VITE STRAORDINARIE: IN MEMORIA DI MAMMA NATUZZA .

DI MARIA LOMBARDO
“ Non sono io che so le cose è Gesù che mi suggerisce cosa dire “….

sono le parole che la mistica di Paravati frazione di Mileto prov .di Vibo Valentia soleva dire alle folle che ogni giorno accorrevano a lei , nelle tribolazioni quotidiane . Donna umile, ma di una umiltà fuori dallo straordinario che nella sua illetterata umiltà si racchiudeva il disegno divino di salvezza delle anime . Donna carismatica ,tuttavia è stato grazie ai suoi carismi che è stata ristoro e sollievo per i bisognosi, malati, curiosi e non.

Donna mamma scusandomi per la banalità della frase…. una mamma speciale a cui il popolo è accorso anche solo per un consiglio. Donna speciale e straordinaria, che della sua misticità ne fece eco fino nell’Aldilà i colloqui con i defunti ne sono emblema, le estasi continue la presenza angelica e via dicendo… tutto questo e molto più fù, Natuzza Evolo.

Fortunata Evolo da tutti conosciuta come Natuzza trascorse tutta la sua vita nella sua Paravati dalla nascita alla morte (Paravati, 23 agosto 1924 – Paravati, 1º novembre 2009), salvo qualche breve soggiorno di lavoro presso la casa dei Colloca (Mileto ), teatro di molte apparizioni dall’aldilà e di numerosi eventi paranormali.

Tuttavia ogni momento della sua esistenza fu effusa di paranormale e bagnata di santità facendo urlare: fatti straordinari in Calabria. Sebbene però nel 1941 la giovane espresse il desiderio di farsi suora fu comunque sconsigliata a causa dei suoi carismi, venne a conti fatti mandata in sposa per procura ad un bravo giovane del paese Pasquale Nicolace da cui ebbe ben 5 figli. Durante la sua intensa vita di moglie e madre …non disdegnò mai di apportare la sua parola di conforto a chi la richiedesse senza ricevere nulla in cambio se non un fiore per la Vergine Santa.

Donna capace non solo di consolare ma anche di convertire i cuori. Una conversione coadiuvata dai numerosissimi colloqui con Gesù e Maria con gli angeli in ispecie l’angelo custode, defunti, santi passando attraverso estasi, effusioni ematiche, sofferenze del periodo pasquale con l’unico intento attraverso le sofferenze della Croce di purificare il mondo, fino all’illuminazione diagnostica sempre precisa e coerente.

La sua “ fama” (probabilmente irriverente definirla così ) si sparse ovunque da ogni angolo del mondo accorsero gente solo per interpellarla lei la mamma di tutti, mamma Natuzza ancora dopo la sua morte a Lei ci si rivolge così. Di lei oggi rimane oltre all’indelebile ricordo per il bene fatto, la sua opera la Fondazione Cuore Immacolato Rifugio delle Anime sita a Paravati proprio sul posto indicatogli dalla Vergine ed i Cenacoli di preghiera istituiti nel 1994 moltiplicati vistosamente.

Non è difficile comprensione perchè anche la Chiesa abbia dato parere positivo alla mistica, per la sua vita umile semplice, nascosta ed in assoluta povertà parole che non necessitano un commento. Il suo dolce viso, il viso angelico di una madre che anche quando il parere era negativo riusciva a dare conforto con la preghiera, la sua preghiera cara ed ascoltata da Gesù a chiunque dopo Grazie ricevuta la incontrava per ringraziarla lei diceva: ”io sono un verme di terra è Dio che fa i miracoli “.

Il 1° Novembre 2011, nel giorno di Tutti i Santi, ricorrerà il suo 2° anniversario della sua ascesa in cielo.

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