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Una ballata trascinante e ipnotica, “per difendere il bene più prezioso” La guerra dell’acqua è cominciata. Le risorse idriche del mondo scarseggiano e sono mal distribuite. Quindi l'acqua sta diventando un bene troppo prezioso. E chi lo controllerà avrà potere e profitto.“…non ha inizio e fine, non la puoi fermare, lacrime e sudore, siamo fatti di acqua…” Sta già scalando le classifiche degli store digitali il primo, omonimo album dei Bunarma, band calabrese etno/pop/rock, in bilico tra l’elettronica e la tradizione della propria terra. 

“La danza dell’acqua” è il singolo di lancio, una ballata trascinante e ipnotica dedicata all’acqua, il bene più scontato, ma anche quello più prezioso. Le parole di Vincenzo Incenzo (al lavoro, tra gli altri, con Michele Zarrillo), autore di tutti i testi dell’album, si sposano perfettamente con l’anima musicale della band: il ritmo serrato e coinvolgente, l’uso di strumenti tradizionali uniti alla tecnologia più avanzata, gli splendidi intrecci vocali, le divisioni ritmiche folk e modernissime, creano un clima sonoro davvero nuovo per il panorama musicale italiano, destinato a non passare inosservato nè al pubblico nè alla critica.  La band non è nuova all’esposizione mediatica: nel 2006 il brano “Arrivau ccà”, primo nato dalla collaborazione con Incenzo, è stato in rotazione su Viva Radio 2 per diverso tempo, complice un Fiorello entusiasta del progetto, tanto da coinvolgere la band anche nel concerto annuale della Polizia di Stato al Gran Teatro di Roma. Il nuovo, omonimo disco dei Bunarma si può al momento acquistare su www.mondadorishop.it in versione digitale. Presto sarà disponibile anche in versione fisica in tutti i migliori negozi di dischi. 

BIOGRAFIA
Hanno scelto di chiamarsi Bunarma, “d’animo buono”. Sarà perché i quattro giovani componenti della band di Palmi (RC) hanno una particolare affinità con le parole del dialetto calabrese. Come giocolieri le strappano al passato e alla quotidianità, le fondono con i ritmi antichi del popolo e creano una musica che sa di etnico e di magia, di ricordo e di promessa. I Bunarma sono Saverio e Asia Garipoli, , Sasà Filippone e Meki Marturano. Insieme per valorizzare le loro tradizioni guardando al nuovo. 

Radici nella terra e ali nell’elettronica, i quattro ragazzi calabresi hanno le idee molto chiare. « Cantare della nostra terra, è stato il motivo per cui siamo diventati un gruppo- sostiene Saverio.- Per raggiungere un pubblico più vasto, era necessario che la nostra musica allargasse i suoi confini. Abbiamo pensato perciò di sperimentare un mix tra musica etnica e pop-rock».

Fisarmoniche, chitarre battenti e tamburelli hanno dominato la loro musica d’esordio. Adesso i ragazzi si sono aperti a nuove sonorità, e nei loro componimenti trovano spazio anche le più stridenti chitarre elettriche. «Non rinunciamo all’etnico-, concordano tutti,-vogliamo dimostrare che rispettando le origini si può reinventare di continuo stando al passo coi tempi». Grazie a Massimo Idà, co-direttore artistico del progetto, è nata l’amicizia con Vincenzo Incenzo. “Arrivau ccà” è il brano che inaugura il nuovo corso della band, ed affronta la piaga sociale della ‘ndrangheta. Asia, voce femminile del gruppo, racconta emozionata: «Fiorello ha ascoltato il brano e per tutto il mese di dicembre 2006 lo ha proposto a Viva radio 2». Con lo showman siciliano il gruppo ha partecipato anche al concerto annuale della Polizia di Stato, al Gran Teatro di Roma. Attualmente i Bunarma
hanno ultimato il loro nuovo lavoro discografico che contiene undici nuovi brani i cui testi sono tutti firmati da Incenzo.

Registrato a Roma presso gli studi del Master Recording di Massimo Idà ,missato e masterizzato allo Spain Audio Studio di Molochio insieme ad Alessandro Luvarà l'album tratta diversi aspetti del sociale; la maggior parte dei brani sono in italiano, ma non mancano le canzoni con inserti in vernacolo e dialettali rappati. Cliccatissimi sul loro my space, nelle performances live i Bunarma sono affiancati da tre validissimi musicisti: Nino Palermo (sintetizzatori e fisarmonica), Giancarlo Mazzù (bouzouki, liraki, oud, Berimbao), Paolo Nicotra (chitarre elettriche).
Nel nuovo disco hanno registrato anche Alessandro Mazziotti (cornamuse e ciaramelle), Rosa Lembo e Frankie Lovecchio (cori).

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