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La natura ci dona continuamente immagini visive completate e strutturate con la geometria euclidea e la proporzione aurea, una natura divina creata da Dio.
Nicodemo Rinaldis rappresenta nella disciplina fotografica, uno stile raffinato, puro, equilibrato ed elegante, con composizioni mirabili e fantastici.
Gli scatti di Nicodemo Rinaldis riproducono misure spaziali e geometriche, addolcite da incantevoli prospettive spaziali suggeriti dai teleobbiettivi del fotografo, i quali devono coincidere con le proporzioni del soggetto, e che Nicodemo Rinaldis rappresenta con grazia e poesia.
Che cos'è l' arte se non un modo di vedere?
L'arte comincia dalla resistenza: dalla resistenza vinta. Non esiste capolavoro umano che non sia stato ottenuto faticosamente.
Nelle opere di Nicodemo Rinaldis misteri e verità assolute vengono immagazzinati e raccontati con entusiasmo anche attraverso il bianco e nero, come le opere di Mauritius Cornelius Escher, ribaltando geometrie piane, sorvolando delicate sfumature, con la concezione del chiaro scuro, del pieno e del vuoto, con linee verticali ed inclinate, su sommità celesti, ricavate dalla pianificazione visiva e poetica.
Una cultura dell’immagine visiva viene riprodotta sulla stampa, con un modo geometrico alla Giotto, col cerchio sempre costante, punto di riferimento per nuove sofisticate immagini visive e riflettendo uno stato di visioni assolute, con spazi vastissimi e dettagliati.
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21 Gennaio 2008
Posted in
La Cultura Calabrese
La natura ci dona continuamente immagini visive completate e strutturate con la geometria euclidea e la proporzione aurea, una natura divina creata da Dio.Nicodemo Rinaldis rappresenta nella disciplina fotografica, uno stile raffinato, puro, equilibrato ed elegante, con composizioni mirabili e fantastici.
Gli scatti di Nicodemo Rinaldis riproducono misure spaziali e geometriche, addolcite da incantevoli prospettive spaziali suggeriti dai teleobbiettivi del fotografo, i quali devono coincidere con le proporzioni del soggetto, e che Nicodemo Rinaldis rappresenta con grazia e poesia.
Che cos'è l' arte se non un modo di vedere?
L'arte comincia dalla resistenza: dalla resistenza vinta. Non esiste capolavoro umano che non sia stato ottenuto faticosamente.
Nelle opere di Nicodemo Rinaldis misteri e verità assolute vengono immagazzinati e raccontati con entusiasmo anche attraverso il bianco e nero, come le opere di Mauritius Cornelius Escher, ribaltando geometrie piane, sorvolando delicate sfumature, con la concezione del chiaro scuro, del pieno e del vuoto, con linee verticali ed inclinate, su sommità celesti, ricavate dalla pianificazione visiva e poetica.
Una cultura dell’immagine visiva viene riprodotta sulla stampa, con un modo geometrico alla Giotto, col cerchio sempre costante, punto di riferimento per nuove sofisticate immagini visive e riflettendo uno stato di visioni assolute, con spazi vastissimi e dettagliati.
Nicodemo Rinaldis è capace di creare la struttura geometrica concepita con la verticale: un concetto sapiente e catturato con maestria. Il concetto della verticale è l’unica rivelatrice della visione spaziale, materializzata sulla stampa e plasmata sulla retina dei nostri occhi.
Nei suoi ultimi lavori fotografici Nicodemo Rinaldis introduce la sofficità all’immagine, attraverso la freschezza lineare delle acque limpide della Virginia (USA).
Terra ed acqua, roccie e pietre accompagnano l’incantevole fascino paesaggistico, con sfumature colorate e prospettive luminose, esposizioni poetiche e plastiche, formate e visualizzate con gli scatti reali e razionali, per ottenere, successivamente, modifiche visive surreali e figurative, conducendo l’artista al puro astrattismo geometrico, microscopico e particellare; dettagliato e caratterizzato dall’informale e dall’idea poetica.
Nicodemo Rinaldis coordina il significato delle sue immagini fotografiche, come un poeta che s’innalza nelle liriche armoniche colorate e spaziali. Uno studio tutto basato sulla ricerca dello spazio lineare.
L’interesse e il rapporto proporzionale per il fiore, che fa parte integrante della creazione di Dio, c’introduce nella relazione della crezione umana, con le visioni della natura accompagnate dalla proporzione divina.
Forme della natura che confermano gli spazi razionali posizionati verso il tempo, incoraggiate da linee prospettiche che rivelano l’informale astratto.
Nicodemo Rinaldis si avventura in spettacolari immagini visive, percependo la luce, distribuendo colore e materia, catturando la gioia della sua beata gioventù.
L’artista fotografo ci consegna un esatto equilibrio fotografico-compositivo, dovuto alla profonda conoscenza della differenza delle luci, avendo insegnato, per 25 anni, Fisica, alla Rutgers State University of New Jersey (USA).
Nicodemo Rinaldis ritiene di essere legato alla luce anche perchè, << il segreto dell'arte e legato alle diverse qualita' di luci >>, professando il massimo rispetto per la luce e ricordandoci che << La luce e' il primo elemento nella creazione di Dio>>.
