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Era il mese di Luglio del 1940. Io e i miei cugini Andrea e Dante con il nostro amico Enzo eravamo alla spiaggia per una passeggiata. Quell'anno, dopo la dichiarazione di guerra, i "copandi" costruiti in riva alla spiaggia furono proibiti per il pericolo di guerra. Contrari alla legge, ci siamo avventurati sulla riva del nostro bellissimo Ionio, quando nella distanza più a Sud sentimmo delle esplosioni. Credendo che fossero tuoni causati dal calore estivo continuammo a camminare verso Isca.
In un momento che non posso mai dimenticare, e quasi improvvisamente, dal sud apparve una flotta navale immersa in una battaglia. Le navi, Italiane e Inglesi impegnate in una dura battaglia, assistite da aerei da caccia. Impauriti,ci siamo nascosti dietro i tronchi di gelso che allora erano numerosi e necessari all'industria del baco da seta. Le navi impegnate in combattimento erano solamente a 300 metri dalla spiaggia e i marinai, italiani e inglesi, erano visibili nelle loro azioni di battaglia e assicuro i lettori che l'eroismo delle due fazioni era immenso. Purtroppo le nostre corazzate Giulio Cesare e Cavour insieme all''incrociatore Duilio furono talmente danneggiati che dovettero abbandonare la battaglia e rifugiarsi a Taranto e Bari. Quella fu la mia prima esperienza di ciò che la guerra provocava. Fu riferita "La Battaglia di Punta Stilo" per il noto punto geografico, ma in realtà fu combattuta lungo la nostra spiaggia. Quanti sono quelli che la ricordano? Spero moltissimi!!!
Angelo Jorfida
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04 Marzo 2010
Posted in
I Calabresi nel Mondo
Angelo Jorfida
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