Seleziona una playlist

You need Flash player 6+ and JavaScript enabled to view this video.

WebTV Calabresi.net - YouTube Video

Sponsor


Vota e condividi questo articolo nel Social Network:

18/8/2006: A Zambrone (in Provincia di Vibo Valentia) le vie del paese si sono allegramente affollate per la terza edizione del "Tamburello festival", la manifestazione culinaria/culturale promossa dal centro studi umanistici "Aramoni".

La serata si è aperta con il ballo dei Giganti che come sempre stuzzica la curiosità di bambini e adulti. Rappresentazione dell'amore tra il re moro Grifone e Mata, il ballo dei giganti è una danza di corteggiamento. La coreografia è costituita da una serie di giravolte che Grifone fa intorno a Mata incalzato dai tamburi che sembrano voler incoraggiare il re moro ad avvicinarsi di più alla sua amata. Il ballo si conclude con un abbraccio e un bacio che suggella l'amore tra i due protagonisti dell'antica leggenda. I partecipanti alla sagra hanno potuto gustare una grande varietà di pietanze zambronesi, dalla peperonata alle melanzane ripiene ai fagioli di pignata.

Grande successo hanno riscontrato i dolci preparati con cura dalle massaie che hanno alacremente lavorato per portare in piazza i sapori della tradizione Zambronese. Tra i dolci il più tradizionale di tutti è la cicerata preparata con farina di ceci - i quali insieme ai fagioli costituivano la principale fonte di alimentazione dei poveri - emblema della cucina di una volta, povera e semplice ma allo stesso tempo gustosa e nutriente. Da contrappunto musicale alla serata hanno fatto i Zona Briganti, band di Rogliano nata da un inziativa di Eugenio Bennato. Il gruppo formato da giovani ragazzi ha saputo con le sue squillanti voci e la straripante energia scaricata sui tamburi e le chitarre battenti coinvolgere il pubblico rapito dalla meravigliosa unione tra passato e futuro data dalla riuscitissima rivisitazione in chiave moderna delle canzoni popolari e della tradizione calabrese.

La serata si è conclusa con il tradizionale "ballu du cameuzzu". Il cammello che sulle note della tarantella calabrese viene incendiato dai fuochi d'artificio rappresenta la cacciata dei saraceni dal territorio calabrese e la conseguente conquista della libertà. Lo spettacolo molto suggestivo, è stato apprezzato da calabresi e turisti. Una serata così, facendoci rivivere i sapori e i suoni della tradizione, ci fa riinnamorare della nostra terra e fa apprezzare ai tanti turisti ciò che di bello c'è in Calabria oltre il mare.

Fonte: Il Quotidiano della Calabria

Aggiungi commento

IMPORTANTE: Si rende noto che l'uso di questo form implica l'accettazione delle regole di privacy e delle condizioni di uso di questo sito, inoltre si evidenzia che i dati immessi nei vari campi se non espressamente indicato potrebbero venire pubblicati nella pagina corrente, in quanto questo servizio rimane ad uso esclusivo di comunicazioni pubbliche inerenti il trattamento delle tamatiche affrontate nell'articolo di testa. Si impone di evitare l'uso di questo form per comunicazioni private con gli autori dell'articolo o i responsabili del sito, per queste comunicazioni si consiglia di usare i recapiti presenti alla pagina contatti e non il servizio commenti.


Codice di sicurezza
Aggiorna

Offerte di lavoro

Sponsor

Riconoscimenti

Si ringrazia per il contributo ed il sostenimento di questo progetto il portale turistico Tropea & Capo Vaticano .biz ed il portale omonimo dei Campani nel Mondo.

Calabresi.net, è un progetto dedito alla promozione dell'immagine della Calabria e dei Calabresi nel Mondo, realizzato:
 


Si ringrazia il Circolo Culturale Vivarium per aver riconosciuto e premiato Calabresi.net con il Peperoncino D'Oro con la seguente motivazione:

"Per l'impegno e la dedizione con cui promuovono l'immagine della Calabria nel Mondo. Per mantenere vive le tradizioni della nostra terra, proiettata verso la modernizzazione
"

Facebook

WebTV Calabresi.net