Sponsor
Vota e condividi questo articolo nel Social Network:
Il tempo non ha cittadinanza: “sempre e mai” sono l’attimo, l’emozione, la bellezza… questo impara “il bambino in una notte stellata”. Il libro non vuol essere un percorso nella memoria, bensì un “salto”, un tuffo nella memoria: nascita e fanciullezza in un paradiso che si temeva fosse irrimediabilmente perduto.
La memoria coi suoi ricordi ossessivi è l’“esca”, il richiamo all’origine, ad una realtà decantata e pura che riemerge intatta e trasparente negli “occhi verdi di un bambino”.
I personaggi sono veramente esistiti nella loro realtà di eroi semplici e popolari: esistenze fugaci seppur vive, tinteggiate, appena, ad acquarello.
Ma la protagonista in assoluto è Tropea, con l’incanto dei suoi paesaggi, il celeste trasparente del cielo, i richiami notturni del glicine e del gelsomino, l’Isola, il Borgo, l’ombra del convento dei Cappuccini, tutti partecipi delle vicende umane. Nel ritorno è l’approdo, il punto fermo da cui ripartire. E così dalla parola scritta la vita rinasce e affiora nel mito della fanciullezza fra favola e poesia.
«Ricordi professore, tutto ciò che finisce è per ricominciare».
Osvaldo Gagliani nasce a Tropea il 22 gennaio del 1943.
All’età di sette anni il padre gli mette tra le mani il Robinson Crusoe di Defoe: da allora la
letteratura e la narrativa non lo abbandoneranno mai più.
Nel ’53 si trasferisce a Messina dove frequenta il Liceo Classico e poi l’Università degli Studi
conseguendo la laurea in Filosofia.
A Bergamo inizia la carriera di docente di materie letterarie negli Istituti di Istruzione Secondaria,
mettendo in pratica esperienze e metodi di “didattica sperimentale”, alcune delle
quali costituiranno il nerbo del rinnovamento scolastico sul piano nazionale sul finire degli
“anni di piombo”.
Nell’80 si trasferisce a Milazzo. Da preside dirige numerosi Istituti di Messina e in qualità
di formatore collabora con l’Irrsae-Sicilia, contribuendo alla formazione dei docenti di sostegno,
sul piano regionale, in numerosi corsi da lui diretti.
Attualmente vive a Milazzo e si dedica ai viaggi e alla scrittura.
In copertina: illustrazione di Luigi Naccarato - Dendi Workshop, 2009.
|
11 Febbraio 2010
Posted in
La Cultura Calabrese
Il tempo non ha cittadinanza: “sempre e mai” sono l’attimo, l’emozione, la bellezza… questo impara “il bambino in una notte stellata”. Il libro non vuol essere un percorso nella memoria, bensì un “salto”, un tuffo nella memoria: nascita e fanciullezza in un paradiso che si temeva fosse irrimediabilmente perduto.La memoria coi suoi ricordi ossessivi è l’“esca”, il richiamo all’origine, ad una realtà decantata e pura che riemerge intatta e trasparente negli “occhi verdi di un bambino”.
I personaggi sono veramente esistiti nella loro realtà di eroi semplici e popolari: esistenze fugaci seppur vive, tinteggiate, appena, ad acquarello.
Ma la protagonista in assoluto è Tropea, con l’incanto dei suoi paesaggi, il celeste trasparente del cielo, i richiami notturni del glicine e del gelsomino, l’Isola, il Borgo, l’ombra del convento dei Cappuccini, tutti partecipi delle vicende umane. Nel ritorno è l’approdo, il punto fermo da cui ripartire. E così dalla parola scritta la vita rinasce e affiora nel mito della fanciullezza fra favola e poesia.
«Ricordi professore, tutto ciò che finisce è per ricominciare».
Osvaldo Gagliani nasce a Tropea il 22 gennaio del 1943.
All’età di sette anni il padre gli mette tra le mani il Robinson Crusoe di Defoe: da allora la
letteratura e la narrativa non lo abbandoneranno mai più.
Nel ’53 si trasferisce a Messina dove frequenta il Liceo Classico e poi l’Università degli Studi
conseguendo la laurea in Filosofia.
A Bergamo inizia la carriera di docente di materie letterarie negli Istituti di Istruzione Secondaria,
mettendo in pratica esperienze e metodi di “didattica sperimentale”, alcune delle
quali costituiranno il nerbo del rinnovamento scolastico sul piano nazionale sul finire degli
“anni di piombo”.
Nell’80 si trasferisce a Milazzo. Da preside dirige numerosi Istituti di Messina e in qualità
di formatore collabora con l’Irrsae-Sicilia, contribuendo alla formazione dei docenti di sostegno,
sul piano regionale, in numerosi corsi da lui diretti.
Attualmente vive a Milazzo e si dedica ai viaggi e alla scrittura.
In copertina: illustrazione di Luigi Naccarato - Dendi Workshop, 2009.
| < Prec. | Succ. > |
|---|
Aggiungi commento
IMPORTANTE: Si rende noto che l'uso di questo form implica l'accettazione delle regole di privacy e delle condizioni di uso di questo sito, inoltre si evidenzia che i dati immessi nei vari campi se non espressamente indicato potrebbero venire pubblicati nella pagina corrente, in quanto questo servizio rimane ad uso esclusivo di comunicazioni pubbliche inerenti il trattamento delle tamatiche affrontate nell'articolo di testa. Si impone di evitare l'uso di questo form per comunicazioni private con gli autori dell'articolo o i responsabili del sito, per queste comunicazioni si consiglia di usare i recapiti presenti alla pagina contatti e non il servizio commenti.
Altri Articoli Recenti
- Libro: "Il segreto di casa Tindamo" di Stefano Olivieri
- “SOLO DINANZI ALL’UNICO” Presentazione del libro di Luigi Accattoli, Vaticanista del Corriere della Sera, ed in collegamento video, Dom Jacques DUPONT, Priore della Certosa di Serra San Bruno.
- Romanzo "CON ALTRI OCCHI"
- Il divario nord-sud in Italia 1861-2011
- L'HO LETTO E VE LO RACCONTO : DIFESA DEI SOLDATI NAPOLETANI DI CARLO CORSI .




.png)