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La prima edizione del Rosso festival chiude con la premiazione del magistrato Nicola Gratteri. Una serata piccante e tutta color peperoncino, il colore della calabresità: tre giorni di musica, danza, teatro e tradizione, che si sono conclusi domenica sera a piazza Castello con il galà curato dal circolo culturale Vivarium.
Moda e musica si sono alternate sul palcoscenico, tra performance teatrali e coreografie ben costruite sul leitmotiv del rosso, tema scelto dell’Accademia italiana del Peperoncino quale organizzatore dell’evento insieme al Vivarium e le associazioni Luna gialla e Conosci te stesso. Lo spettacolo accompagnato da una frizzante Peperoncino Band e condotto da Eva Giumbo è stato occasione per inaugurare la prima edizione del premio Peperoncino d’Oro, un riconoscimento assegnato ai calabresi importanti e che si sono distinti oltre i confini della Calabria: i quattro peperoncini sono andati a diversi esempi di impegno e di amore nei confronti del proprio territorio, dal portale calabresi.net ideato dai due giovanissimi tropeani, al ricordo di Mino Reitano e alla sua travolgente capacità di portare la calabresità nel mondo.
L’assessore alle attività produttive Candeloro Imbalzano ha consegnato il Peperoncino d’oro al giornalista reggino Pino Toscano, il direttore artistico Giovanna Nicolò invece, ha avuto l’onore di premiare il magistrato della Dia contro la ‘ndrangheta Nicola Gratteri, nonché procuratore aggiunto di Reggio Calabria: «Se non avessi accettato questo invito sarei stato incoerente – ha esordito l’autore di “Fratelli di sangue” – perché chi opera nel sociale deve essere sostenuto in ogni modo possibile».
Oltre a sottolineare l’impegno dimostrato dalle realtà organizzatrici, ha ricordato l’importanza della presenza dell’Avis, partner dell’iniziativa, il cui rosso della solidarietà si esprime attraverso il semplice gesto della donazione. Premiato con la motivazione di essere «tra i più capaci e operativi magistrati d’Italia e per aver istituito la speranza di un futuro ai giovani calabresi che hanno deciso di restare», Nicola Gratteri ha ringraziato tutti i suoi colleghi, altrettanto capaci e pronti a lavorare al fianco delle istituzioni per sconfiggere una delle più potenti mafie internazionali. Il galà che ha salutato il Rosso festival ha lasciato poi spazio alla danza del ventre e alla sensualità delle sue ballerine arabeggianti, che supportate dal Centro studio danza performing arts di Cutrupi, hanno condito sapientemente la serata già piccante. Le blu belle e le sensitive sister’s hanno sparso ancora un po’ di pepe e di rosso sul palcoscenico, salutando poi il pubblico numeroso e già in attesa della prossima esplosiva edizione.
(Fonte: Calabria Ora)
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02 Settembre 2009
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La prima edizione del Rosso festival chiude con la premiazione del magistrato Nicola Gratteri. Una serata piccante e tutta color peperoncino, il colore della calabresità: tre giorni di musica, danza, teatro e tradizione, che si sono conclusi domenica sera a piazza Castello con il galà curato dal circolo culturale Vivarium.
Moda e musica si sono alternate sul palcoscenico, tra performance teatrali e coreografie ben costruite sul leitmotiv del rosso, tema scelto dell’Accademia italiana del Peperoncino quale organizzatore dell’evento insieme al Vivarium e le associazioni Luna gialla e Conosci te stesso. Lo spettacolo accompagnato da una frizzante Peperoncino Band e condotto da Eva Giumbo è stato occasione per inaugurare la prima edizione del premio Peperoncino d’Oro, un riconoscimento assegnato ai calabresi importanti e che si sono distinti oltre i confini della Calabria: i quattro peperoncini sono andati a diversi esempi di impegno e di amore nei confronti del proprio territorio, dal portale calabresi.net ideato dai due giovanissimi tropeani, al ricordo di Mino Reitano e alla sua travolgente capacità di portare la calabresità nel mondo.
L’assessore alle attività produttive Candeloro Imbalzano ha consegnato il Peperoncino d’oro al giornalista reggino Pino Toscano, il direttore artistico Giovanna Nicolò invece, ha avuto l’onore di premiare il magistrato della Dia contro la ‘ndrangheta Nicola Gratteri, nonché procuratore aggiunto di Reggio Calabria: «Se non avessi accettato questo invito sarei stato incoerente – ha esordito l’autore di “Fratelli di sangue” – perché chi opera nel sociale deve essere sostenuto in ogni modo possibile».
Oltre a sottolineare l’impegno dimostrato dalle realtà organizzatrici, ha ricordato l’importanza della presenza dell’Avis, partner dell’iniziativa, il cui rosso della solidarietà si esprime attraverso il semplice gesto della donazione. Premiato con la motivazione di essere «tra i più capaci e operativi magistrati d’Italia e per aver istituito la speranza di un futuro ai giovani calabresi che hanno deciso di restare», Nicola Gratteri ha ringraziato tutti i suoi colleghi, altrettanto capaci e pronti a lavorare al fianco delle istituzioni per sconfiggere una delle più potenti mafie internazionali. Il galà che ha salutato il Rosso festival ha lasciato poi spazio alla danza del ventre e alla sensualità delle sue ballerine arabeggianti, che supportate dal Centro studio danza performing arts di Cutrupi, hanno condito sapientemente la serata già piccante. Le blu belle e le sensitive sister’s hanno sparso ancora un po’ di pepe e di rosso sul palcoscenico, salutando poi il pubblico numeroso e già in attesa della prossima esplosiva edizione.
(Fonte: Calabria Ora)
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