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07 Settembre 2006
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La Cultura Calabrese
Nella suggestiva cornice del Parco delle Rimembranze che in queste sere di fine estate offre momenti i intrattenimento e spettacolo si è vissuto l'altra sera un momento di cultura con una rappresentazione teatrale. Al centro della quale protagonista assoluta è stata la Calabria, terra bellissima ed antica, ricca di storie antiche, di drammi sempre attuali di sentimenti gravidi ancora di un'umanità dolente.
Ad interpretare i racconti presentati, oltre che ad averne curato le scene, le musiche ed i costumi un'attrice dalla spiccata personalità quale è Elvia Gregorace. Giovane artista teatrale ha da sempre dimostrato una grande passione per la recitazione che l'ha portata, dopo gli studi universitari, a frequentare il Teatro dell'Acquario di Cosenza, perfezionandosi poi a Roma, dove ha parteci pato a vari spettacoli teatrali, come "L'ultimo viaggio di Pirandello" con Biagio Belfiore e "Le notti bianche di Cinecittà".
Elvia Gregorace ha partecipato anche a delle rappresentazioni tetrali all' estero come a Copenaghen ed in Tunisia con "La crisi del silenzio".Con passione e grande effetto scenico ha riproposto al pubblico vibonese racconti calabresi come "La fata e la lisca di pesce", "Mariuzzeddha e i briganti", "Lisa ed il mago". Storie d'amore sullo sfondo di uno scenario calabrese magico fatto di fate ed anche misterioso in cui si aggirano i briganti, tra i secolari abeti della magnifica Sila.
L' importanza delle storie del passato non è legata alla risonanza delle epoche di diffusione ed alla loro valenza educativa e formativa, bensì alla riscoperta e al valore delle nostre radici. Un dovere da assolvere anche nei confronti delle nuove generazioni in cui i giovani scoprono spesso all'improvviso di essere eredi di cultura e tradizioni quasi finite scoprendo così un'identità creduta persa.
Una serata di particolare intensità svoltasi grazie all' associazione "Dog days production" di Saverio Ferrise e al patrocinio del Comune di Vibo. Un momento di aggregazione che ha dato modo di gustare uno spunto culturale particolare.
Fonte: (Il Quotidiano della Calabria)
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