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Si è discussa ieri, presso la VI Commissione Finanze della Camera dei Deputati, un argomento molto rilevante per il settore assicurativo: la costituzione di un Comitato Nazionale Antifrodi che possa prevenire e frenare la crescita delle truffe assicurative, considerate le principali responsabili dell’eccessivo e disagevole incremento delle tariffe RCAuto negli ultimi mesi. Per discutere sull’argomento, articolato dal ddl 2669 ter e nella proposta di legge 1964, presentata dagli onorevoli Francesco Barbato e Ignazio Messina, componenti della suddetta Commissione della Camera dei Deputati, sono già stati convocati vari organi del settore: ANIA, ISVAP, SNA, UNAPASS.
Ieri, invece, è stato il momento di ascoltare il parere e le proposte degli Intermediari di Assicurazione aderenti all'ANIASS, attraverso la voce del suo presidente e fondatore, Franco Ferro. L’Associazione Nazionale degli Intermediari Assicurativi, organismo fondato in Calabria, nell’esporre la propria esperienza nell’ambito delle assicurazioni, specialmente di quelle operanti nel Sud d’Italia, ha inteso portare all’attenzione dei componenti della Commissione le pesanti problematiche territoriali che costringono la categoria, nonché tantissimi lavoratori del comparto, ad un forte disagio economico e sociale. L’ANIASS, sin dalla sua istituzione, si sta impegnando per la promozione e la diffusione di una nuova cultura assicurativa, basata sui comuni principi di legalità e di etica professionale. Per questo, l’associazione, oltre l'istituzione obbligatoria di un ufficio antifrode da parte delle Compagnie Assicurative e di un “Registro dei casi sospetti e/o denunciati alle autorità giudiziarie competenti”, ha richiesto l'istituzione di un “Numero Verde per le Antifrodi Assicurative”, come piccolo ma significativo punto di riferimento per gli utenti onesti che vogliano segnalare casi sospetti o di esagerazione dolosa dei danni. Nel corso dell’audizione in Parlamento, l’ANIASS ha presentato una serie di proposte utili per attenuare e arginare i fenomeni fraudolenti: iniziative che vanno dalla prevenzione alla repressione, dalle modifiche normative alla sinergia tra i soggetti protagonisti del mercato assicurativo, dall'educazione assicurativa alla trasparenza delle norme contrattuali. Ad esempio, sarebbe necessaria una sensibilizzazione delle Forze dell'Ordine, affinché garantiscano una maggiore presenza sui luoghi dei sinistri e un più incisivo monitoraggio nei presidi di pronto intervento ospedalieri, luoghi in cui si originano sovente i fenomeni fraudolenti, in particolare legati alle microlesioni personali. Utile potrebbe essere anche una rivisitazione ed una semplificazione della normativa sull'Indennizzo Diretto, poiché quella vigente ha reso più vulnerabile il sistema della liquidazione dei sinistri, con assurdi forfait e sacche di incomunicabilità che possono favorire, al contrario di quanto si potrebbe pensare, le speculazioni. Altresì, bisognerebbe modificare ed integrare la normativa in modo da stabilire una relazione tra il sinistro RCA e la patente di guida, con la conseguente riduzione del punteggio della stessa proporzionata alla gravità ed al numero di sinistri denunciati e pagati in un dato periodo. Infine, sarebbe opportuno stabilire un termine massimo per la richiesta di risarcimento, poiché non è accettabile che si possa fare richiesta di risarcimento di un danno a distanza di due anni dall'evento e senza una plausibile giustificazione. Tra non molto la Commissione Parlamentare si pronuncerà in merito alle proposte avanzate dal presidente Franco Ferro che, nel frattempo, ha annunciato l’organizzazione di una serie di convegni per promuovere le iniziative dell’ANIASS e per sensibilizzare gli utenti sui problemi derivanti dalle frodi assicurative.
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29 Luglio 2010
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