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Lo spettacolo, dal quale è stato tratto l’intervento di Rachele Ammendola in occasione del Memorial Pino Raffa per Hospice dello scorso ottobre, sarà presentato nella sua forma integrale a Teatro Primo sabato 20 Marzo 2010.
Presentazione
No.. non è un errore di ortografia né di stampa. Questo spettacolo s’intitola proprio “’A Libbertà!”... con due B. Errore sarebbe scriverlo con una, in questo caso, perché il titolo ripropone non la corretta dicitura che lo Zingarelli puntualmente insegna, ma la parola per come viene pronunciata in meridione (e noi, di natura generosa, raddoppiamo sempre tutto). Lo spettacolo, infatti, vuole raccontare la storia dell’Unità d’Italia dal punto di vista del popolo meridionale: la speranza e la delusione, la fiducia e la diffidenza, la ribellione e la persecuzione, fino al noto epilogo della prima emigrazione del popolo del Sud. Si racconteranno fatti noti secondo un’angolazione diversa da quella proposta nella storiografia ufficiale (e, si sa, la storia la scrivono sempre i vincitori), si riferiranno avvenimenti taciuti e si sveleranno le molte mistificazioni. Ciò tramite una narrazione, per quanto possibile leggera ed ironica, quasi in forma di dialogo col pubblico, che spesso si avvale (a comprova di quanto detto) di documenti ufficiali del Parlamento Italiano post-unitario. Di quando in quando, personaggi in parte di fantasia (ma solo in parte) saranno chiamati a testimoniare, nei momenti cruciali del racconto, quanto da loro vissuto in prima persona (che sempre corrisponderà ad accadimenti realmente verificatisi).
Questo non per sentimento d’antipatia verso il settentrione (sarebbe una ripicca realmente sciocca) né per anacronistico rifiuto dell’unità d’Italia (l’Italia è fatta ed anche, più o meno, gli Italiani) ma per impedire che la memoria, clandestinamente conservata, vada definitivamente persa e restituire al Sud ed ai Meridionali la legittima dignità non sempre riconosciuta.
Teatro Primo 20 marzo 2010
Ingresso € 8,00
inizio spettacolo ore 21:00.
Per prenotazioni Cell. 335 1506494 - 392 5028912
Rachele Ammendola
Curriculum breve
Rachele Ammendola, attrice, ha iniziato la sua formazione artistica all’età di 13 anni presso la scuola del Teatro Calabria diretta da Rodolfo Chirico. Dopo alcune esperienze laboratoriali presso SpazioTeatro e diversi stage si è specializzata in “Tecniche teatrali ed improvvisazione” presso l’AED di Livorno (tra gli insegnanti Piera degli Esposti, Roberto Guicciardini, Micha van Hoecke).
Come interprete ha collaborato con le compagnie SpazioTeatro, Experimenta-Teatro dell’Arte, Teatro Quaranthana e Centro Teatrale Meridionale.
Autrice ed interprete, il suo primo spettacolo monologo “Viaggio alla Sesta Notte” sulla vita della cantante Dalida è stato il primo spettacolo ad essere ospitato dall’ Associazione Dalida italiana; un’altra sua opera, nata da un'idea di dell'artista Reno Riggi, “IOlanda” è stata finalista al Premio Vincent Schiavelli del Palermo Teatro Festival.
Il suo ultimo spettacolo “Colors_ pop (r)esistenza al femminile in regime di mediocrazia” ha debuttato al Castello Ruffo di Scilla con il patrocinio del Consorzio Cerere e della Associazione Ulysses.
Da ultimo ha recentemente portato in scena, con la partecipazione del maestro Carmelo Coglitore, per la "Lunga marcia della memoria" il monologo grottesco "L'altra faccia della luna" riscuotendo grande successo ed apprezzamento per la coraggiosa denuncia contro la sottile e silenziosa connivenza sociale e politica con la 'Ndrangheta.
