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26 Settembre 2008
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Approfondimenti
Di questi fondi, pensiamo che i primi a beneficiarne siano la criminalità organizzata ed i spregiudicati imprenditori senza scrupoli, seguono la classe dirigente politica e tutta la loro organizzazione gerarchica clientelare, poi qualche furbetto del quartierino e per finire i soliti noti imprenditori abbonati al BUR, quindi attenti all'uscita dell'avviso dei bandi di gara per spedire sin dal primo minuto disponibile il format della domanda già pronto, ben compilato e corredato della documentazione, nonchè imbustato prima che si conoscesse pubblicamente tutta la regolamentazione.
Chissà quanti di questi fondi arrivano ai veri beneficiari, a quei Calabresi meno abbienti, bisognosi di una spinta economica per mettere le ali al proprio business???
Ci domandiamo infatti come sia possibile lasciare la gestione di tali fondi e/o la guida di questa Regione, in mano a uomini politici che riescono ad assumere un proprio autista con un compenso nientepocodimeno di 30 mila euro o versare il contributo di ben 8 milioni di euro a favore della nazionale italiana di calcio come sponsor ufficiale, per rilanciare l'immagine della Calabria in termini di promozione turistica.
Era proprio necessario?? Gli 8 milioni di euro forse non sono abbastanza sufficienti da mangiarci ancora sopra, se magari potessero essere destinati a curare qualche strada di cui molte in dissesto, a garantire la nettezza urbana di qualche comune visto i tanti casi di rifiuti non raccolti, a rendere sicuro ed efficiente qualche istituto scolastico in pessime condizioni o costruito con materiali tossici (vedi caso Crotone), a favorire la continuità del servizio d'ordine delle varie forze armate e/o a garantire in sicurezza ed efficacemente la funzione dei presidi ospedalieri, non ultimo è stato nei giorni scorsi il manifestarsi dell'ennessimo BlackOut elettrico nel reparto di Rianimazione e Terapia Intensiva del famigerato ospedale civile di Vibo Valentia, che ha portato al commissariamento del complesso ospedaliero.
Allora ci chiediamo, ma per quanto tempo ancora, i contribuenti si devono caricare l'onere di mantenere questa classe politica dirigente, capace solo di sprecare milioni di euro di fondi statali ed europei a favore dei loro clienti e della criminalità organizzata; e quando un magistrato (se messo in possibilità) e/o un governo centrale (se capace, volenteroso ed incline ad abbattere la mala politica sostenuta dal clientelismo) impongono il commissariamento di una regione (unica carta non ancora giocata come via di cambiamento), che davanti a se ha solo un futuro persuaso dalla materializzazione dei ricordi di un passato, che ha saputo solo promettere con parole retoricamente confezionate ad arte a confondere e disperdere nell'attenzione quotidiana, la lunga attesa per un annunciato sviluppo ....forse.... ancora.... mai messo in moto????
Intanto non ci resta ancora che aspettare... come uno dei tanti giovani disoccupati.... li appogiati in un angolo... ad attendere.... la fine di una giornata simile alla precedente e l'inizio di un'altra, la quale si prospetta non diversa da tutte quelle trascorse finora e poi ancora li.... ad attendere.... ed attendere..... la fine di un interminabile epilogo.
Una storia infinita che continua a ripetersi da anni, molte promesse, tanti soldi mal investiti, pochi volti nuovi e tanto tanto tempo che scorre e con lui le generazioni, che cambiano,e che soffrono sempre degli stessi problemi, ma con l'aggravante delle nuove difficoltà che si presentano anch'esse privi di soluzione immediata.
Per citarne qualcuno andiamo dall'ormai conosciuta ed estenuante disoccupazione giovanile, dalla criminalità sempre più organizzata, più ricca, più potente e poco combattuta fino ai nuovi problemi le cui condizioni sono dettati da una situazione di grave incertezza economico-finanziaria come la crisi dei mutui e il calo del potere di acquisto da parte di un ceto medio ormai inesistente.
