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Il portale dei Calabresi nel mondo

Vota e condividi questo articolo nel Social Network: Bookmark and Share  Era già stata una battaglia avviata in solitario due mesi fa dall’on. Pizzini, adesso a difendere insieme al Consigliere Regionale del PdL alcune centinaia di lavoratori ex Formazione Professionale della Regione Calabria si schiera anche il candidato Presidente della Regione Calabria per il centrodestra, Giuseppe Scopelliti. In occasione del tributo di folla che Antonio Pizzini ha ricevuto a Paola, in occasione dell’apertura della sua campagna elettorale, i due esponenti del centrodestra hanno incontrato una delegazione dei lavoratori regionali per raccogliere le legittime richieste di vedersi riconosciute le competenze arretrate riferite al periodo del cosiddetto servizio pre—ruolo. La vicenda di questi professionisti, sino a due giorni fa raccolta dal solo esponente paolano, ha inizio poco tempo fa, quando il Presidente Agazio Loiero avanza la sospensione di ogni riconoscimento con una procedura avviata insieme al Direttore Generale del Personale, Antonio Izzo e all’assessore al ramo, Carmela Frascà. “Dopo dieci anni e nel pieno della campagna elettorale questi signori hanno inteso attivare un procedimento di restituzione delle somme erogate.

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COSENZA – (vl) Grande attesa per l’arrivo di Paolo Gentiloni. Domani l’ex Ministro delle Poste e Telecomunicazioni sarà in visita nella provincia di Cosenza per sostenere la candidatura, nelle fila del PD, di Domenico Bevacqua alla prossima competizione regionale. Primo appuntamento al Centro polifunzionale di San Lucido alle ore 12, dove parteciperà a un incontro pubblico assieme a Enzo Barbagallo (dirigente del PD di San Lucido), al deputato Franco Laratta e Domenico Bevacqua. Nel pomeriggio, alle ore 16, Gentiloni sarà alla segreteria politica di Bevacqua in via Piave a Cosenza, dove terrà un altro incontro pubblico.

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 Si è insediata la Presidente del Consiglio Comunale di San Marco Argentano

Passa alla storia del Comune di San Marco Argentano l’evento che si è consumato ieri nella sala consiliare di Palazzo Santa Chiara. In quello che è stato il primo incontro pubblico dell’amministrazione comunale nel 2010, è stato nominato all’unanimità il primo Presidente del Consiglio Comunale, che passa così alla storia del comune normanno come il primo rappresentante dell’assise comunale. Per di più, e questo la dice lunga sulla maturità istituzionale raggiunta dalla compagine guidata dal Sindaco Alberto Termine, ad essere registrata negli annali del comune come la prima persona a ricoprire questo delicato quanto importante ruolo è una donna: Leonilde Artusi, professionista della salute e stimata rappresentante del mondo politico locale. “Un altro momento di grande democrazia – ha esordito il primo cittadino – per un piccolo centro che dimostra, ancora una volta, come in questo Comune non si demanda tutto al solo sindaco e che il controllo responsabile della vita democratica ed amministrativa della comunità sammarchese è equamente distribuito tra le varie forze politiche presenti nell’amministrazione”.

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 Johann Heinrich Bartels, borgomastro di Amburgo per ben venticinque anni, tra il 1820 e il 1845, non poteva certo immaginare che la sua bella e ricca città avrebbe ospitato una comunità di quei curiosi albanesi di Calabria che aveva incontrato, molti anni prima, durante un viaggio in quella terra lontana.
Bartels nel 1786, completati gli studi universitari, parte per l’Italia, come facevano i giovani ricchi e colti. Il giovane tedesco si spinge molto a sud, fino in Calabria, per vedere da vicino i terribili effetti del terremoto del 1783, ancora evidenti. Bartels nelle sue Lettere sulla Calabria, tradotte in italiano solo nel 2007, dimostra simpatia per gli abitanti della regione e dedica alcune pagine agli albanesi. Sintetizza la loro storia, l’esodo dall’Albania invasa dai Turchi, dopo una fiera resistenza, a metà del quindicesimo secolo. Accenna alla peculiarità del rito greco, compresa la tradizione dei preti di contrarre matrimonio, a differenza dei sacerdoti di rito latino.
Oggi Amburgo ricorre nelle pagine di Carmine Abate, che da Carfizzi, uno dei tanti comuni arbëreshe, cioè italo-albanesi, ha percorso tante volte i 2.563 chilometri che separano due luoghi così diversi, eppure così vicini. La prima partenza da ragazzo, insieme a sua madre, per raggiungere il padre, operaio. I libri di Carmine Abate racchiudono l’epopea delle piccole comunità arbëreshe presenti in Calabria da cinque secoli, partecipi della storia della terra che li ha accolti, tanto che hanno condiviso tutto con i calabresi: lavoro duro, lotte politiche, emigrazione. 

