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UN’ ISOLA NEL TEMPO
In primo piano il promo di un documentario sull'isola di Pantelleria realizzato dalla Soprintendenza del Mare con la regia di Folco Quilici.
Nella rete: ritorna “Il decalogo di Firmoza”. Giovanni Manoccio è il sindaco di un piccolo centro arbëreshë del Cosentino, Acquaformosa che è tornato a far parlare di sé con il decalogo anti-camice verdi votato e approvato in consiglio comunale. E da allora si è autoproclamato paese deleghistizzato. Alfonso Bombini e Gianfranco Donadio, in una intervista, hanno ripercorso le ragioni che hanno portato il primo cittadino alla decisione.
“Io siciliano a Pontida…” di Giuseppe Provengano, racconta di un giovane siciliano, meridionalista per vocazione che ha deciso di incontrare a Pontida tutit i leghisti in una volta sola
Un piacevole stupore coglie chi per la prima volta visita Diamante, località dell'Alto Tirreno Cosentino situata in un incantevole tratto di costa denominato "Riviera dei cedri", per il prezioso agrume che qui viene coltivato grazie alle favorevoli condizioni climatiche.
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24 Giugno 2010
Posted in
La Cultura Calabrese
In primo piano il promo di un documentario sull'isola di Pantelleria realizzato dalla Soprintendenza del Mare con la regia di Folco Quilici.
Nella rete: ritorna “Il decalogo di Firmoza”. Giovanni Manoccio è il sindaco di un piccolo centro arbëreshë del Cosentino, Acquaformosa che è tornato a far parlare di sé con il decalogo anti-camice verdi votato e approvato in consiglio comunale. E da allora si è autoproclamato paese deleghistizzato. Alfonso Bombini e Gianfranco Donadio, in una intervista, hanno ripercorso le ragioni che hanno portato il primo cittadino alla decisione.
“Io siciliano a Pontida…” di Giuseppe Provengano, racconta di un giovane siciliano, meridionalista per vocazione che ha deciso di incontrare a Pontida tutit i leghisti in una volta sola
Un piacevole stupore coglie chi per la prima volta visita Diamante, località dell'Alto Tirreno Cosentino situata in un incantevole tratto di costa denominato "Riviera dei cedri", per il prezioso agrume che qui viene coltivato grazie alle favorevoli condizioni climatiche.
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