Calabria: Ho capito bene le parole di Brunetta?

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Il ministro dell'(i)talia che vogliono, dice che quel paese senza la CALABRIA e la CAMPANIA sarebbe la prima nazione di Europa. 

Sarà anche vero!!!…… Ma chi sà, come sarebbe l’Italia senza Brunetta? Forse un paese mediamente più alto?

Forse…. ma non solo più alto…anche più libero dei suoi pensieri che nascono e muoiono alla sua altezza; e magari il nostro SUD da sempre sotto scacco dei GRANDI pensatori risorgimentali e dei loro figli,  sentirà il peso di un pensatore in meno.
 
Peppe u Briganti
Separatista


4 Comments

  1. Bruno

    Ma sentitelo
    Chissà perchè il grande uomo Brunetta non ha incluso anche la Sicilia, patria della mafia e governata dalla coalizione Pdl ed Mpa. La verità è che il sig. Brunetta è l’espressione della politica più antipopolare, anti-italiana e anticostituzionale che ci sia mai stata in Italia da 150 anni a questa parte. E, visto che ci sono, dico che le grandi imprese criminali sono quasi tutte del nord Italia. Riguardo poi alla legalità, perchè il grande Brunetta non ha parlato di quello che accade in Sicilia?

  2. Franco u Briganti

    Ahh Brunetta mi hai impallidito
    Secondo i tuoi modesti calcoli da economista nel ministero della PA (Poco Altezza) vorresti farci sapere che l’italia quale paese da sempre gestito e governato secondo una politica che vestiva solo il nord in quanto il sud è stato considerato sempre poco rilevante; oggi invece, cerchi di riempirci di cazzate che CAMPANIA e CALABRIA sono il cancro del paese e che la loro economia impedisce l’occupazione del primo posto in europa? Caro renato, hai per caso guardato le ultime due puntate di Presa Diretta su Rai Tre, beh vattelle a rivedere; noterai come tutta la porcheria criminale ed illegale che sta mangiando questo paese, si trova da Roma in su. Qui a mala pena, come dice un mio caro cantastorie corregionale “QUA SI CAMPA D’ARIA”.
    Rilassati renato, trincati nu biccheri i vini du savutu, e non ci pensari chjiù.
    Spero che presto anche la tua poltrona possa essere occupata da un vero padano dalle caratteristiche ariane, se esiste..
    Un giorno non sarà la lega a separare e scindere l’Italia, ma saranno i meridionali a cacciare a calci in culo tutti quelli che hanno infangato e derubato il meridione negli ultimi 150 anni.

  3. francesco

    brunetta è peggio
    BRunetta prende 3.000 euro netti di pensione, in aggiunta al
    lauto stipendio, diarie e benefits da parlamentare, privilegi da ministro. In
    questo marasma triste che è il paese, è bello avere un segnale di ottimismo. C’è
    pure un tocco di neorealismo: vendeva le gondolette in un terribile stato di
    indigenza, ma a 23 anni era già assistente all’università, un velocissimo riscatto
    sociale, oggi impossibile ai comuni mortali. Chissà che soddisfazione per tutti i
    plurilaureati con master e tutti i titoli in regola che aspettano un concorso, nel
    sapere che Brunetta – legittimamente, per carità – diventò professore grazie a una
    sanatoria per precari. E chissà che gioia per i ricercatori italiani sapere che
    mentre Brunetta faceva il deputato europeo (con un notevole tasso di assenteismo,
    peraltro) la sua cattedra stava lì ad aspettarlo buona buona. E chissà che
    entusiasmo, per i conti dell’Inps dover rendere in soldi veri tanti anni di
    contributi figurativi maturati (legittimamente, ovvio) in aspettativa. E chissà che
    bello per i figli dei (pochi, ormai) occupati stabilmente con beneficio
    dell’articolo 18, sapere che chi vuole abolire quell’articolo porta a casa, solo di
    pensione, due-tre volte la busta paga di papà, quel parassita schifoso che impedisce
    il futuro ai giovani con il suo egoismo. E chissà che gioia quando in una delle sue
    numerosissime comparsate televisive il ministro Brunetta, o il candidato sindaco di
    Venezia Brunetta, si scaglierà contro i doppi stipendi, contro i pensionati che
    lavorano, contro quelli che vanno in pensione prima di 65 anni, contro i cascami di
    un welfare cattivo che penalizza i giovani. Bamboccioni che non sono altro, incapaci
    e fannulloni al punto che non sanno nemmeno mettersi in tasca pensione, più
    stipendio, più benefits, più prebende varie, sconti, agevolazioni e privilegi.

    (il manifesto 7/2/2010)

  4. Piero

    Orgoglio calabrese
    Complimenti per lo spirito del vostro sito, complimenti per il simpatico logo “senza il patrocinio di enti pubblici” e complimenti infine per il vostro orgoglio calabrese. Ve lo dice un piemontese, che, grazie alla Lega ed a gente del calibro di Brunetta ha scoperto anche lui, dopo tanti anni, l’orgoglio di sentirsi italiano, dalle Alpi a Pantelleria. Grazie Lega, ora che hai ottenuto questo terapeutico effetto, puoi tornare nella spazzatura della storia, dove meriti un posto di riguardo.

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