L’HO LETTO E VE LO RACCONTO : TOSCANA SACRO ROMANO IMPERO DI NAZIONE GERMANICA DI LUCIANO CINI.

Di Maria Lombardo

Già autore dell’ affascinante romanzo storico ambientato durante l’età del Brigantaggio, I Borbone Piemontesi Bastardi la verità rubata, stavolta Luciano Cini propone una esuberante descrizione storica della Toscana. Col titolo di Toscana Sacro Romano Impero di Nazione Germanica il professor Cini pubblica questa opera presso l’editore Bonfirraro di Barrafranca proprio in questo anno (2011) portando alle stampe questa sua nuova fatica. 

Luciano Cini, nasce a Pisa nel 1952,Laurea in Lettere e Filosofia apprezzato saggista collabora con numerosi Istituti. E’ proprio in 77 pagine che viene descritto con dovizia di particolari tutto ciò che c’è da appurare sulla Toscana, esclusivamente di estradizione Germanica e non Etrusca come si suole pensare . Opera affascinante, una di quelle che fa discutere per dovizia di particolari, descrizioni storiche di tutto punto una delle caratteristiche peculiari che l’autore dimostra ed ha dimostrato in tutte le sue opere. Scrittore fecondo, Cini, si trova spesso a dare voce a fatti storici che incollano il gentile lettore. Tuttavia, è dalla attenta lettura dei 30 capitoli che mi hanno indotto accompagnati da esuberanti indagini storiche ad inciampare in terminologie inedite e dall’antico sapore. Il saggio storico inizia descrivendo la storica evoluzione della Toscana, lo stesso autore esordisce usando tali parole:” I Toscani odierni credono di discendere dagli Etruschi .Si tratta di un luogo comune in gran parte non veritiero”.Ecco come il testo si presenta bene fin dalle prime battute, ma continua il prof. Cini :” In realtà i toscani odierni, discendenti in tutto da quelli medioevali, possono contare fra i loro antenati quegli antichi romani, che godettero delle terre centuriate e soprattutto i germani”.Le medesime parole dell’autore fanno intendere a chiare lettere che la stirpe Toscana è di discendenza germanica sfatando molti dubbi e dicerie. La lettura proposta dal Cini affronta l’excursus storico interpellando numerosi scrittori antichi e moderni, Procopio di Cesarea fra tutti è quello più attendibile sulle “invasioni barbariche”che affronta il medesimo discorso del Cini scrisse tali cose durante le guerre greco gotiche, che spopolarono la Toscana, con orde barbariche. Sebbene da tali guerre che resero la Toscana una landa desolata ,il professore ci porta nella Toscana Langbard (Longobarda). Molte sono le tracce di tale presenza sia nelle parole tanto quanto nei nomi e cognomi, oggi molto diffusi. La situazione cambia quando la Chiesa sconfigge Desiderio, per la Chiesa fu un grosso problema
i Toscani contadini si esprimevano nel loro idioma germanico ma la lingua degli eruditi era il latino perciò definito cittadino. Ma la vera curiosità fu per il mondo celtico ma è compito del gentile lettore scoprire come il dotto Cini conclude tale opera intensa affascinante e di grande carattere espositivo chi vuol capire capisca.
Buona Lettura.

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