Con l'intento di sensibilizzare l'opinione pubblica riprendiamo l'articolo scritto da Roberto Galullo sul Sole 24 ore del 25/09/208
Calabria, la carica dei 400 portaborse
Bova – condannato dalla Corte dei conti a rifondere con i colleghi Luigi Fedele, Francesco Pilieci, Domenico Rizzo e Antonio Borrello un danno erariale di 54mila euro distratti dai fondi di rappresentanza e usati per spedire nel Natale 2001 ai consiglieri 48 penne pregiate, orologi da viaggio, medaglie in argento e portadocumenti rigorosamente in pelle – sa come fare di calcolo.
Anche nel 2007 Babbo Natale-Bova ha aperto e chiuso le danze dei collaboratori, prendendo in carico 13 persone a tempo determinato. Più, nel 2008, un assistente per la sua funzione di Presidente del consiglio: 14 persone per una spesa complessiva di 586mila euro.
Compresi però i 29mila euro al suo autista. Sapete com è: Bova probabilmente detesta stare al volante, al punto che sul suo sito si è fatto immortalare bambinetto, faccia già ingrugnita e triciclo d'ordinanza che non guidava visto che non è a cavalcioni ma di lato.
Se Bova ha aperto le danze, i 50 consiglieri nel 2007 non hanno atteso un minuto per buttarsi in pista e concedere un giro di walzer a circa 300 collaboratori, consulenti, esperti e autisti (qualcuno ha avuto più di un incarico).
Un record autorizzato con una legge del '96 che non si è fermata neppure di fronte ai tagli di spese alle indennità dei consiglieri e tantomeno di fronte alla Finanziaria 2008. Non solo: l'assemblea si è ben guardata dal discutere nel 2003 un disegno di legge sulla materia: al momento fatidico è mancato – ma guarda un po' – il numero legale.
Dal 17 gennaio 2008 al 5 agosto il Consiglio regionale ha già autorizzato 115 incarichi (per una spesa di oltre 303mila euro), di cui 108 nelle strutture presiedute dai consiglieri, come a esempio le commissioni, a partire da quella fantomatica per la lotta alla mafia. Del resto i fondi a disposizione del Consiglio regionale non sono un problema: sono passati dai 70,4 milioni del 2005 a 78,5 milioni del 2007. Facciamo anche noi due conti: tra il 2007 e agosto 2008 circa 4oo persone alle dirette dipendenze dei politici regionali, senza contare il personale a tempo indeterminato.
Per non essere da meno la Giunta calabrese nel 2007 ha distribuito 95 incarichi per oltre 2,2 milioni (più Iva) e quest'anno è già a quota 75 contratti per un valore di almeno un milione. Alcuni contratti sono privi di compenso, da fissare con successivo decreto presidenziale, come quello dell'avvocato Sergio Laganà, uomo di fiducia del Governatore Agazio Loiero e fratello di Maria Grazia Laganà vedova di Francesco Fortugno, il vicepresidente del consiglio regionale trucidato a Locri il 16 ottobre 2005. «Però – sottolinea Laganà – non ho mai esercitato quella consulenza e quindi non ricevo alcun compenso che non so neppure se sia mai stato fissato. Attendo di parlare con Loiero».
Nessuno ha osato tanto. Neppure la Sicilia, in questi giorni nell'occhio del ciclone per le assunzioni dei "figli o amici di". Una similitudine però c'è: anche in Calabria gli incarichi sono rigorosamente ad personam, così come i compensi, visto che in questa terra uno stipendio – seppure a termine e magari diviso a metà con un altro collaboratore come permette una norma regionale – vuol dire almeno 30/40 voti che piovono sul politico-benefattore dal nucleo familiare più stretto. Se si supera il terzo grado poi... Insomma: da portaborse a contavoti il passo è breve.
