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17 Dicembre 2008
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Approfondimenti
"Solo un'ipocrita interpretazione della legge sull'usura tiene fuori dalle Procure i vertici delle banche italiane". Lo afferma il presidente della Confesercenti di Cosenza, Mimmo Bilotta, commentando la presa di posizione del presidente di Confindustria Calabria, Umberto De Rose, che ha annunciato esposti all'autorità giudiziaria nel caso in cui le banche non ridurranno i tassi d'interesse.
"I sistematici abusi delle voci accessorie - sostiene Bilotta in una nota - che si sommano al tasso nominale, generano tassi effettivi molto al di sopra dei tassi soglia penalmente sanzionati. La politica vessatoria attuata dagli istituti è tanto più grave se si pensa che i tassi applicati hanno appesantito i bilanci delle nostre aziende, oggi considerate a rischio di 'crunch' sui fidi utilizzati. Se le banche avessero applicato tassi medi solo pari alle medie nazionali, quegli stessi bilanci oggi ne farebbero aziende modello".
Bilotta si rivolge poi al presidente della Commissione Abi Calabria, Marcello Calbiani, secondo il quale "se le aziende hanno progetti credibili, la banca le vorrà come clienti e abbasserà i tassi". "Quelle di Calbiani - afferma il presidente di Confesercenti - sono sconcertanti giustificazioni: i 10 miliardi di risparmi dei calabresi vengono utilizzati per finanziare le imprese del centro nord, con tassi inferiori ai nostri del 30%".
Bilotta propone, infine, di cambiare la legge 108 ,dimezzando il tasso di soglia e chiede alla Confindustria di accogliere questa iniziativa. "Oggi - afferma Bilotta - alle banche è consentito di sconfinare sui tassi del 50%, restando nella legalità formale. Dimezziamo questa forbice riducendola al 25%".
"I sistematici abusi delle voci accessorie - sostiene Bilotta in una nota - che si sommano al tasso nominale, generano tassi effettivi molto al di sopra dei tassi soglia penalmente sanzionati. La politica vessatoria attuata dagli istituti è tanto più grave se si pensa che i tassi applicati hanno appesantito i bilanci delle nostre aziende, oggi considerate a rischio di 'crunch' sui fidi utilizzati. Se le banche avessero applicato tassi medi solo pari alle medie nazionali, quegli stessi bilanci oggi ne farebbero aziende modello".
Bilotta si rivolge poi al presidente della Commissione Abi Calabria, Marcello Calbiani, secondo il quale "se le aziende hanno progetti credibili, la banca le vorrà come clienti e abbasserà i tassi". "Quelle di Calbiani - afferma il presidente di Confesercenti - sono sconcertanti giustificazioni: i 10 miliardi di risparmi dei calabresi vengono utilizzati per finanziare le imprese del centro nord, con tassi inferiori ai nostri del 30%".
Bilotta propone, infine, di cambiare la legge 108 ,dimezzando il tasso di soglia e chiede alla Confindustria di accogliere questa iniziativa. "Oggi - afferma Bilotta - alle banche è consentito di sconfinare sui tassi del 50%, restando nella legalità formale. Dimezziamo questa forbice riducendola al 25%".
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