Salute mari calabria – Rapporto 2008

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Dal primo maggio, con l’apertura della stagione balneare, la Calabria offre ben 611.229 metri di spiagge con mare balneabile. L’offerta del 2008 supera di 5 mila metri la disponibilità complessiva di sette regioni: Friuli, Veneto, Emilia Romagna, Abruzzo, Marche, Molise, Basilicata; e rappresenta il 20% delle spiagge balneabili dell’intera penisola, il 12% di tutto il Balpease isole comprese.

La rilevanza dell’offerta calabrese emerge ancor più evidente se si considerano le specificità geoambientali del suo patrimonio costiero, caratterizzato dai mari più trasparenti e dalla più grande varietà di habitat e di specie marine anche rare tutelate da Direttive europee e dalla Convenzione di Rio de Janero. L’abbondanza e diffusione di alcune specie come, ad esempio, i Coralli del Tirreno reggino ed i cavallucci marini dello Jonio catanzarese non esiste in nessuna altra regione d’Italia e del Mediterraneo. La straordinaria biodiversità e le specificità degli ecosistemi rilevati nelle acque del Tirreno e dello Jonio delle cinque province e la grande varietà di minerali e rocce con dati di tutte le Ere geologiche che formano le coste della Calabria rappresentano un patrimonio unico e di crescente interesse anche scientifico da parte di centri di ricerca di tutti i continenti.

Un patrimonio prezioso per l’Italia e l’intera Europa, da tutelare e valorizzare anche attraverso la sua conoscenza dentro e fuori i confini regionali; e che richiede attenzione da parte di tutti, in particolare da parte di Ato e Province, per il risanamento urgente di locali situazioni di inefficienza del sistema di depurazione come nel comune di Lamezia Terme.

Risanamento da accompagnare ai segnali positivi emersi con la recente istituzione dei parchi marini regionali “La Riviera dei Cedri”, “Scogli di Isca”, “Baia di Soverato”, “Costa dei Gelsomini”, e la prossima realizzazione dei dieci progetti finalizzati alla conservazione della biodiversità e dei cento parchi urbani da realizzare in tutta la regione. Iniziative utili perché coniugano la tutela della fascia costiera e delle sue risorse naturali con il rispetto dell’equilibrio naturale dei bacini dei versanti collinari e montani, per come richiesto dalla specificità idrogeomorfologica del territorio, che rende le acque marine costiere “specchio fedele” delle attività antropiche a terra. Segnali di novità da intensificare per accelerare la svolta rispetto al passato ed alla dissennata politica di non governo e spreco del Territorio e delle sue risorse naturali.

All’apertura della stagione balneare 2008, sui 715,7 Km di costa disponibile in Calabria, i tratti con divieto di balneazione per inquinamento sono complessivamente lunghi 66,5 Km. Altri tratti per complessivi 5,3 Km non sono balneabili per insufficienza di campionamento e 32,5 Km non sono balneabili per motivi diversi dell’inquinamento come ad esempio presenza di porti, scogliere e zone industriali.

Il confronto del totale di chilometri di costa non idonea alla balneazione con i totali delle altre regioni evidenzia che il dato della Calabria non è tra i peggiori del Belpaese. Anzi, emerge che, oltre a Sicilia, Sardegna e Puglia superano la lunghezza della Calabria anche regioni come il Lazio, la Campania ed il Veneto che dispongono di centinaia di chilometri in meno di spiagge.
Altro dato significativo ma spesso ignorato o oscurato da molti mezzi di informazione nazionali con sedi ed interessi nel centro-nord, è quello che emerge dal confronto tra disponibilità totale di costa e lunghezza complessiva dei tratti non balneabili. Si tratta di magagne, deplorate dall’Unione europea, ma favorite, tra l’altro, dalle modalità di confronto dei dati per la redazione di alcune tabelle del Rapporto annuale del Ministero della salute.
Significativa, in proposito, è la tabella sulla percentuale di costa balneabile; nell’ultimo Rapporto, in detta tabella, ad esempio, il Friuli risulta la regione con il cento per cento di costa balneabile. In realtà, la costa balneabile è complessivamente di 62,4 Km, poco più della metà dei 111,7 chilometri di coste disponibili nel Friuli. Tuttavia, può risultare anche regione con il massimo di spiagge balneabili perchè ha adibito alla balneazione, e quindi, sottopone ai controlli e ad analisi soltanto 62,4 Km dell’intera disponibilità: in pratica, una lunghezza corrispondente ai tratti non soggetti ai divieti previsti dalla normativa. In questo modo i due dati considerati per la stilare la tabella, costa adibita alla balneazione e costa controllata cincidono e la percentuale di costa balneabile risulta del 100%. Analogamente per la tabella a scala provinciale: in cima alla classifica delle più virtuose e con il 100% di costa balneabile risultano province come Ferrara dove, in realtà, il totale dei tratti balneabili arriva a 20,2 Km, quasi la metà, dei 39,8 Km dell’intera costa disponibile.
Di questo, evidentemente, non si tiene conto nell’assegnazione delle bandierine variamente colorate.

