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A RISCHIO LA PARTECIPAZIONE DELLA REGIONE CALABRIA AL SALONE DEL LIBRO DI TORINO 2010

Caro presidente Scopelliti,
esattamente fra un mese a Torino si terrà il Salone internazionale del Libro. È da molti anni che, con modalità differenti, la Regione Calabria partecipa a questa manifestazione culturale nazionale, da tutti ritenuta la più importante del nostro settore. La Regione, qualsiasi sia la giunta in carica, ha sempre partecipato mettendo a disposizione degli editori calabresi un proprio stand, che ha consentito a tutte le case editrici made in Calabria, che lo hanno voluto, la possibilità di esporre e vendere la propria produzione libraria, nonché presentare le ultime novità; inoltre è sempre stata un’occasione per contattare nuovi autori e di affinare accordi commerciali con distributori e librerie. Il prof. Domenico Cersosimo, forse troppo impegnato a curare nei minimi dettagli la spedizione dei Tir lombardi, ha “dimenticato”, prima di andarsene, di dare indicazioni per il rinnovo della partecipazione calabrese alla kermesse torinese. Con questo nostro appello le chiediamo di sopperire a tale grave “dimenticanza”.
I tempi a disposizione, per prenotare lo spazio, sono molto ristretti (una settimana al massimo). Vogliamo sperare che lei, saprà come agire con efficienza ed efficacia.
Il primo firmatario di questo appello è Demetrio Guzzardi dell’Editoriale Progetto 2000: una casa editrice che negli ultimi tre anni, volutamente non ha partecipato a tale manifestazione per protestare contro le discriminazioni subite dagli editori calabresi nella gestione delle iniziative culturali riguardanti il mondo del libro e nell’acquisto dei volumi per le biblioteche regionali.
Anche in questo gli editori calabresi hanno diritto ad un reale cambiamento nella gestione politico-amministrativa e culturale della Calabria, gli editori calabresi vorrebbero essere messi nelle condizioni di poter partecipare, sotto l’egida della Regione Calabria, al più prestigioso evento librario nazionale.
Certi di una positiva risoluzione della questione, la salutiamo cordialmente in attesa di poterla incontrare al più presto per esporle tutte le problematiche del nostro settore, ad iniziare dalla soppressione governativa delle tariffe postali ridotte editoriali, che di fatto minano la libera informazione e il pluralismo culturale.

Questi gli editori calabresi che hanno sottoscritto l’appello

Demetrio Guzzardi, Editoriale Progetto 2000
Domenico Laruffa, Laruffa editore
Franco Tassone, Qualecultura
Domenico Sancineto, Il Coscile
Franco Arcidiaco, Città del sole
Franco Alimena, Orizzonti Meridionali
Luigi Cipparrone, Le Nuvole
Franco Pancallo, Pancallo editore
Roberto Arillotta, Kaleidon
Caterina Di Pietro, Nuove edizioni Barbaro
Giuseppe Meligrana, Meligrana editore
Giovanni Spedicati, La Mongolfiera
Egidio Bevilacqua, La Dea editori
Antonio D’Ettorris, D’Ettorris editore
Settimio Ferrari, Ferrari editore
Alessandro Labonia, Csa edizioni 

Commenti 

 
0 #1 divisi da sempremaria rosaria 2010-04-17 10:17
Quello editoriale è un settore molto importante, specialmente per diffondere la cultura calabrese nel mondo. Non sono calabrese ma vivo qui da trent'anni, ne ho visto di ogni colore, amo questo luogo; dedicando ad esso anni di mostre fotografiche in collaborazione con la Biblioteca Comunale di Vibo Valentia ed altri enti ma, come capita in tutti i settori, siamo la cenerendola dell'Italia. Per questo, (un mio piccolo pensiero)bisognerebb e raccontare ciò che è accaduto con l'unità d'Italia, che ancora non esiste, dimendicata anche dalla scuola. Ora siamo una colonia del nord, compreso naturalmete tutto il sud, che non riesce a decollare perchè cosi vogliano, chi? Lo sappiamo tutti. Sono fiera di essere meridionale però confesso che a volte ho una rabbia infinita, per come siamo trattati. Purtroppo anche dalle nostre elitè di pseudo intellettuali,politi ci e quanti... separando le culture che sono tante e unite creerebbero ricchezza. Pensiamo solo ai tanti beni archeologici, ai paesaggi splendidi e a ciò che potrebbe illuminare le menti di chi è chiuso nei pregiudizi, dall'ignoranza, dalla prosopopea, dall'indifferenza! Complimenti. Maria Rosaria Marchetti
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