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COSENZA – (vl) Entusiasmo e partecipazione hanno caratterizzato la serata di ieri a Castrovillari, dove è stata presentata la candidatura di Domenico Bevacqua alla prossima competizione elettorale del 28 e 29 marzo prossimi per il rinnovo del Consiglio regionale della Calabria. All’appuntamento non hanno fatto mancare la loro presenza gli amministratori e i dirigenti del Partito Democratico della vasta area del Pollino, oltre ai tanti giovani e comuni cittadini che stanno caratterizzando la campagna elettorale di Bevacqua.

Efficaci, tra gli altri, gli interventi di Armando Garofano, giovane segretario del PD di Castrovillari, del dottore Luigi Postorivo medico chirurgo all’Ospedale di Castrovillari, Evelin Caruso giovane laureata della cittadina del Pollino, Marcello Cirigliano di Saracena e l’ex Consigliere provinciale Luigi Garofano. Durante i loro discorsi si è sottolineato il sostegno alla candidatura di Bevacqua motivandola con esplicito riferimento alla sua esperienza politica di primissimo piano maturata nel corso di questi anni e sottolineando, con forza, come la figura di Bevacqua potrebbe rappresentare il rinnovamento della classe politica calabrese e soprattutto l’innovazione nella proposta politica.

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 “Mentre a Castrovillari, nel corso di questa campagna elettorale, si inaugurano in pompa magna nuovi reparti ospedalieri o si mostra alla popolazione l’efficienza di aver realizzato una nuova struttura sanitaria per un miglioramento dei servizi del comprensorio, il Governatore della Calabria, Loiero, il Direttore Generale dell’ASP, Petramala, alcuni dirigenti locali e pochi altri medici compiacenti si sono guardati bene dal ricordare quello che fu il vero fautore del progetto Ospedale di Castrovillari: ovvero, il compianto avvocato Beniamino Giugni, alto dirigente del presidio sanitario posto ai piedi del Pollino, che ha lasciato un meraviglioso ricordo di sé nonché degli ottimi esempi di gestione della cosa e della salute pubblica”. Ad affermare ciò, e a richiamare alla memoria di tutti i castrovillaresi lo scomparso Direttore Generale dell’ASL n° 1, è un grande estimatore di Giugni, il Consigliere Regionale del PdL, Antonio Pizzini. 

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 San Giorgio è il patrono di Cavallerizzo che viene festeggiato e portato in processione anche dopo che il paese del cosentino è stato spopolato da una grossa frana il 7 marzo 2005.

Da quel giorno gli abitanti sono stati costretti a cercare ricoveri di emergenza nei paesi vicini. Lo Stato, attraverso la Protezione civile, individua un’area dove costruire il nuovo paese, ma la delocalizzazione spacca le opinioni della comunità, divisa tra chi desidera una nuova casa e chi, al contrario, sogna di tornare nel vecchio paese.

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Torna in edicola, con una nuova elegante veste grafica in formato tabloid, «L'altra Calabria», periodico di politica, attualità e cultura fondato nel 1990 dal giornalista e scrittore Vincenzo Pitaro, il quale fin dall'inizio è anche direttore responsabile. La testata giornalistica, piuttosto impegnata nello sviluppo democratico della regione e ricca di firme prestigiose non solo del giornalismo calabrese (basti pensare che finanche l'autorevolissimo Giorgio Bocca arrivò a scrivere un articolo sulla Calabria, ancora memorabile), da alcuni anni aveva sospeso l'edizione cartacea per passare al web come quotidiano on line, che rimane pur sempre attivo all'indirizzo: www.laltracalabria.it
Si trattò soltanto di un «congedo provvisorio» con i lettori, dunque, come peraltro lo stesso direttore trovò modo di sottolineare nell’editoriale. 

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Ancora un riconoscimento per l’artista catanzarese Salvatore Falbo. Infatti nella seduta della Giunta comunale di Catanzaro del 22 maggio 2006, presieduta dal sindaco facente funzione dott. Pietropaolo e in base alla relazione di Elio Mauro, assessore al decentramento, si è deliberato di intitolare una Via al maestro per onorarne la memoria, a quarant’anni dalla scomparsa. Salvatore Falbo continua a interessare il pubblico per i suoi numerosi e ricercati lavori. A Palazzolo sull’Oglio l’11 febbraio 2006, il giorno della scomparsa, è stata inaugurata la mostra retrospettiva “Tra contrappunti cromatici e magiche atmosfere” e poi ripetuta nelle sale museali della rocca sforzesca di Soncino, per un mese a partire da Sabato 3 febbraio 2006. Il maestro Salvatore Falbo, scomparso nel 1965, ad appena 52 anni ha lasciato un segno indelebile nella memoria di coloro che l’hanno conosciuto sia umanamente, sia come artista. Il tempo ha sedimentato la sua arte e l’ha resa più viva e significativa che mai. Chi ha contribuito a far conoscere l’opera di Salvatore Falbo è stato il figlio Antonio Falbo, docente di Storia dell’Arte. Egli ha voluto le due rassegne retrospettive e il nipote Salvatore jr. le ha curate. 