Il mare che bagna le suggestive ed assolate spiagge della regione può e deve essere reso tutto balneabile perché, a differenza di altre realtà del Mediterraneo gravemente compromesse, i divieti di balneazione, in genere localizzati in prossimità della foce dei corsi d’acqua e di scarichi non depurati delle acque reflue, possono essere revocati con puntuali interventi di risanamento.
Certificare l’ottima qualità delle acque che bagnano i 715,7 km di costa del Tirreno e dello Jonio calabrese è una necessità per il turismo ed anche per lo sviluppo di ogni altra attività produttiva come l’acquacoltura, settore attualmente più in crescita tra le attività di produzione alimentare. L’allevamento di pesce in Italia è di circa 65.000 tonnellate all’anno ed in Europa raggiunge di 1,2 milioni di tonnellate.
Sulle potenzialità di sviluppo legate alle disponibilità della regione, oltre all’antico sito romano di acquicoltura di Cassiodoro sullo Jonio catanzarese, sono da considerare i risultati delle analisi delle carni di pesci allevati nel Parco dell’arcipelago Toscano con l’uso di concimi liberi di OGM; analisi che evidenziano concentrazioni trascurabili di metalli pesanti come mercurio, cadmio e piombo, e quantità di bifenili policlorurati (PCB) considerati di due ordini di grandezza inferiori rispetto al valore di attenzione riportato dalla bibliografia. Va, tra l’altro, considerato che la domanda di pesce cresce mentre la quantità di pescato si contrae.
La qualità dell’acqua marina giova anche all’agricoltura, come dimostrano i risultati di altre ricerche che impiegano acqua salata per annaffiare piante di pomodoro. Pubblicati sul Journal of Agricultural and Food Chemistry, i risultati dimostrano che i pomodori ciliegia innaffiati con un mix di acqua dolce e acqua di mare (12%) risultano piu’ ricchi di vitamine C ed E e di altri antiossidanti, rispetto ai pomodori innaffiati con sola acqua dolce; in alcuni casi, la percentuale di vitamine e antiossidanti è risultata superiore del 30%.
D’altra parte, non va dimenticato che Paolo Orsi, nei primi decenni del secolo scorso scriveva: “ la Calabria è pur sempre la terra delle grandi sorprese; conviene peraltro percorrerla, palmo a palmo, con la guida di un ricco schedario nei luoghi più riposti e umili, bisogna circondarla di amorosa passione per strappare all’oblio i resti del suo patrimonio archeologico e artistico, eloquenti testimoni del suo passato.”.
Le più recenti ricerche scientifiche e la storia antica, in pratica, indicano nella valorizzazione delle risorse naturali della fascia costiera e dell’insieme del patrimonio archeologico e artistico che in essa trova dimora, la strada da percorrere per lo sviluppo di un turismo in grado di coniugare elevata naturalità, specificità agroalimentari e antichi valori storico archeologici della regione.
Geologo Mario Pileggi, membro del consiglio nazionale di Amici della Terra

Box: I tratti INTERESSATI DAi divieti di balneazione al 1 maggio 2008

1)Provincia di Catanzaro
Borgia: Lido la Roccelletta 621 m. Botricello: Fiume Tacina 165 m. Botricello/Cropani Fiume Crocchio, 397 m. Catanzaro Porto di Catanzaro Lido 200 m; Foce F. Corace, 556 m; Foce T. Fiumarella 421m. Cropani: Fiume Grasso 415 m. Isca Sullo Ionio:Torrente Gallipari 402 m. Lamezia Terme: Fiume Bagni 403 m; Fiume Amato 400 m; Direzione Staz. FF.SS. S.Pietro a Maida 1211 m; da 200 m Sud Foce F. Amato 847 m; da 200 m Nord Foce F. Amato a la Conchiglia 854 m. Nocera Tirinese: Foce Fiume Savuto 391 m. Sellia Marina: F. Simeri 434 m. Soverato/Satriano Fiume Ancinale 229 m; Soverato:T. Soverato 394 m;Simeri Crichi F. Alli 458m.

