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11 Novembre 2008
Posted in
I Calabresi nel Mondo
Carissimo cav. Lobello,
è passato ormai molto tempo da quando abbiamo inviato la nostra lettera al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e fino ad oggi non abbiamo avuto nessun riscontro.
Parlare di democrazia e di libero scambio d’idee nella nostra Repubblica d’oggi, sembra essere assolutamente una cosa inverosimile. Siamo tornati indietro nel tempo, ancor prima della prima repubblica. Tutto è fatto in base ai numeri della maggioranza e le minoranze sono derise e tenute in scarsa considerazione. Anche nella maggioranza, chi non si adegua al volere del gran Capo, viene emarginato.
Vista alla luce di questa realtà, penso che la nostra lettera non è stata nemmeno letta. Noi così rischiamo di far cadere nel nulla anni di lavoro rivolto alle nuove generazioni. Penso che consegnare le liste, a questo punto, sia un nostro dovere e potrebbe essere l'occasione idonea affinché proprio loro, i nostri giovani, possano portare a Roma il loro stato d'animo che certamente è uguale al nostro.
Consegnare la lista significa dare loro la possibilità di andare a parlare. Sono pienamente convinto che bisogna continuare a far notare la nostra contrarietà alla finanziaria approvata dal Governo, come già noto, il 29 dicembre si terrà la riunione di fine anno a Berlino presso l'Ambasciata e questa potrebbe essere un'occasione per iniziare nuove forme di protesta.
è passato ormai molto tempo da quando abbiamo inviato la nostra lettera al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e fino ad oggi non abbiamo avuto nessun riscontro.
Parlare di democrazia e di libero scambio d’idee nella nostra Repubblica d’oggi, sembra essere assolutamente una cosa inverosimile. Siamo tornati indietro nel tempo, ancor prima della prima repubblica. Tutto è fatto in base ai numeri della maggioranza e le minoranze sono derise e tenute in scarsa considerazione. Anche nella maggioranza, chi non si adegua al volere del gran Capo, viene emarginato.
Vista alla luce di questa realtà, penso che la nostra lettera non è stata nemmeno letta. Noi così rischiamo di far cadere nel nulla anni di lavoro rivolto alle nuove generazioni. Penso che consegnare le liste, a questo punto, sia un nostro dovere e potrebbe essere l'occasione idonea affinché proprio loro, i nostri giovani, possano portare a Roma il loro stato d'animo che certamente è uguale al nostro.
Consegnare la lista significa dare loro la possibilità di andare a parlare. Sono pienamente convinto che bisogna continuare a far notare la nostra contrarietà alla finanziaria approvata dal Governo, come già noto, il 29 dicembre si terrà la riunione di fine anno a Berlino presso l'Ambasciata e questa potrebbe essere un'occasione per iniziare nuove forme di protesta.
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