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Durante l’ultima seduta del Consiglio Comunale di San Nicola dell’Alto (KR) , Il Sindaco , in contrasto con tutte le norme ed i principi che regolano una normale Democrazia, si è sentito nell’onnipotenza di poter impedire il dibattito tra consiglieri, minacciando senza alcuna legittimazione anche l’espulsione dall’aula dei consiglieri “scomodi”.
Conoscendo bene i diritti dei consiglieri e le norme di funzionamento del Consiglio Comunale, ho fatto notare da subito e con tono deciso la gravità del gesto e l’incompetenza oggettiva del Sindaco in merito.
Il Sindaco, infatti, nei comuni inferiori ai 3000 abitanti svolge in seno al Consiglio il ruolo di Presidente, che per sua stessa natura è ruolo neutrale e di garanzia. E’ grave che la stessa persona che dovrebbe applicare e far rispettare le norme del regolamento del Consiglio Comunale non abbia minima conoscenza delle stesse, pensando di poter interrompere il processo democratico di un organo rappresentativo del popolo oppure di allontanare un consigliere nell’esercizio legittimo delle sue funzioni.
E’ inconcepibile che il Sindaco non abbia ancora letto o compreso il regolamento del Consiglio Comunale di cui è Presidente, cadendo di frequente in errori istituzionali tanto gravi quanto vergognosi.
In un paese così piccolo serve una maggiore collaborazione tra le diverse forze politiche ma ciò non è reso possibile da un Sindaco che rimane convinto anche di poter decidere se consentire o meno la discussione tra consiglieri.
Ancora una volta Scarpelli dimostra un’eccessiva intolleranza alla Democrazia, cosa assolutamente fuori luogo considerato che è stato eletto in un partito chiamato “Democratico” e che soprattutto ha giurato sulla Costituzione della Repubblica Italiana, anche sull’articolo 1.
Siamo in Italia e non in paese stalinista: il Consiglio Comunale è e deve rimanere la sede della Democrazia cittadina ed in quanto tale merita rispetto da parte del Sindaco.
Nicola Bresci
Consigliere Comunale – PDL
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23 Giugno 2010
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Notizie -
Nota Politica
Conoscendo bene i diritti dei consiglieri e le norme di funzionamento del Consiglio Comunale, ho fatto notare da subito e con tono deciso la gravità del gesto e l’incompetenza oggettiva del Sindaco in merito.
Il Sindaco, infatti, nei comuni inferiori ai 3000 abitanti svolge in seno al Consiglio il ruolo di Presidente, che per sua stessa natura è ruolo neutrale e di garanzia. E’ grave che la stessa persona che dovrebbe applicare e far rispettare le norme del regolamento del Consiglio Comunale non abbia minima conoscenza delle stesse, pensando di poter interrompere il processo democratico di un organo rappresentativo del popolo oppure di allontanare un consigliere nell’esercizio legittimo delle sue funzioni.
E’ inconcepibile che il Sindaco non abbia ancora letto o compreso il regolamento del Consiglio Comunale di cui è Presidente, cadendo di frequente in errori istituzionali tanto gravi quanto vergognosi.
In un paese così piccolo serve una maggiore collaborazione tra le diverse forze politiche ma ciò non è reso possibile da un Sindaco che rimane convinto anche di poter decidere se consentire o meno la discussione tra consiglieri.
Ancora una volta Scarpelli dimostra un’eccessiva intolleranza alla Democrazia, cosa assolutamente fuori luogo considerato che è stato eletto in un partito chiamato “Democratico” e che soprattutto ha giurato sulla Costituzione della Repubblica Italiana, anche sull’articolo 1.
Siamo in Italia e non in paese stalinista: il Consiglio Comunale è e deve rimanere la sede della Democrazia cittadina ed in quanto tale merita rispetto da parte del Sindaco.
Nicola Bresci
Consigliere Comunale – PDL
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