2) Provincia di Cosenza
Acquappesa: Foce Torrente Fiumicello 182 m. Amantea Foce Fiume Oliva 194 m;Foce F. Torbido 183 m; Foce T. Catocastro 191 m; 200 M DX T. Catocastro 681 m; 200 M Sx Torrente Catocastro 104; T. Colongi 1142 m. Belmonte Calabro Foce T. Verde 277 m. Belvedere Marittimo:Torre di Mare 202 m; 100 MT DX T. di Mare L.tà Capo Tirone 512 m; 100 MT SX T. di Mare L.tà Capo Tirone216 m; 250 M DX Foce F. Soleo 326; 250 M Sx Fiume Soleo 542 m; Foce F. Sole 483 m; Foce T. Vallecupo 190 m. Bonifati 200 M SX Torrente Bambagia 206 m; Foce T. Bambagia 200. Cariati: Foce T. Pannizzaro 1082 m; Porto Di Cariati 727 m; 200 M Sx Canale Moranera 219 m, 150 m A sx T. Maddalena 774 m. Cassano allo Ionio:Foce I Casoni 200 m; da 150 M a Destra e 150 m a SX Foce T. Vena Morta 300 m; F. Crati 400 m. Cetraro: Foce F. Aron 200 m; Porto di S. Benedetto 1017 m; Foce T. Triolo 200 m;100 M a SX del T. Fiumicello 100; da 100 M a SX a 100 M a DX sbocco del T. Celli 200 m. Corigliano Calabro:100 m DX Foce T. Coriglianeto 338 m; 100 m SX Foce T. Coriglianeto 514 m; C.Le Missionante 365 m; Canale Armirò Lido Oasi 181 m; Canale S. Mauro176 m; Canale Salice 179 m; Canale Scavolino 171 m; Foce T. Coriglianeto 178 m; Porto Di Schiavonea 184 m;Torrente Gennarito 181 m. Crosia: Sbocco Fosso Decanato 1058 m. Diamante:Porto Diamante 270 m; Foce T. Corvino 180 m. Falconara Albanese:100 MT a SX T. Malpetuso 1012 m; Foce T. Malpetuso 153 m. Fiumefreddo Bruzio: Foce T. Fiume Di Mare 181 m. Fuscaldo: 150 MT DX Maddalena 305 m; 50 MT DX T. Lavandaia 643 m; Foce T. Lavandaia 85 m; Foce T Maddalena 282 m; inizio Lungomare 512. Grisolia: Fiumicello 200m; Guardia Piemontese: Foce F. Bagni 100 m;Torrente Lavandaia 100 m. Longobardi Torrente Cordaro 1240 m. Mandatoriccio/ Pietrapaola: Foce Torrente Acquaniti 178 m. Paola: 200 MT Dx T. Deuda 400 m; 200 MT Dx canale prospiciente depuratore 256 m; 300 MT SX Depuratore C.da Cetraro 197 m; C.da Cetraro T. S. Domenico C. Fium. 243 m; Foce T. Deuda 371 m; Foce T. Laponte 78 m; Foce S. Francesco 184 m; T. s. Domenico 502 m. Praia a Mare:50 M SX Canale Fiumarella 776 m; Canale Fiumarella 86 m; sbocco Canale SottoMarlene 416 m. Rocca Imperiale: Torrente Canna 1294m. Rossano: 100 m Dx e Sx Sbocco Fosso Fiascone 200 m; 100 MT SX di Punta Trionto 116; 50 MT Sx e 50 MT Dx Foce Fiume Trionfo 100 m;Casello Toscano 400 m; Centrale Enel 914 m; da 150 m Dx a 150 MT Sx della Foce T. Cino Piccolo 300 m; Faro Trionto 887 m; Foce T. Colognati 188 m; Foce T. Coserie 188 m; Fosso Nubrico 400; T. Citrea 100 m; T. Momena 200 m. San Lucido: 150 M Sx Torrente S Como 148 m; 200 MT Sx Torrente Deuda 320 m; Foce T. Deuda 371; Foce T. Torbido 94; Porto di S. Lucido 585 m; Staz. FF.SS 309 m;Torrente Pietralonga 1021 m. Sangineto:150 M a DX Foce Sangineto 614 m; Foce Fiume Sangineto 271 m. Santa Maria Del Cedro 200 MT Sx F. Abatemarco 152 m; Foce F. Abatemarco 362. Scalea: Canale Revoce 294 m; Canale Tirello 300; Foce Fiume Lao 500 m; Canale Varchera 600 m. Tortora: Foce Fiume Noce 295 m. Trebisacce: Foce Torrente Pagliaro 400 m , 150 m SX T. P. 337 m. Villapiana: Fiumara Saraceno 1331 m.

