Tamburello Festival 2006

18/8/2006: A Zambrone (in Provincia di Vibo Valentia) le vie del paese si sono allegramente affollate per la terza edizione del "Tamburello festival", la manifestazione culinaria/culturale promossa dal centro studi umanistici "Aramoni".

La serata si è aperta con il ballo dei Giganti che come sempre stuzzica la curiosità di bambini e adulti. Rappresentazione dell'amore tra il re moro Grifone e Mata, il ballo dei giganti è una danza di corteggiamento. La coreografia è costituita da una serie di giravolte che Grifone fa intorno a Mata incalzato dai tamburi che sembrano voler incoraggiare il re moro ad avvicinarsi di più alla sua amata. Il ballo si conclude con un abbraccio e un bacio che suggella l'amore tra i due protagonisti dell'antica leggenda. I partecipanti alla sagra hanno potuto gustare una grande varietà di pietanze zambronesi, dalla peperonata alle melanzane ripiene ai fagioli di pignata.

Grande successo hanno riscontrato i dolci preparati con cura dalle massaie che hanno alacremente lavorato per portare in piazza i sapori della tradizione Zambronese. Tra i dolci il più tradizionale di tutti è la cicerata preparata con farina di ceci - i quali insieme ai fagioli costituivano la principale fonte di alimentazione dei poveri - emblema della cucina di una volta, povera e semplice ma allo stesso tempo gustosa e nutriente. Da contrappunto musicale alla serata hanno fatto i Zona Briganti, band di Rogliano nata da un inziativa di Eugenio Bennato. Il gruppo formato da giovani ragazzi ha saputo con le sue squillanti voci e la straripante energia scaricata sui tamburi e le chitarre battenti coinvolgere il pubblico rapito dalla meravigliosa unione tra passato e futuro data dalla riuscitissima rivisitazione in chiave moderna delle canzoni popolari e della tradizione calabrese.

La serata si è conclusa con il tradizionale "ballu du cameuzzu". Il cammello che sulle note della tarantella calabrese viene incendiato dai fuochi d'artificio rappresenta la cacciata dei saraceni dal territorio calabrese e la conseguente conquista della libertà. Lo spettacolo molto suggestivo, è stato apprezzato da calabresi e turisti. Una serata così, facendoci rivivere i sapori e i suoni della tradizione, ci fa riinnamorare della nostra terra e fa apprezzare ai tanti turisti ciò che di bello c'è in Calabria oltre il mare.

Fonte: Il Quotidiano della Calabria

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