User : calabr5

Path : /home/calabr5/public_html/calabresi.net

wdp_mail

Tempo fa ho scoperto con soddisfazione Calabresi.net. - Calabresi.net

Tempo fa ho scoperto con soddisfazione Calabresi.net.

Tempo fa ho scoperto con soddisfazione Calabresi.net. Con vivo piacere lo sto vedendo crescere, acquisire fisionomia, diventare un piccolo e gradevole riferimento per noi, uomini del sud, sparsi qua e la. Spero che continuerete a investire in questo portale-progetto le vostre energie, le vostre intelligenze, le vostre risorse. Lo spero per tutti noi e lo spero anche per voi. Sono sicuro che i vostri sacrifici saranno ricompensati.

Vivo da 57 anni negli States, tutta una vita, ma sono rimasto un calabrese. Non so se è un merito oppure un eccesso di fierezza, discutibile come tutti gli eccessi, ma è così. Spesso, a tarda sera, leggo alcuni dei proverbi e dei detti da voi pubblicati. Ogni detto mi rimanda immagini, storie, volti, atmosfere. Evoca in me le facce della mia gente, quell’antico modo di sorridere, quel rispetto per gli altri che era rispetto per se stessi, quella fierezza di essere ciò che la propria cultura “povera” insegnava ad essere. E penso che da tutto ciò e in tutto ciò il dialetto nasceva e si arricchiva continuamente come lingua dinamica, colorita e creativa, espressione di una cultura propria e specifica.

Oggi non è più così. Qual è, infatti, la lingua che tutti noi oggi parliamo al sud come al nord del mondo? Una lingua piatta, inespressiva, uniforme e senza colore. Il linguaggio globale degli slogan e degli sms. La conseguenza di quello che tutto ciò implica – in primo luogo il timore che il mondo non allevi più figli, persone, cittadini, ma consumatori – è che siamo circondati da gente – specie la gioventù, purtroppo – resa nevrotica, afasica, presuntuosa, in una parola, più infelice dalle mille lire in più che il benessere ci ha improvvisamente infilate in saccoccia.

Credetemi, il mio non è lo scontato rimpianto di un anziano che vi scrive guardando al passato, ma la preoccupazione seria e motivata di un uomo che cerca di guardare al futuro e si sforza di sperare che si possa ricominciare tutto da capo.

Grazie e continuate così!

Frank Russo

2 Comments

  1. Gregorino Capano
    <strong>Commento su Frank Russo</strong><br />Mi hanno colpito molto le parole di Frank Russo, frasi colme di nostalgia della nostra terra, quanto lo capisco, è triste vivere per tanti anni lontano dal suo paese natio ed al solo pensiero di spartire pochi momenti col sito Calabresi net gli riempie il cuore in modo indescrivibile. Ho l'amico Angelo Iorfida che si trova a Canton nell'Ohio, l'ho avuto ospite nel mio paese San Sostene (dove passo le ferie) e quindi ho vissuto dal vivo i suoi attimi, era ritornato da noi dopo 6O anni, non serve descrivere le sue emozioni nel vedere e frequentare i luoghi della sua infanzia. In questo Frank Russo rivedo il mio amico Angelo e quindi vorrei invitarlo a poter ritornare nella sua terra natia. Anch'io all'età di 15 anni partii per Milano ma quasi tutti gli anni potevo visitare il mio paese, mentre a 12.000 chilometri di distanza non è lo stesso. In questo mio scritto volevo anche dirgli che mio figlio si trova in West Virginia a Morgantown presso la locale università dove insegna italiano e frequenta un Master di storia contemporanea, la distanza per noi genitori e per lui è tanta e la nostalgia anche.<br />Cordiali e distinti saluti dal cav. Gregorino Capano.
  2. Gregorino Capano
    <strong>Commento su Frank Russo</strong><br />Mi hanno colpito molto le parole di Frank Russo, frasi colme di nostalgia della nostra terra, quanto lo capisco, è triste vivere per tanti anni lontano dal suo paese natio ed al solo pensiero di spartire pochi momenti col sito Calabresi net gli riempie il cuore in modo indescrivibile. Ho l'amico Angelo Iorfida che si trova a Canton nell'Ohio, l'ho avuto ospite nel mio paese San Sostene (dove passo le ferie) e quindi ho vissuto dal vivo i suoi attimi, era ritornato da noi dopo 6O anni, non serve descrivere le sue emozioni nel vedere e frequentare i luoghi della sua infanzia. In questo Frank Russo rivedo il mio amico Angelo e quindi vorrei invitarlo a poter ritornare nella sua terra natia. Anch'io all'età di 15 anni partii per Milano ma quasi tutti gli anni potevo visitare il mio paese, mentre a 12.000 chilometri di distanza non è lo stesso. In questo mio scritto volevo anche dirgli che mio figlio si trova in West Virginia a Morgantown presso la locale università dove insegna italiano e frequenta un Master di storia contemporanea, la distanza per noi genitori e per lui è tanta e la nostalgia anche.<br />Cordiali e distinti saluti dal cav. Gregorino Capano.

Lascia un commento