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Protestiamo contro l'assurda decisione del vicepresidente (nonché assessore alla cultura) della giunta Loiero della Regione Calabria per l'acquisto di 150mila euro di libri per gli scolari calabresi acquistati e confezionati a Milano.
Gruppo Facebook
Segue una lettera aperta di uno dei tanti editori
Lettera aperta a Cersosimo da Demetrio Guzzardi, editore
COSENZA - Caro Cersosimo,
le scrissi un po’ di tempo fa chiedendole di voler organizzare un incontro tra lei, assessore alla cultura e noi “poveri” editori calabresi; è stato sempre così negli ultimi 25 anni, tutti gli assessori hanno voluto incontrare gli editori calabresi per presentare il loro programma e per capire le esigenze degli operatori del settore. Lei invece ha rifiutato il confronto, in una lettera mi ha anche detto che non mi stringeva la mano… e ne ho preso atto.
Ora però la misura è colma… il progetto “Un libro in tasca” è la goccia che fa traboccare il vaso. Cosa diranno i ragazzini calabresi delle IV elementari che vedranno arrivare 5 TIR dalla Lombardia per distribuire, come la befana, i libri agli scolari? Come minimo penseranno che qui da noi non ci sono editori, non ci sono scrittori, illustratori e che il “genio” deve arrivarci dal Nord, bel modo di “slegare” la Calabria.
In pompa magna ha detto all’Unical che ha speso ben 149.437 euro per l’acquisto di libri, chissà quando il buon Formigoni comprerà libri meridionali (e calabresi) per distribuirli nelle scuole del Nord. Credo mai… e perché proprio noi dobbiamo beneficiare chi ci considera meno di zero?
L’operazione “Un libro in tasca” che poteva essere un’occasione buona per far conoscere un po’ della nostra cultura, invece è l’ennesima dimostrazione di come si “predica” bene (slega la Calabria) ma si razzola male, anzi malissimo.
Abbiamo bisogno, e lo voglio ripetere, di concertazione e di un “grande progetto” per il rilancio della nostra cultura, la drammaticità è che i funzionari regionali (ho parlato telefonicamente con una dirigente, che non conosceva assolutamente la realtà degli editori calabresi) e l’assessore Cersosimo pensano che in questa nostra terra non esiste nulla… invece c’è un grande movimento culturale che da solo sta cercando di sollevare le sorti della nostra terra.
Con grande risentimento
Demetrio Guzzardi
Editoriale progetto 2000
|
25 Marzo 2010
Posted in
Approfondimenti
Protestiamo contro l'assurda decisione del vicepresidente (nonché assessore alla cultura) della giunta Loiero della Regione Calabria per l'acquisto di 150mila euro di libri per gli scolari calabresi acquistati e confezionati a Milano.Gruppo Facebook
Segue una lettera aperta di uno dei tanti editori
Lettera aperta a Cersosimo da Demetrio Guzzardi, editore
COSENZA - Caro Cersosimo,
le scrissi un po’ di tempo fa chiedendole di voler organizzare un incontro tra lei, assessore alla cultura e noi “poveri” editori calabresi; è stato sempre così negli ultimi 25 anni, tutti gli assessori hanno voluto incontrare gli editori calabresi per presentare il loro programma e per capire le esigenze degli operatori del settore. Lei invece ha rifiutato il confronto, in una lettera mi ha anche detto che non mi stringeva la mano… e ne ho preso atto.
Ora però la misura è colma… il progetto “Un libro in tasca” è la goccia che fa traboccare il vaso. Cosa diranno i ragazzini calabresi delle IV elementari che vedranno arrivare 5 TIR dalla Lombardia per distribuire, come la befana, i libri agli scolari? Come minimo penseranno che qui da noi non ci sono editori, non ci sono scrittori, illustratori e che il “genio” deve arrivarci dal Nord, bel modo di “slegare” la Calabria.
In pompa magna ha detto all’Unical che ha speso ben 149.437 euro per l’acquisto di libri, chissà quando il buon Formigoni comprerà libri meridionali (e calabresi) per distribuirli nelle scuole del Nord. Credo mai… e perché proprio noi dobbiamo beneficiare chi ci considera meno di zero?
L’operazione “Un libro in tasca” che poteva essere un’occasione buona per far conoscere un po’ della nostra cultura, invece è l’ennesima dimostrazione di come si “predica” bene (slega la Calabria) ma si razzola male, anzi malissimo.
Abbiamo bisogno, e lo voglio ripetere, di concertazione e di un “grande progetto” per il rilancio della nostra cultura, la drammaticità è che i funzionari regionali (ho parlato telefonicamente con una dirigente, che non conosceva assolutamente la realtà degli editori calabresi) e l’assessore Cersosimo pensano che in questa nostra terra non esiste nulla… invece c’è un grande movimento culturale che da solo sta cercando di sollevare le sorti della nostra terra.
Con grande risentimento
Demetrio Guzzardi
Editoriale progetto 2000
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