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Ufficio Postale di Briatico, i piccoli adesivi esposti passano quasi inosservati, sono poco leggibili per potersi definire avvisi e sembrano, per restare in tema, dei francobolli... ma fortunatamente qualcuno ha pensato bene di fotocopiarli e di ingrandirli in formato A4 e di affiggerli anche nell'area clienti, per renderli visibili anche al pubblico. L'invito dei controllori delle Poste ai dipendenti dell'ufficio, attraverso questi "adesivi avviso" è quello di lesionare il meno possibile le pareti dell'edificio, evitando perforazioni e sbriciolamenti. Utenti e dipendenti ora sanno cosa c'è dentro quelle pareti postali, quale materiale si nasconda. Ed esplode il "caso amianto" anche all'ufficio postale di Briatico. L'altra mattina molti utenti, in attesa di sbrigare affari di sportello, si sono accorti del messaggio, si sono allarmati ed hanno chiesto informazioni più dettagliate sulla reale situazione dell'ufficio Postale. La comparsa in sede di una scritta (ripetiamo, di pochi centimetri e poco leggibile) che annunciava il pericolo e la presenza di questo pericolosissimo materiale nell'intera struttura era passato inosservato a molti, per lo più indaffarati ad eseguire versamenti, ad effettuare spedizioni di corrispondenza o intenti alla compilazione dei moduli di bollette di pagamento e a non perdere la priorità nel seguire le interminabili file.

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di VINCENZO PITARO
(Ad Press International)

Lo chiamano «il prete della legalità». Ha fatto il cappellano militare persino in Afghanistan, a Kabul, e attualmente - oltre ad essere in forza presso il comando del Noe dei Carabinieri - è una delle colonne portanti dell’Associazione nazionale «Capitano Ultimo», costituita anni fa nell’intento di smuovere le coscienze e di dare un nuovo impulso alla lotta alle mafie.
Don Giovanni Signorello (questo il suo nome) dall’autunno del 2009 per di più è parroco di Gagliato, un paesino dell’entroterra ionico in provincia di Catanzaro, dove fra l’altro ha incominciato ad organizzare convegni di un certo spessore che hanno visto la partecipazione di personaggi come il vescovo emerito di Acerra, mons. Antonio Riboldi, e il sostituto procuratore della Repubblica di Locri, Nicola Gratteri.
Questo forte e lodevole impegno a favore della legalità da parte di un ministro del culto cattolico (questo suo nuovo modo - per così dire - di predicare la parola di Dio), però da un po’ di tempo a questa parte, probabilmente, avrà sortito qualche effetto contrario, diventando addirittura «scomodo e fastidioso a qualcuno».

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 È stato annunciato dal comitato provinciale dei Circoli della Libertà l’imminente costituzione di un club a Plataci che perseguirà come obiettivo primario la tutela dell’ambiente e la promozione di politiche per un corretto sviluppo del territorio. A dirigere il Circolo del piccolo centro jonico sarà l’ingegnere Andrea Bellusci, valido professionista del settore e promotore già da tempo di azioni e proposte in favore dell’ambiente. “La consapevolezza del delicato rapporto tra l’uomo e la natura – ha dichiarato il futuro responsabile del Circolo – e la coscienza della forte interdipendenza tra dimensione economica, sociale e contesto ambientale è ormai matura ed avanzata. Noi punteremo verso uno sviluppo che soddisfi i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri. Inviteremo quanti amano la natura ed uno sviluppo ecosostenibile ad avvicinarsi a noi per operare insieme in difesa dell’ambiente. 

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 Lo spettacolo, dal quale è stato tratto l’intervento di Rachele Ammendola in occasione del Memorial Pino Raffa per Hospice dello scorso ottobre, sarà presentato nella sua forma integrale a Teatro Primo sabato 20 Marzo 2010.

Presentazione

No.. non è un errore di ortografia né di stampa. Questo spettacolo s’intitola proprio “’A Libbertà!”... con due B. Errore sarebbe scriverlo con una, in questo caso, perché il titolo ripropone non la corretta dicitura che lo Zingarelli puntualmente insegna, ma la parola per come viene pronunciata in meridione (e noi, di natura generosa, raddoppiamo sempre tutto). Lo spettacolo, infatti, vuole raccontare la storia dell’Unità d’Italia dal punto di vista del popolo meridionale: la speranza e la delusione, la fiducia e la diffidenza, la ribellione e la persecuzione, fino al noto epilogo della prima emigrazione del popolo del Sud. 

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Si ringrazia per il contributo ed il sostenimento di questo progetto il portale turistico Tropea & Capo Vaticano .biz ed il portale omonimo dei Campani nel Mondo.

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