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Dal 14 al 24 gennaio 2010 La Compagnia Teatrale LaLineaSottile in EMIGRANTI di Slawomir Mrozek con Luigi Iacuzio e Marco Silani . Regia di Massimo Costabile
Uno scontro/confronto. Un amarsi/odiarsi. Una riflessione sulla condizione di due uomini.
Due Emigranti vivono in uno scantinato squallido, due brande, un lavandino e un fornello nella scenografia di Salvatore Anelli, isolati da un mondo del quale sentono solo i suoni e i rumori provenienti dalle tubazioni. La notte di Capodanno i due uomini, che condividono povertà e solitudine, si troveranno a condividere anche la malinconia di chi ha perso le proprie radici e la consapevolezza che la loro vita non potrà mai migliorare. Attraverso dialoghi serrati, che a momenti sconfinano nell’assurdo e nel grottesco, scopriamo che i due uomini, apparentemente così diversi, sono le due facce di una stessa medaglia: entrambi sono vittime di sé stessi e del loro disagio esistenziale.
Una storia senza tempo, una qualunque storia di emigranti che spostandosi (dalla Calabria o dal Marocco o da qualsiasi altra parte del mondo) alla ricerca di fortuna spesso sono stati vittima di razzismo, intolleranza, o della loro stessa solitudine: una storia che ci appartiene.
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14 Gennaio 2010
Posted in
La Cultura Calabrese
Uno scontro/confronto. Un amarsi/odiarsi. Una riflessione sulla condizione di due uomini.
Due Emigranti vivono in uno scantinato squallido, due brande, un lavandino e un fornello nella scenografia di Salvatore Anelli, isolati da un mondo del quale sentono solo i suoni e i rumori provenienti dalle tubazioni. La notte di Capodanno i due uomini, che condividono povertà e solitudine, si troveranno a condividere anche la malinconia di chi ha perso le proprie radici e la consapevolezza che la loro vita non potrà mai migliorare. Attraverso dialoghi serrati, che a momenti sconfinano nell’assurdo e nel grottesco, scopriamo che i due uomini, apparentemente così diversi, sono le due facce di una stessa medaglia: entrambi sono vittime di sé stessi e del loro disagio esistenziale.
Una storia senza tempo, una qualunque storia di emigranti che spostandosi (dalla Calabria o dal Marocco o da qualsiasi altra parte del mondo) alla ricerca di fortuna spesso sono stati vittima di razzismo, intolleranza, o della loro stessa solitudine: una storia che ci appartiene.
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