Le circa 400 insostituibili consulenze sono costate oltre 8 milioni ai calabresi ma anche la maggioranza delle altre risorse che il Consiglio ha distribuito nel 2007 per le rimanenti consulenze, ruotano sempre e solo intorno a nomi e cognomi.
Il recordman dei contratti a tempo è l'Udc Roberto Occhiuto (si veda l'intervista sotto) ma nella top ten figura tra gli altri Franco La Rupa, ex Udeur, arrestato il 18 marzo 2008 per scambio elettorale politico-mafioso in occasione delle consultazioni regionali del 2005. Per lui 8 collaboratori.
La Rupa, per numero di consulenti, è alla pari con Enzo Sculco (ex Margherita) condannato in primo grado a 7 anni di reclusione per truffa, turbata libertà degli incanti, corruzione e concussione nell'ambito dell'inchiesta sulla Provincia di Crotone di cui era vicepresidente.
Il rosario sgrana consulenti, autisti, e collaboratori come se piovesse, tanto che nessuno oggi è in grado di dire quante siano le persone al servizio dei politici regionali calabresi. Secondo una stima riservata di cui è in possesso il Sole 24 Ore, nel 2007 erano 389 (esclusi quelli comandati o in aspettativa presso i gruppi). A questi si aggiungono altre 264 persone assunte a tempo indeterminato. Per dare un'idea, più della Lombardia che conta 9,5 milioni di abitanti contro i due della Calabria.
Chissà se altrove accade di trovare, come in Calabria, nel traffico di collaboratori che vanno e che vengono, la figura del "consulente coordinatore dei consulenti". Chi è? Giuseppe Morabito, detto Pinone. Piccolo particolare: è il presidente Pd della Provincia di Reggio Calabria.
(Fonte Il Sole 24 Ore)
I milioni di LoierEURO
La Calabria usa i fondi Ue per sponsorizzare la nazionale. Poi cambia i conti.
Da luglio, la somma era indicata come il contributo deciso dalla giunta del presidente per sostenere gli azzurri e profittare di un auspicato ritorno di immagine grazie ai successi sperati degli uomini di Lippi.
Lo scriveva chiaramente il sito web della regione presieduta da Agazio Loiero (che potremmo ribattezzare in un impeto di benvolenza comunitaria LoiEURO?), sottolineando che per l’iniziativa si era deciso di utilizzare dei fondi Ue per lo sviluppo assegnati a sostegno del turismo.
(prima riflessione: ma vi pare che si finanzia la Nazionale di calcio con i fondi Ue?)
Nel frattempo qualcosa era cambiato. Guido Ruotolo ha scritto sulla versione cartacea di questo giornale che la Commissione Ue aveva inviato a Reggio una richiesta di informazioni a proposito di questa operazione che non le torna del tutto. Così, sempre venerdì mattina, la Commissione Ue era stata costretta a confermare la notizia de La Stampa (presente anche sul Corrierone, per la verità). Con qualche precisazione però.
I fondi assegnati alla Calabria erano 6 milioni e non 8.
- Una deviazione dei fondi era anche ammissibile (teoricamente) ma sarebbe stato necessario avvertire Bruxelles, cosa che non era stata fatta.
E’ a questo punto che il sito web calabrese è stato corretto e sono spariti i due milioni. Domande:
- In luglio ha scritto sei per ambizione di munificità, per errore, o per cosa?
- Da dove vengono i sei milioni? Era quelli destintai ai porti?
- E cosa è successo ai porti?
- Gennaro Gattuso, calabrese, è stato testimonial della Regione. La linea ufficiale è che non ha percepito alcunché. Il che, a quanto risulta, non è vero. Gattuso ha ottenuto 500 mila euro per la sua fondazione, quasi un decimo dell'intera sponsorizzazione per una sola faccia sebbene ringhianate. Vi sembra normale?
