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 Dopo 16 lunghi anni occorsi per i lavori di restauro, è stata restituita al culto dei fedeli la maestosa Chiesa Madre di Zagarise (CZ), un tempo intitolata a San Pancrazio di Antiochia , vescovo di Taormina e martire. Alla presenza di Mons. Ciliberti e del sindaco Pietro Raimondo , sono riecheggiate nei cuori commossi delle migliaia di persone presenti le parole della gioia e della soddisfazione del parroco, don Egidio Pudia, promotore dell’iniziativa, da sempre impegnato nella rivalutazione artistica e culturale di Zagarise.
La fede – ha sottolineato don Egidio- sempre genera la cultura e il progresso di un popolo . E a Zagarise la fede ha generato nei secoli una comunità viva, colta, progredita, un paese che le visita “Ad limina” dei vescovi definivano “uno dei luoghi più insigni della diocesi”, vivificato dalla presenza di colti monaci e presbiteri dei numerosi conventi presenti sul suo territorio- . L’Arcivescovo, mons. Ciliberti, ha espresso il suo gaudio per la felice conclusione di una difficile opera di restauro che – ha sottolineato- ha finalmente riportato l’interno della chiesa a quell’eleganza e a quel decoro richiesti dalla sacralità del luogo, grazie ai contributi della Regione Calabria ,della Conferenza Episcopale Italiana, del Comune di Zagarise e tutti i fedeli zagaritani che con la loro generosità hanno reso possibile il costoso restauro, anche se vanno ancora completate la soffittatura, il portone e due altari laterali - .
La cerimonia è iniziata con una partecipatissima processione di fedeli partita dalla Chiesa del Rosario, con le statue dell’Immacolata e di San Pancrazio, ricollocate poi nella Chiesa Madre, loro ubicazione originaria.
La chiesa presenta ora una imponente facciata romanico – gotica in tufo grigio della Sila , con un bellissimo rosone ed un meraviglioso portale .
La struttura della facciata è suddivisa verticalmente in tre parti: dal basso la parte con il portale ogivale, segue poi la seconda con il rosone, mentre la terza è costituita dal timpano triangolare . All’ interno, ad una sola navata, un prezioso altare ligneo costituisce l’aspetto più significativo dell’ intero arredo . Di notevole pregio anche la tela di salvatore Amelio che storicizza una tradizione orale relativa ad un miracoloso salvataggio operato da San Pancrazio quando alcuni briganti stavano per saccheggiare e incendiare il paese. Sono state ricollocate all’interno della chiesa anche alcune tele restaurate risalenti all’inizio del 1800 e attribuite al pittore Colella Francesco di Nicastro.
Si può riferire la chiesa madre di Zagarise al secolo XIV , anche se sulla facciata appare la scritta: “M. AMBROSI FECIT HOC OPUS 1521”. Probabilmente però questa data si riferisce al completamento dell’ opera già da tempo inziata.
Al termine della Messa, la folla festante ha assistito ai fuochi d’artificio offerti dal Comune, e ha condiviso un momento di agape fraterna col ricco buffet offerto dai parrocchiani.
Anna Rotundo

Commenti 

 
-1 #1 grande edificio o grande Dio?Salvatore predicatore 2010-02-12 16:16
E cosa cambierà per i devoti dopo il restauro di questa "maestosa" Chiesa?

Nulla!

Infatti, si può entrare in grandi edifici belli e grandiosi senza che in quel luogo ci sia la presenza di Dio, così come si può essere assidui in parrocchia e non sperimentare mai l'azione efficace dello Spirito Santo; tuttavia, la gente continua a stupirsi per queste cose senza mai riflettere sul proprio destino, sul presente, sulle profezie e sul tempo che stiamo vivendo. Il cattolicesimo, ahimè, inganna milioni di fedelei, mentre i santi tengono lègati centinaia e centinaia di devoti. Nel frattempo, malgrado si sia da poco commemorata l'apparizione della Vergine a Lourdes, nessuno si domanda come mai tutti i messaggi rivelati qui e là dalla "Madonna" contrastino le verità bibliche: ma è davvero Maria di Nazaret rediviva che parla a Lourdes, Loreto, Guadalupe?

E nelle Chiesa di Zagarise, cosa accadrà di miracoloso dopo il restauro?

Gesù va al di là delle bellezze di un edificio sacro o presunto tale, perchè proprio ai discepoli che stavano ammirando - a bocca aperta - le colonne possenti del tempio di Gerusalemme (Matteo 24,1-5) Egli rispondeva che, di quel grande Tempio, non sarebbe rimasto in piedi nulla! E così fu!
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+1 #2 sui restauri della Chiesa Madre di Zagarise.fra Giacomo Grasso, 2011-01-11 11:11
Conosco da molti anni la parrocchia guidata da don Egidio Pudia, perchè ho predicato lì la Novena di San Pancrazio e in almeno altre due occsioni sono stato a Zagarise negli anni '90 e agli inizi degli anni 2000. Mi sembra che i restauri compiuti fossero indispensabili, non solo per portare a termine un lavoro già iniziato ma per arricchire Zagarise di un monumento altrimenti inutilizzabile. La Chiesa cattolica sa bene che ciò che importa di più è l'annunzio del vangelo di Gesù, ma ha l'abitudine raccontata già dagli Atti degli Apostoli, di riunirsi insieme per ascoltare gli Apostoli, e i loro successori, per pregare e spezzare il pane. Diventate numerose le comunità primitive, ed essendoci una certa pace, giè dal III secolo si costruirono chiese in Siria. Più tardi,IV secolo, in tutto il mondo allora conosciuto, ovunque ci fosse una comunità cristiana. Dalla Chiesa comunione con Gesù Cristo, col Padre, nello Spirito Santo, riunita in una chiesa di pietra, parte l'evangelizzazione, nella chiesa di
pietra si fa catechesi, si celebrano i misteri del Corpo e del Sangue del Signore Gesù, dopo aver ascoltata la Parola che ci consegna la Bibbia.E' ovvio che i credenti, nei secoli, abbiano volute belle le loro chiese, e in esse abbiano voluto anche pregare la vergine Maria e i santi che li hanno preceduti nella fede.Dove si ama davvero il Dio Trinità, si amano anche i fratelli e le sorelle in Cristo, specie i più bisognosi e si compiono opere di misericordia e i soldi spesi per la chiesa di pietra si moltiplicano in opere di carità, come la storia di tutte le Chiese conferma.Sarei lieto, avete il mio e-mail, di avere alcune foto dei lavori compiuti all'interno della chiesa madre, e sapere chi li ha progettati e diretti.
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