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11 Marzo 2010
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Eventi e Manifestazioni
Lo spettacolo, dal quale è stato tratto l’intervento di Rachele Ammendola in occasione del Memorial Pino Raffa per Hospice dello scorso ottobre, sarà presentato nella sua forma integrale a Teatro Primo sabato 20 Marzo 2010. Presentazione
No.. non è un errore di ortografia né di stampa. Questo spettacolo s’intitola proprio “’A Libbertà!”... con due B. Errore sarebbe scriverlo con una, in questo caso, perché il titolo ripropone non la corretta dicitura che lo Zingarelli puntualmente insegna, ma la parola per come viene pronunciata in meridione (e noi, di natura generosa, raddoppiamo sempre tutto). Lo spettacolo, infatti, vuole raccontare la storia dell’Unità d’Italia dal punto di vista del popolo meridionale: la speranza e la delusione, la fiducia e la diffidenza, la ribellione e la persecuzione, fino al noto epilogo della prima emigrazione del popolo del Sud. Si racconteranno fatti noti secondo un’angolazione diversa da quella proposta nella storiografia ufficiale (e, si sa, la storia la scrivono sempre i vincitori), si riferiranno avvenimenti taciuti e si sveleranno le molte mistificazioni. Ciò tramite una narrazione, per quanto possibile leggera ed ironica, quasi in forma di dialogo col pubblico, che spesso si avvale (a comprova di quanto detto) di documenti ufficiali del Parlamento Italiano post-unitario. Di quando in quando, personaggi in parte di fantasia (ma solo in parte) saranno chiamati a testimoniare, nei momenti cruciali del racconto, quanto da loro vissuto in prima persona (che sempre corrisponderà ad accadimenti realmente verificatisi).
Questo non per sentimento d’antipatia verso il settentrione (sarebbe una ripicca realmente sciocca) né per anacronistico rifiuto dell’unità d’Italia (l’Italia è fatta ed anche, più o meno, gli Italiani) ma per impedire che la memoria, clandestinamente conservata, vada definitivamente persa e restituire al Sud ed ai Meridionali la legittima dignità non sempre riconosciuta.
Teatro Primo 20 marzo 2010
Ingresso € 8,00
inizio spettacolo ore 21:00.
Per prenotazioni Cell. 335 1506494 - 392 5028912
Rachele Ammendola
Curriculum breve
Rachele Ammendola, attrice, ha iniziato la sua formazione artistica all’età di 13 anni presso la scuola del Teatro Calabria diretta da Rodolfo Chirico. Dopo alcune esperienze laboratoriali presso SpazioTeatro e diversi stage si è specializzata in “Tecniche teatrali ed improvvisazione” presso l’AED di Livorno (tra gli insegnanti Piera degli Esposti, Roberto Guicciardini, Micha van Hoecke).
Come interprete ha collaborato con le compagnie SpazioTeatro, Experimenta-Teatro dell’Arte, Teatro Quaranthana e Centro Teatrale Meridionale.
Autrice ed interprete, il suo primo spettacolo monologo “Viaggio alla Sesta Notte” sulla vita della cantante Dalida è stato il primo spettacolo ad essere ospitato dall’ Associazione Dalida italiana; un’altra sua opera, nata da un'idea di dell'artista Reno Riggi, “IOlanda” è stata finalista al Premio Vincent Schiavelli del Palermo Teatro Festival.
Il suo ultimo spettacolo “Colors_ pop (r)esistenza al femminile in regime di mediocrazia” ha debuttato al Castello Ruffo di Scilla con il patrocinio del Consorzio Cerere e della Associazione Ulysses.
Da ultimo ha recentemente portato in scena, con la partecipazione del maestro Carmelo Coglitore, per la "Lunga marcia della memoria" il monologo grottesco "L'altra faccia della luna" riscuotendo grande successo ed apprezzamento per la coraggiosa denuncia contro la sottile e silenziosa connivenza sociale e politica con la 'Ndrangheta.
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