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Da giorni, la Calabria è citata in tutti i media del mondo...non per l'elezione di Miss Italia o per i Bronzi di Riace, ma per le brutte notizie, che questa volta coinvolgono l'intero pianeta, in quanto il problema che è emerso potrebbe avere conseguenze terribili sulla salute di milioni e milioni di persone,  dalla Calabria, alla Toscana, dalla Somalia al Kenya, e i paesi coinvolti da questo dramma è destinato ad aumentare.

Mi riferisco allo smaltimento di scorie radiottive (scorie di Stato, di diversi Stati) e dei peggiori veleni (veleni delle più importanti multinazionali) che elementi di spicco della politica degli anni '80 e '90 (si parla di ministri, capi di governo, servizi segreti, politici locali, ect.) e facciendieri del nord senza scrupoli hanno consegnato queste "bombe chimiche-atomiche" nelle mani di pericolosi criminali che per soldi hanno consapevolmente avvelenato la loro terra, la terra dei loro figli, la terra dei loro nipoti, spento per sempre ogni barlume di speranza, forse nei prossimi anni assisteremo alla più grande deportazione ambientale di massa, dopo l'emigrazione di massa perpetrata dei secoli scorsi, dove i vari governi della "italia unita" post garibaldina barattavano la forza lavoro del Sud "italia" con diversi paesi europei in cambio di materie prime per le nuove industrie sorte della paludosa padania, costruite grazie alle rimesse degli emigrati che inviavano, tramite le banche, alle famiglie rimaste nel Sud "italia".
Prima dell'unità geografica della penisola, le casse dei Savoia erano vuote, mentre le banche del Sud erano zeppe di soldi, grazie ai risparmi inviati dagli emigrati sparsi nel mondo.

Quello "stato" che invece di combattere la criminalità organizzata, di risolvere i problemi delle regioni più povere, ha solo pensato di procurare la più grande emigrazione e anche il più grande distrastro ambientale, economico e sociale.

Nel frattempo "elevati" politici del nord e "mafiosi-politici" del sud decidevano di far crescere economicamente la malavita organizzata, per controllare il territorio e i voti, mentre i media ci bombardavano che siamo degli omertosi, che ci dovevamo ribellare alla mafia, di denunciare, di credere nello "stato", nella giustizia.
Qualche eroe ha tentato di farlo, per essere più tardi abbandonato dallo stesso "stato", qualcuno ha pagato il coraggio di ribellarsi con la vita.

Intanto in questi ultimi anni è emerso che lo "stato" deviava finanziamenti destinati alla Calabria nelle banche di San Marino, che aziende del nord attingevano ai fondi della legge 488 per creare aziende fasulle nel sud, tarpando le ali a quelle piccole aziende calabresi e meridionali che invece volevano crescere e sperare.
Il mare della Calabria veniva volutamente inquinato dai depuratori di "stato" per intascare soldi, mentre il governatore Loiero chiedeva scusa all'Italia e al mondo, passati pochi anni non solo il mare è sempre più inquinato, ma si scopre che nei fondali ci hanno affondato "navi a perdere" zeppe di veleni.

Nel frattempo giudici coraggiosi venivano ammazzati, trasferiti, allontanati, come fossero degli appestati.

La gente ormai non ha più la forza di reagire, è rassegnata, non crede allo "stato" forse non ci ha mai creduto...come dargli torto!

Il danno perpetrato alla Calabria e al suo Popolo è immenso, un danno perpetrato principalmente dallo "stato italiano" e da altri stati europei, dalle aziende del nord "italia" e del nord "europa".
Nessuna bonifica, nessun risarcimento ci restituirà quello che ci è stato tolto.

Che la Giustizia Divina faccia il suo corso...






Commenti 

 
0 #1 Rifiuti tossici in CalabriaDomenico 2009-09-20 15:30
Buongiorno, mi chiamo Domenico Schiavello, ho 36 anni di origine calabresi, esattamente originario di Gerocarne V.V. ma vivo e lavoro nella Svizzera francese. So che andiamo tutti di fretta ed abbiamo delle vite impegnate ma chi può e vuole perda 10 min. per leggere ciò che ho scritto: Rifiuti tossici a pochi chilometri delle coste calabresi. Questo è veramente troppo!

Non ho mai approvato quello che succede in Calabria: raccomandati in tutti i campi; soldi della comunità europea in tasca ai politici e ai loro amici; posti di lavoro fittizi creati dalla regione e dalle provincie per delle persone che io definisco “parassiti”; accordi tra alcuni componenti della mafia, della politica, della guardia di finanza e di altre forze per il controllo del territorio. Ma alla fine l’ho accettato poiché penso che per chi vuole vivere in Calabria basta essere consapevoli dei problemi ed accettare i compromessi, oppure far finta di niente ed abituarsi al non senso-civico e preoccuparsi solo dei propri problemi personali e familiari.