3) Provincia di Crotone
Ciro’ Marina: Porto Di Ciro` Marina 457 m;Torrente Lipuda 403 m. Crotone:Porto Nord 1255 m; Zona Industriale 6528; F. Neto 743. Crucoli F. Nika` 603 m. Cutro: Foce F. Tacina 242 m; Caterisano 1412 m. Isola di Capo Rizzuto:Porto Le Castella 589 m.

4) Provincia di Reggio Calabria
Bagnara Calabra: 200 m Sud T. Praia Longa 1863 metri. Punta Sorrentino 2- 3619 m; Scogliera di Bagnara calabra 515 m. Bianco: camping 457 m. Bova Marina: Km 50 S.S. 106 – Scogliera Inaccessibile 852 m. Brancaleone: I.D. Brancaleone 1668 m. Caulonia: Bar 757 m. Gioia Tauro: 200 MT Petraie 867 m; Pontile N e Pontile S 799 m; Porto Di Gioia Tauro 3951 m. Monasterace: Staz. FF:SS. 765 m. Montebello Ionico: porto Saline 820 m. Motta San Giovanni: Biocale 2 – Staz. FF. SS. 1707 m. Palazzi: Staz.FF.SS. 751 m; Palmi: Scogliera Di Palmi 1136 m; Scogliera Inaccessibili 898 m. Reggio di Calabria Calamizzi – Capannina 3020 m ; Catona – Bar Reitano 905 m; Circolo Nautico 782 m; Gallico Limoneto 1009 m; Lazzaro-Lido Sogno 1063 m; Pellaro Lume 1371; Pentimele 575; Porto 512; Stazione 1215. Roccella Ionica: Porto Di Roccella 442. San Ferdinando: Delta Mesima 420; Sud F. Mesima 257 m. Scilla: Scogliera 221 m. Seminara: Punta Sorrentino 3135. Villa San Giovanni 300 m N Direzione Ristorante La Botte 821 m; Direzione Ristorante La Botte 362; Porto 1524 m. Tra 200 MT a N scarichi fognari ed impianto depurazione –loc. Pezzo Acciarello 400 m.

5) Provincia di Vibo Valentia
Briatico: 200 MT a SX T. Trainiti 868 m. Filogaso: F. Spadaio 541 m. Filogaso/ Zambrone Fiume Potame 418 m. Nicotera: 250 MT a Dx Fiume Mesima 560, m. 250 M Nord e Sud Fiume Mesima 96 m.; Pizzo: Fiume Angitola 383 – 400m; Localita` Seggiola 430 m. Vibo Valentia: Torrente S. Anna 467 m; Porto 500 m;T. Trainiti 391 m
 

1 Comment

  1. vincenzo

    RE: Salute mari calabria – Rapporto 2008
    sono un calabrese aquisito da 25 anni, e in tanti anni sono poche le volte che ho visto o sentito che qualcuno abbia fatto ripulire il canale VARCHERA (SCALEA).
    A parte l’inquinqmento (divieto 300mt DX e
    300 mt SX )Ma si aspetta che cosi’come’
    intasato,avvenga quello che sta avvenendo
    ALTROVE . FACCIAMO QUALCOSA GRAZIE

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