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Se n’è andato per sempre, lo scorso 5 gennaio, su quel fiume cileno, il Futaleufù, che tanto amava, Stefano Gioia, esperta guida rafting 32enne di Laino Borgo. Ed è proprio in riva ad un fiume, questa volta, il Lao, quello che portò a maturare la sua profonda passione per lo sport estremo del rafting, che amici e colleghi, familiari e istituzioni hanno voluto tributargli una manifestazione: il ‘Trofeo Stefano Gioia – Atleta Lao 2010’.
Una 2 giorni, 4 e 5 settembre scorsi, che ha visto il disputarsi di gare di abilità lungo il letto del Lao, alla presenza di guide rafting nazionali ed internazionali (1° e 3° classificati i lainesi Giuseppe Cosenza e Luca Mitidieri, 2° classificato l’argentino Sebastian Garcia), così come lo svolgersi di una festa in riva al fiume, proprio come piaceva a Stefano, a base di bella musica, quella che il promettente 32enne si dedicava a suonare in qualità di deejay, nonché carne alla griglia.
Momento clou del Trofeo, organizzato a 4 mani dalle due società di rafting lainese, Lao Srl e A.S.D. Canoa Club Lao Pollino, la cerimonia di intitolazione alla giovane guida rafting scomparsa, con il beneplacito del Consorzio del Pollino, proprietario della struttura, del suggestivo Ponte di legno che, in località Campicello di Laino Borgo, sovrasta il letto del fiume.
Sul Ponte, alla presenza delle istituzioni locali nonché dei primi cittadini dei comuni limitrofi di Laino Borgo, è stata posta una targa a memoria di Stefano recante una ‘S’, sia iniziale del suo nome che simbolo del letto del fiume. Il simbolo è stato graficamente elaborato dall’artista argentina Victoria Bianco, al contempo fidanzata del compianto.
Grande soddisfazione da parte degli organizzatori del Trofeo, che si augurano di poter trasformare l’evento in un appuntamento fisso.
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08 Settembre 2010
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Se n’è andato per sempre, lo scorso 5 gennaio, su quel fiume cileno, il Futaleufù, che tanto amava, Stefano Gioia, esperta guida rafting 32enne di Laino Borgo. Ed è proprio in riva ad un fiume, questa volta, il Lao, quello che portò a maturare la sua profonda passione per lo sport estremo del rafting, che amici e colleghi, familiari e istituzioni hanno voluto tributargli una manifestazione: il ‘Trofeo Stefano Gioia – Atleta Lao 2010’.
Una 2 giorni, 4 e 5 settembre scorsi, che ha visto il disputarsi di gare di abilità lungo il letto del Lao, alla presenza di guide rafting nazionali ed internazionali (1° e 3° classificati i lainesi Giuseppe Cosenza e Luca Mitidieri, 2° classificato l’argentino Sebastian Garcia), così come lo svolgersi di una festa in riva al fiume, proprio come piaceva a Stefano, a base di bella musica, quella che il promettente 32enne si dedicava a suonare in qualità di deejay, nonché carne alla griglia.Momento clou del Trofeo, organizzato a 4 mani dalle due società di rafting lainese, Lao Srl e A.S.D. Canoa Club Lao Pollino, la cerimonia di intitolazione alla giovane guida rafting scomparsa, con il beneplacito del Consorzio del Pollino, proprietario della struttura, del suggestivo Ponte di legno che, in località Campicello di Laino Borgo, sovrasta il letto del fiume.
Sul Ponte, alla presenza delle istituzioni locali nonché dei primi cittadini dei comuni limitrofi di Laino Borgo, è stata posta una targa a memoria di Stefano recante una ‘S’, sia iniziale del suo nome che simbolo del letto del fiume. Il simbolo è stato graficamente elaborato dall’artista argentina Victoria Bianco, al contempo fidanzata del compianto.
Grande soddisfazione da parte degli organizzatori del Trofeo, che si augurano di poter trasformare l’evento in un appuntamento fisso.
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