In questo modo, si può andare avanti tranquillamente, alla fine va anche bene: l’importante è che non si faccia male agli altri. Per me ed altri che non stiamo bene lì: è inutile combattere contro i mulini a vento, basta andare via… e tutto è risolto…facile… Si sa che il calabrese medio pensa solo ai propri interessi basta guardare le molte case incomplete all’esterno, entrare poi nelle stesse case e vedere che hanno mobili e accessori hi-tech per 10 di miglia di Euro. Basta camminare per le campagne e vedere vecchie carcasse di lavatrici, di automobili, pneumatici e tutti i tipi di spazzatura in stati avanzati di degradazione, ossidazione, putrefazione ecc…

Forse chi abbandona queste cose non sa che il processo di degradazione alcuni materiali è altamente cancerogeno e che con la pioggia i liquidi possono infiltrarsi nel terreno sino ad arrivare alle falde acquifere. Non voglio credere che queste persone siano consapevoli di avvelenare i propri conterranei. Penso che anche il traffico di droga esiste poiché c’è la domanda del prodotto, quindi chi non ha a che farci… può stare tranquillo.

Ma gli ultimi avvenimenti mi hanno veramente scosso, non avrei mai pensato che si sarebbe arrivati a questo punto… La ndrangheta ha affondato almeno 30 navi contenenti tonnellate di rifiuti tossici e radioattivi a pochi chilometri delle coste calabresi (Ionio e Tirreno). C’è gente che ha fatto soldi sapendo che avrebbe rovinato la salute di un’intera regione, provocando tumori e morte. Si sta rovinando un ecosistema... si distruggeranno le nostre coste…una delle poche cose belle rimaste. Il turismo ha già perso molto negli ultimi anni, immaginiamo adesso che le notizie del disastro ambientale passano su BBC, CNN, TF1, ZDF, “the Times” “Le Monde” e molte le alte televisioni e giornali internazionali, alcuni ci hanno chiamato la piccola Cernobyl del mediterraneo. Ho persino visto la notizia persino su Aljazeera (versione inglese).

BBC news.bbc.co.uk/2/hi/europe/8257912.stm
TF1 tf1.lci.fr/infos/monde/europe/0,,4758398,00-des-dechets-nucleaires-coules-par-la-mafia-.html Euronews in spagnolo es.euronews.net/2009/09/16/italia-investiga-el-hundimiento-de-barcos-con-residuos-radiactivos-por-la-mafia/
CNN edition.cnn.com/2009/WORLD/europe/09/16/italy.mafia.waste.investigation/index.html

Anche i prodotti tipici calabresi sono in pericolo… sarà difficilissimo venderli in futuro. Ho contattato direttamente Greenpeace, ed altre associazioni ambientaliste per saperne di più. Mi hanno detto che da anni riscontrano Aumenti vertiginosi della % di tumori in molte zone della Calabria, più che in tutto il resto d’ Italia. Lo hanno comunicato diverse volte alla regione Calabria che li ha snobbati…Sospettano che alcuni membri della autorità competenti siano sempre state al corrente di tutto, chiudendo la bocca in cambio di intascare la loro parte.

Non so che dire, non so che fare, sono preoccupato per la salute di noi tutti, aiutatemi, aiutiamoci…. Se avete qualcuno vicino a voi che negli ultimi anni è morto o è stato colpito da un tumore: fate fare delle perizie da tecnici indipendenti per esaminare le acque ed i terreni della zona in cui vive o ha vissuto la persona in questione, possono esserci tracce di radioattività. So che il dolore di una malattia o la perdita di una vita umana è enorme. Ma queste persone ed i loro familiari hanno almeno il diritto di essere rimborsati, ed i colpevoli (anche se coperti da potenti) dovrebbero pagare. Sarà difficile in futuro guardare il bambini giocare nell’acqua del mare….e stare tranquilli. Grazie.

Domenico
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0 #2 Come non condividere...Paolo Francesco 2009-09-20 16:21
Servirà ancora dedicare impegno e sudore per cercar di mantenere un' po di dignità alla Calabria. Come la storia insegna, è destino che i Calabresi debbano tenere sempre a portata di mano la Valigia di Cartone.. (unico investimento che è venuto meglio a molti Calabresi)
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0 #3 Topi da laboratorioLuigi Sorrentino 2009-10-06 19:23
Sin dall’unità d’Italia, per non andare ancora oltre nei tempi di Plinio il vecchio, il Sud è stato visto come colonia da parte dei vari governi nazionali dapprima per reperire l’oro per il fondo monetario della Banca d’Italia (86,7% dell’oro è stato fornito dal Regno delle due Sicilie) e per spogliarci delle nostre industrie da trasferire al nord, poi come produttori di manodopera a buon mercato oltre allo sfruttamento del territorio (basti pensare ai quattro pozzi metaniferi al largo di Crotone che estraggono l’equivalente di € 16.000.000,00 al giorno!!!). Ma ora si è arrivati all’estremo!! Il valore che danno alla nostra vita è inferiore a quella che si da’ ai topi di laboratorio, senza nulla togliere a quei poveri animaletti. Purtroppo con la nostra mentalità, abituati sempre ad aspettare che sia un altro a fare le cose per noi, non ne verremo mai a capo. Spero che questa petizione sia la prima goccia di un fiume di operazioni atte a far avere un futuro più sano e dignitoso per i nostri figli.
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