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Elementi antichi ma rientrano nella dialettica di una metodologia pedagogica che si presenta con tutte le sue principali caratteristiche che rispondono ad una pedagogia aperta, ad una pedagogia della dialettica, ad una pedagogia in grado di stabile un dialogo costante tra la società e i processi culturali che si intrecciano nella attuale temperie. Ed è da questo tessuto che occorrerebbe leggere il quadro di azione tra la cultura, nella sua complessità, e il rapporto che il mondo della scuola realizza con i ragazzi, con quelle generazioni che costituiscono la chiave di lettura degli anni che annunciano futuro.
Dobbiamo essere in grado di raccogliere le sfide che i “saperi” della società manifesta costantemente. Sono sfide sempre di natura culturale che comportano un intreccio tra la vera identità di una comunità e il progetto verso un futuro che non può, comunque, fare a meno di dialogare con quelle identità sommerse che rafforzano la capacità di introdurre nel presente le eredità attraverso le quali comunichiamo esperienze e testimonianze.
Si tratta di una idea guida quella di mai dimenticare che la formazione, in una società delle comunicazioni alternative, è dentro la capacità delle conoscenze che una civiltà sottolinea ma parimenti il legame con la capacità di apprendere o di apprendimento diventa fortemente sostenibile sulla base di un dialogo scuole – cultura che è dentro la tradizione della storia del patrimonio delle idee dell’Italia post Risorgimentale sino ai giorni nostri.
Insistere su questo rapporto – dialogo mi sembra un dato di estrema rilevanza anche dal punto di vista etico. Pedagogia e filosofia sono un innesto chiaro in quell’etica dei valori che trova nell’estetica della comunicazione un punto di sicuro riferimento. La scuola è dentro la cultura.
E la cultura partecipa nei movimenti dialettici ed istituzionali che i vari modelli scolastici hanno espresso sia nel corso delle varie Riforme sia all’interno dei dibattiti parlamentari e sociali. Siamo una società aperta perché si è costruita una scuola della partecipazione. Questo è un dato rilevante che le Riforme sulla scuola, di ogni ordine grado, hanno sottolineato durante i diversi momenti di confronto.
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06 Luglio 2010
Posted in
Approfondimenti
di Marilena Cavallo
Il rapporto scuola – cultura si inserisce in una dinamica di approcci che interessano, nella loro fattispecie, i territori. Una interrelazione che diventa sempre più importante e significativa perché pone in essere alcuni principi di base che riguardano la conoscenza, la formazione, l’apprendimento. Elementi antichi ma rientrano nella dialettica di una metodologia pedagogica che si presenta con tutte le sue principali caratteristiche che rispondono ad una pedagogia aperta, ad una pedagogia della dialettica, ad una pedagogia in grado di stabile un dialogo costante tra la società e i processi culturali che si intrecciano nella attuale temperie. Ed è da questo tessuto che occorrerebbe leggere il quadro di azione tra la cultura, nella sua complessità, e il rapporto che il mondo della scuola realizza con i ragazzi, con quelle generazioni che costituiscono la chiave di lettura degli anni che annunciano futuro.
Dobbiamo essere in grado di raccogliere le sfide che i “saperi” della società manifesta costantemente. Sono sfide sempre di natura culturale che comportano un intreccio tra la vera identità di una comunità e il progetto verso un futuro che non può, comunque, fare a meno di dialogare con quelle identità sommerse che rafforzano la capacità di introdurre nel presente le eredità attraverso le quali comunichiamo esperienze e testimonianze.
Si tratta di una idea guida quella di mai dimenticare che la formazione, in una società delle comunicazioni alternative, è dentro la capacità delle conoscenze che una civiltà sottolinea ma parimenti il legame con la capacità di apprendere o di apprendimento diventa fortemente sostenibile sulla base di un dialogo scuole – cultura che è dentro la tradizione della storia del patrimonio delle idee dell’Italia post Risorgimentale sino ai giorni nostri.
Insistere su questo rapporto – dialogo mi sembra un dato di estrema rilevanza anche dal punto di vista etico. Pedagogia e filosofia sono un innesto chiaro in quell’etica dei valori che trova nell’estetica della comunicazione un punto di sicuro riferimento. La scuola è dentro la cultura.
E la cultura partecipa nei movimenti dialettici ed istituzionali che i vari modelli scolastici hanno espresso sia nel corso delle varie Riforme sia all’interno dei dibattiti parlamentari e sociali. Siamo una società aperta perché si è costruita una scuola della partecipazione. Questo è un dato rilevante che le Riforme sulla scuola, di ogni ordine grado, hanno sottolineato durante i diversi momenti di confronto.
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