riconversione della centrale enel di rossano

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 L’ex presidente del Consiglio, il longevo Giulio Andreotti, con la sagacia da tutti riconosciutagli ha più volte affermato che “il potere logora chi non ce l’ha”.
Parole appropriate e veritiere che trovano riscontro anche nelle posizioni dell’ex sindaco di Rossano Franco Filareto. Non siede sullo scranno più alto del civico consesso e già è logorato dalla mancanza del potere.

Nei giorni precedenti il referendum continuava a “pontificare” come se fosse ancora Sindaco della città e, quello che ancora è peggio, continua a farlo anche dopo i risultati referendari.
Filareto lega il risultato del referendum sul nucleare al futuro della Centrale ENEL e mette in guardia i cittadini sul pericolo della riconversione dell’impianto a carbone pulito.
Ma di cosa parla Filareto?
Non gli è bastato aver messo la città in ginocchio nell’ultimo quinquennio non creando una sola occasione di lavoro; non gli è bastata la lezione dei suoi stessi amici che non hanno inteso neppure ricandidarlo; non gli è bastato aver, di fatto, riconsegnato la città alla destra facendo registrare un vero e proprio plebiscito di voti per i suoi avversari.
Lui continua a “pontificare” come se nulla fosse e fa lezioni di democrazia, della sua democrazia.
La sua democrazia fatta di negazioni di confronti, fatta di proclami e conoscenze sorpassate dal tempo e dalla tecnologia, fatta da prese di posizioni oltranziste che fanno tornare alla mente le più brutte dittature d’altri tempi.
Il vero problema di questo territorio, caro ex sindaco di Rossano, siete voi: falsi moralisti, falsi portatori di cultura, ricchi e benestanti che volete mantenere la gente nella loro povertà.
A cosa volete appigliarvi per negare ancora il confronto? Che avete votato, insieme al Comune di Corigliano Calabro il “no” alla riconversione?
Ma vi rendete conto di come siete stati ricompensati dalla gente?
A Rossano vi hanno mandato a casa in malo modo, A Corigliano è successo quello che tutti conosciamo e volete darci a bere che quelle sono delibere che il popolo ha condiviso?
Abbiamo più volte dimostrato con fatti e dati certi cosa significa, in termini di vantaggi, una riconversione per Rossano e per il territorio, ma ne Filareto ne i suoi pochissimi seguaci, hanno mai voluto ed accettato un confronto convinti della bontà delle loro posizioni.
Noi continuiamo ad essere convinti che una riconversione a carbone pulito non porti nessun problema per la salute dei lavoratori (vogliamo continuare a lavorare), dei cittadini e del territorio.
Ne siamo così convinti che ci basta solo un confronto su un tavolo tecnico come quello prospettato dal governatore regionale Scopelliti, e sdegnosamente rifiutato da Filareto e dal suo mentore Oliverio, che ci basta far sedere i soggetti interessati, senza pregiudizi, per far si che la riconversione sia fattibile e con essa si crei sviluppo e lavoro per tutti.
Quelli che hanno la verità assoluta in tasca e negano il confronto non vogliono il bene del territorio.
CO.RI.C.E.R.

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