In dicembre Danuta Hubner, commissaria Ue per la politica regionale, andrà in visita in Calabria. E’ un’occasione per fare luce su questa partita dei misteri. Anche se non guasterebbe, vista la situazione, che qualcosa di serio fosse fatto prima.
DOCUMENTAZIONE: quello che diceva il sito della Calabria giovedì pomeriggio.
La Calabria sarà l’unico sponsor istituzionale della Nazionale di calcio e delle altre Nazionali legate alla Federazione Nazionale Gioco Calcio fino ai Campionati Mondiali del Sud Africa nel 2010, ed il campione azzurro Rino Gattuso diverrà il testimonial di una nuova campagna d’immagine della Regione.
“Per raggiungere tale scopo e per rendere più incisiva l’azione di promozione del territorio abbiamo affidato – ha spiegato il presidente della Regione Agazio Loiero - l’immagine positiva della Calabria al volto di Rino Gattuso, uno dei più popolari figli della regione, un atleta che con l’impegno, le capacità tecniche, l’agonismo, il carisma e soprattutto l’umanità ha conquistato il cuore di tutti gli italiani anche di quelli all’estero. La Regione, attraverso la popolarità e la simpatia riscossa dal calciatore Gattuso in tutto il mondo, vuole valorizzare il proprio territorio sfruttandone le caratteristiche naturali come il paesaggio, il mare, le aree incontaminate e rigogliose collinari e montane, nonché il patrimonio artistico, archeologico, architettonico e monumentale”.
Con Gattuso il presidente Loiero ha personalmente condiviso questi obiettivi, con la realizzazione di spot, che proprio in questi giorni si stanno girando nei luoghi più suggestivi della regione, e altro materiale pubblicitario che sarà utilizzato attraverso i maggiori media televisivi e stampati, soprattutto in occasione delle partite della Nazionale italiana di calcio.
Grazie al legame con la propria terra, Gattuso ha anche deciso di rinunciare a qualsiasi ricompensa economica, subordinando la sua prestazione alla volontà della Regione di devolvere il compenso, valutato in 500.000 euro, in beneficenza e nello specifico alla Fondazione Onlus “Forza ragazzi”, costituita dallo stesso Gattuso. Parte di questa somma, come concordato assieme al presidente Loiero, sarà devoluta ad altre associazioni benefiche delle cinque province calabresi.
A partire dal prossimo incontro ufficiale degli Azzurri, che si giocherà il prossimo 20 agosto a Nizza contro l’Austria, il nome della Calabria sarà legato a quello della Nazionale. La pubblicità della regione apparirà nei led luminosi a bordo campo. Verranno pubblicizzate le località turistiche più rinomate.
I costi complessivi in tre anni, fino al 2010, sono di 8 milioni di euro. Una cifra espressamente destinata dall’Unione Europea per la promozione turistica del territorio. Tale somma servirà spot televisivi sulle reti Rai, Mediaset e Sky e all’interno delle più importanti trasmissioni televisive di calcio, per l’acquisto di spazi pubblicitari nei maggiori aeroporti italiani e all’estero e nelle più importanti stazioni Ferroviarie e Metropolitane. L’accordo con la Figc dà diritto alla Regione di essere riconosciuta e qualificarsi come “Partner Ufficiale della Nazionale italiana di calcio” e di tutte le Squadre FIGC, in tutto il mondo e fino ai Mondiali in Sud Africa del 2012.
La Regione potrà utilizzare a fini pubblicitari e promozionali, nella propria comunicazione promozionale, nelle forme e nei modi previamente autorizzati da FIGC, il logo FIGC; il logo, la denominazione, l’immagine e/o l’iconografia delle Squadre FIGC, al completo, ovvero di un gruppo di almeno quattro calciatori in azione di gioco, compatibilmente con gli accordi stipulati dalla FIGC con la Associazione Italiana Calciatori in merito allo sfruttamento dell’immagine dei calciatori delle Squadre FIGC e nel rispetto dei diritti della personalità dei singoli atleti e degli accordi commerciali individuali eventualmente dagli stessi stipulati con terzi.