Il nostro Fotografo percepisce il soggetto in rapporto alla luce, rendendo proporzionalmente ed efficacemente le luci su ogni sua missione fotografica che e' motivo di alto livello nel suo repertorio artistico. Come ad esempio nelle foto scattate nello Stato della Virginia (USA); fotografie scattate un quarto d'ora dopo il tramonto. La lunga messa a fuoco e lo scatto finale e' di quasi un minuto con apertura di obbiettivo f22. Il cielo nuvoloso, dopo il tramonto, ha consentito di riflettere le luci uniformemente col colore caldo che generalmente si verifica in quel periodo.
Nicodemo Rianaldis ci suggerisce che la natura e' infinitamente semplice: l'intrinsicita' riguardo le luci non e' semplice, ma se vengono registrate con tutta la necessaria diligenza, possono dare delle grandi soddisfazioni.
Il tempo infinito, rappresentato attraverso le misure tridimensionali e spaziali, proietta speranza alle colorate figure plastiche, concependo percorsi astratti e naturalistici, individuando la strada degli antichi laboratori di ricerca fotografica, colmi di luce e spazio fisico e surreale, indagando il sogno che termina succesivamente alle magiche scoperte visive informali.
Materie naturali accompagnano il viaggio visivo di Nicodemo Rinaldis, con pietre megalitiche riprodotte sulla mente, con piccoli spazi determinati dalla chimica terrena, e con fessure fantastiche che germogliano nella comunicazione visiva di Nicodemo Rinaldis, assimilata con la tecnica fotografica dei moderni fotografi contemporanei.
Sensazioni, speranze, conflitti esistenziali di un grande fotografo, che si confronta sui temi attuali dell’arte contemporanea. Tante sfaccettature ma un solo intento di fondo, quello di denunciare, su una pellicola, visioni colorate e geometriche, in una società sempre più complessa in cui i valori fondamentali di pace e rispetto per la natura sono spesso dimenticati.
Nei suoi ultimi lavori fotografici Nicodemo Rinaldis introduce la sofficità all’immagine, attraverso la freschezza lineare delle acque limpide della Virginia (USA).
Terra ed acqua, roccie e pietre accompagnano l’incantevole fascino paesaggistico, con sfumature colorate e prospettive luminose, esposizioni poetiche e plastiche, formate e visualizzate con gli scatti reali e razionali, per ottenere, successivamente, modifiche visive surreali e figurative, conducendo l’artista al puro astrattismo geometrico, microscopico e particellare; dettagliato e caratterizzato dall’informale e dall’idea poetica.
Nicodemo Rinaldis coordina il significato delle sue immagini fotografiche, come un poeta che s’innalza nelle liriche armoniche colorate e spaziali. Uno studio tutto basato sulla ricerca dello spazio lineare.
L’interesse e il rapporto proporzionale per il fiore, che fa parte integrante della creazione di Dio, c’introduce nella relazione della crezione umana, con le visioni della natura accompagnate dalla proporzione divina.
Forme della natura che confermano gli spazi razionali posizionati verso il tempo, incoraggiate da linee prospettiche che rivelano l’informale astratto.
Nicodemo Rinaldis si avventura in spettacolari immagini visive, percependo la luce, distribuendo colore e materia, catturando la gioia della sua beata gioventù.
L’artista fotografo ci consegna un esatto equilibrio fotografico-compositivo, dovuto alla profonda conoscenza della differenza delle luci, avendo insegnato, per 25 anni, Fisica, alla Rutgers State University of New Jersey (USA).
Nicodemo Rinaldis ritiene di essere legato alla luce anche perchè, << il segreto dell'arte e legato alle diverse qualita' di luci >>, professando il massimo rispetto per la luce e ricordandoci che << La luce e' il primo elemento nella creazione di Dio>>.
Il nostro Fotografo percepisce il soggetto in rapporto alla luce, rendendo proporzionalmente ed efficacemente le luci su ogni sua missione fotografica che e' motivo di alto livello nel suo repertorio artistico. Come ad esempio nelle foto scattate nello Stato della Virginia (USA); fotografie scattate un quarto d'ora dopo il tramonto. La lunga messa a fuoco e lo scatto finale e' di quasi un minuto con apertura di obbiettivo f22. Il cielo nuvoloso, dopo il tramonto, ha consentito di riflettere le luci uniformemente col colore caldo che generalmente si verifica in quel periodo.
Nicodemo Rianaldis ci suggerisce che la natura e' infinitamente semplice: l'intrinsicita' riguardo le luci non e' semplice, ma se vengono registrate con tutta la necessaria diligenza, possono dare delle grandi soddisfazioni.
Il tempo infinito, rappresentato attraverso le misure tridimensionali e spaziali, proietta speranza alle colorate figure plastiche, concependo percorsi astratti e naturalistici, individuando la strada degli antichi laboratori di ricerca fotografica, colmi di luce e spazio fisico e surreale, indagando il sogno che termina succesivamente alle magiche scoperte visive informali.
Materie naturali accompagnano il viaggio visivo di Nicodemo Rinaldis, con pietre megalitiche riprodotte sulla mente, con piccoli spazi determinati dalla chimica terrena, e con fessure fantastiche che germogliano nella comunicazione visiva di Nicodemo Rinaldis, assimilata con la tecnica fotografica dei moderni fotografi contemporanei.
Sensazioni, speranze, conflitti esistenziali di un grande fotografo, che si confronta sui temi attuali dell’arte contemporanea. Tante sfaccettature ma un solo intento di fondo, quello di denunciare, su una pellicola, visioni colorate e geometriche, in una società sempre più complessa in cui i valori fondamentali di pace e rispetto per la natura sono spesso dimenticati.
Recensione a cura di Damiano Gulluni
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