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12 Marzo 2010
Era già stata una battaglia avviata in solitario due mesi fa dall’on. Pizzini, adesso a difendere insieme al Consigliere Regionale del PdL alcune centinaia di lavoratori ex Formazione Professionale della Regione Calabria si schiera anche il candidato Presidente della Regione Calabria per il centrodestra, Giuseppe Scopelliti. In occasione del tributo di folla che Antonio Pizzini ha ricevuto a Paola, in occasione dell’apertura della sua campagna elettorale, i due esponenti del centrodestra hanno incontrato una delegazione dei lavoratori regionali per raccogliere le legittime richieste di vedersi riconosciute le competenze arretrate riferite al periodo del cosiddetto servizio pre—ruolo. La vicenda di questi professionisti, sino a due giorni fa raccolta dal solo esponente paolano, ha inizio poco tempo fa, quando il Presidente Agazio Loiero avanza la sospensione di ogni riconoscimento con una procedura avviata insieme al Direttore Generale del Personale, Antonio Izzo e all’assessore al ramo, Carmela Frascà. “Dopo dieci anni e nel pieno della campagna elettorale questi signori hanno inteso attivare un procedimento di restituzione delle somme erogate.
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Era già stata una battaglia avviata in solitario due mesi fa dall’on. Pizzini, adesso a difendere insieme al Consigliere Regionale del PdL alcune centinaia di lavoratori ex Formazione Professionale della Regione Calabria si schiera anche il candidato Presidente della Regione Calabria per il centrodestra, Giuseppe Scopelliti. In occasione del tributo di folla che Antonio Pizzini ha ricevuto a Paola, in occasione dell’apertura della sua campagna elettorale, i due esponenti del centrodestra hanno incontrato una delegazione dei lavoratori regionali per raccogliere le legittime richieste di vedersi riconosciute le competenze arretrate riferite al periodo del cosiddetto servizio pre—ruolo. La vicenda di questi professionisti, sino a due giorni fa raccolta dal solo esponente paolano, ha inizio poco tempo fa, quando il Presidente Agazio Loiero avanza la sospensione di ogni riconoscimento con una procedura avviata insieme al Direttore Generale del Personale, Antonio Izzo e all’assessore al ramo, Carmela Frascà. “Dopo dieci anni e nel pieno della campagna elettorale questi signori hanno inteso attivare un procedimento di restituzione delle somme erogate.

Johann Heinrich Bartels, borgomastro di Amburgo per ben venticinque anni, tra il 1820 e il 1845, non poteva certo immaginare che la sua bella e ricca città avrebbe ospitato una comunità di quei curiosi albanesi di Calabria che aveva incontrato, molti anni prima, durante un viaggio in quella terra lontana.
Torna in edicola, con una nuova elegante veste grafica in formato tabloid, «L'altra Calabria», periodico di politica, attualità e cultura fondato nel 1990 dal giornalista e scrittore Vincenzo Pitaro, il quale fin dall'inizio è anche direttore responsabile. La testata giornalistica, piuttosto impegnata nello sviluppo democratico della regione e ricca di firme prestigiose non solo del giornalismo calabrese (basti pensare che finanche l'autorevolissimo Giorgio Bocca arrivò a scrivere un articolo sulla Calabria, ancora memorabile), da alcuni anni aveva sospeso l'edizione cartacea per passare al web come quotidiano on line, che rimane pur sempre attivo all'indirizzo: www.laltracalabria.it
Ancora un riconoscimento per l’artista catanzarese Salvatore Falbo. Infatti nella seduta della Giunta comunale di Catanzaro del 22 maggio 2006, presieduta dal sindaco facente funzione dott. Pietropaolo e in base alla relazione di Elio Mauro, assessore al decentramento, si è deliberato di intitolare una Via al maestro per onorarne la memoria, a quarant’anni dalla scomparsa. Salvatore Falbo continua a interessare il pubblico per i suoi numerosi e ricercati lavori. A Palazzolo sull’Oglio l’11 febbraio 2006, il giorno della scomparsa, è stata inaugurata la mostra retrospettiva “Tra contrappunti cromatici e magiche atmosfere” e poi ripetuta nelle sale museali della rocca sforzesca di Soncino, per un mese a partire da Sabato 3 febbraio 2006. Il maestro Salvatore Falbo, scomparso nel 1965, ad appena 52 anni ha lasciato un segno indelebile nella memoria di coloro che l’hanno conosciuto sia umanamente, sia come artista. Il tempo ha sedimentato la sua arte e l’ha resa più viva e significativa che mai. Chi ha contribuito a far conoscere l’opera di Salvatore Falbo è stato il figlio Antonio Falbo, docente di Storia dell’Arte. Egli ha voluto le due rassegne retrospettive e il nipote Salvatore jr. le ha curate.
di VINCENZO PITARO
È stato annunciato dal comitato provinciale dei Circoli della Libertà l’imminente costituzione di un club a Plataci che perseguirà come obiettivo primario la tutela dell’ambiente e la promozione di politiche per un corretto sviluppo del territorio. A dirigere il Circolo del piccolo centro jonico sarà l’ingegnere Andrea Bellusci, valido professionista del settore e promotore già da tempo di azioni e proposte in favore dell’ambiente. “La consapevolezza del delicato rapporto tra l’uomo e la natura – ha dichiarato il futuro responsabile del Circolo – e la coscienza della forte interdipendenza tra dimensione economica, sociale e contesto ambientale è ormai matura ed avanzata. Noi punteremo verso uno sviluppo che soddisfi i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri. Inviteremo quanti amano la natura ed uno sviluppo ecosostenibile ad avvicinarsi a noi per operare insieme in difesa dell’ambiente.
Lo spettacolo, dal quale è stato tratto l’intervento di Rachele Ammendola in occasione del Memorial Pino Raffa per Hospice dello scorso ottobre, sarà presentato nella sua forma integrale a Teatro Primo sabato 20 Marzo 2010. 