L’accordo prevede che in occasione delle partite disputate dalle Nazionali Maschili di Calcio “A” e “Under 21” in Italia, e - ove il c.d. back-drop è possibile venga allestito anche in occasione di quelle disputate all’estero - di vedere il marchio della Regione Calabria in ambito turistico sul “fondale” predisposto per le interviste TV e su quello della sala stampa in occasione delle cosiddette interviste del “dopo partita” al Commissario Tecnico e ai calciatori, nonché in analoghi spazi dedicati alle interviste al Commissario Tecnico e ai calciatori nei luoghi di ritiro (Coverciano, o altri);
In occasione delle partite disputate in Italia dalle Nazionali Maschili di Calcio “A” e “Under 21”, di vedere visualizzato il logo della Regione Calabria attinente l’ambito turistico e/o un proprio comunicato commerciale sul “maxischermo” in dotazione allo stadio ove si svolga la gara.
Inoltre, sempre in occasione delle partite disputate in Italia dalle Nazionali Maschili di Calcio “A” e “Under 21”, la Regione Calabria potrà usufruire dei seguenti mezzi pubblicitari: 220 metri “rotor multiface” o “led” continuativi su tre lati del campo di gara in prima fila lato televisivo per tre minuti di esposizione sul campo durante la gara.
Anche in occasione delle partite disputate in Italia dalla Nazionale maschile di calcio “A”, la Regione Calabria potrà svolgere attività promozionale e/o di pubbliche relazioni negli stadi - o nelle aree circostanti - nei quali le squadre disputeranno le loro gare; i relativi spazi saranno individuati dalla FIGC sulla base delle singole disponibilità locali. Tali spazi contraddistinti dalla denominazione “Casa Azzurri Italia” saranno accessibili soltanto ai soggetti in possesso di pass “Casa Azzurri Italia”.
Il sito della regione Calabria precisa venerdì 19 settembre 2008 e corregge se stesso
L’Autorità di Gestione del POR 2000-2006 ha scritto a Bruxelles, andando al di là dei chiarimenti richiesti, per far intendere, come ha detto il presidente Loiero che tutto è stato fatto in maniera congrua e trasparente, nel rispetto delle regole europee.
Molto articolata anche la risposta fornita dal Dipartimento programmazione, in cui si dimostra che i costi della campagna che legherà il nome della Calabria a quello della Nazionale, con Rino Gattuso come sponsor, sono inferiori a quelli indicati nell’interrogazione parlamentare (6 milioni in tre anni), con l’obiettivo principale di incrementare la domanda turistica, grazie all’abbinamento del “brand” Calabria alla Nazionale amata da tutti gli italiani e protagonista in campo mondiale (il nome della Calabria è già spiccato a bordo campo nelle ultime partite degli azzurri).
Con la spesa indicata si darà corpo a un progetto che si sviluppa su due vettori di comunicazioni rappresentata in primo luogo) da una campagna di comunicazione integrata con testimonial il noto calciatore calabrese Rino Gattuso per rilanciare l’immagine della Regione Calabria come luogo ideale di vacanza per l’ambiente accogliente, ospitale, sicuro, unico per la possibilità di offrire località di mare e di parchi naturali; far conoscere la ricchezza di una secolare civiltà che ha lasciato siti archeologici ed opere d’arte uniche nel mondo; far apprezzare le grandi varietà di prodotti enogastronomici del territorio; utilizzare come testimonial del meglio della terra di Calabria, il calciatore della Nazionale Rino Gattuso, ambasciatore della cultura, della tradizione, della modernità e della simpatia della sua Regione natale.
Ci sarà poi una promozione triennale dell’immagine della Regione Calabria in occasione degli eventi sportivi cui partecipa la Nazionale italiana di calcio (negli ultimi anni il pubblico non è sceso sotto i 28,3 milioni di telespettatori e negli ultimi due anni il seguito della nazionale è cresciuto dell’11%).
Il costo totale del Piano, come già dettoo, per le tre annualità 2008, 2009 e 2010 è pari a 6.083.000 euro. In tale costo è prevista la realizzazione di spot tv su Rai, Mediaset, La 7 e l’acquisto di spazi pubblicitari sui media anno 2008 e anno 2009 (spot televisivi; cartellonistica stradale e cittadina; cartellonistica aeroportuale; spot sui circuiti integrati televisivi aeroportuali; spot nelle sale cinematografiche).
(Fonte La Stampa)
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Commenti
Per tutti coloro che hanno scelto (o sono costretti) di rimanere in Calabria, oltre alla rassegnazione endemica, serpeggia una sfiducia totale verso le istituzioni nazionali e locali, qualcuno rimpiange il Regno delle Due Sicilie...altri il brigantaggio.
Il sistema politico-affaristico calabrese è di stampo feudale, da decenni i calabresi onesti subiscono sulla loro pelle una gestione del territorio e delle risorse che ha compromesso ogni possibile aspettativa di sviluppo e di riscatto sociale anche per le generazioni future.
Dopo l'agricoltura anche il turismo è in declino, nonostante "Madre Natura" abbia fatto della Calabria un paradiso in terra, forse nella speranza che i calabresi sarebbero riusciti nei secoli a trarre il giusto beneficio....preservando la natura stessa per le generazioni future.
Purtroppo le cose sono andate diversamente...il turista che visita la Calabria, rimane colpito dalla sporcizia lunghe le strade, dalle spiagge erose e cementificate, dai depuratori che non depurano a dovere, dai tanti boschi bruciati, dal degrado diffuso, dai disservizi negli ospedali e via dicendo.
Che cosa ci resta da promuovere?
Personalmente comincio ad avere delle difficoltà ...
Ci vuole una svolta mentale altrimenti la strada è di nuovo quella della valigia di cartone...
Iniziando da un lungo ed auspicabile commissariamento della Regione Calabria per risvegliare le coscienze di tutti.
I "politici" attuali devono fare le valigie, credo che sia l'unica azione utile verso i calabresi e la Calabria.
Per tutti coloro che hanno scelto (o sono costretti) di rimanere in Calabria, oltre alla rassegnazione endemica, serpeggia una sfiducia totale verso le istituzioni nazionali e locali, qualcuno rimpiange il Regno delle Due Sicilie...altri il brigantaggio.
Il sistema politico-affaristico calabrese è di stampo feudale, da decenni i calabresi onesti subiscono sulla loro pelle una gestione del territorio e delle risorse che ha compromesso ogni possibile aspettativa di sviluppo e di riscatto sociale anche per le generazioni future.
Dopo l'agricoltura anche il turismo è in declino, nonostante "Madre Natura" abbia fatto della Calabria un paradiso in terra, forse nella speranza che i calabresi sarebbero riusciti nei secoli a trarre il giusto beneficio....preservando la natura stessa per le generazioni future.
Purtroppo le cose sono andate diversamente...il turista che visita la Calabria, rimane colpito dalla sporcizia lunghe le strade, dalle spiagge erose e cementificate, dai depuratori che non depurano a dovere, dai tanti boschi bruciati, dal degrado diffuso, dai disservizi negli ospedali e via dicendo.
Che cosa ci resta da promuovere?
Personalmente comincio ad avere delle difficoltà ...
Ci vuole una svolta mentale altrimenti la strada è di nuovo quella della valigia di cartone...
Iniziando da un lungo ed auspicabile commissariamento della Regione Calabria per risvegliare le coscienze di tutti.
I "politici" attuali devono fare le valigie, credo che sia l'unica azione utile verso i calabresi e la Calabria.
Se il commissariamento puà servire a salvare il salvabile allora ben venga.
Se il commissariamento puà servire a salvare il salvabile allora ben venga.