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Il giovane Cristian Tricanico, che alle scorse elezioni amministrative della cittadina normanna ha ottenuto 108 preferenze con il gruppo politico “Unione e Cambiamento”, ha voluto esprimere il suo rammarico per alcune vicende che lo riguardano da vicino, scrivendo una lettera aperta.
<<Credo che un buon politico non sia colui che sa amministrare i soldi dei contribuenti (anche perché in questo non ci sarebbe niente di nuovo, né di straordinario) e, magari, invece di realizzare una villetta fa costruire una strada, in quanto questo non cambia di molto la sostanza; si può definire, invece, un buon politico colui che sa amministrare in situazioni difficili, quando i soldi non ci sono, con inventiva, con entusiasmo e con voglia di fare, virtù che i giovani possiedono in maniera particolare.
Ecco perché io chiedo pubblicamente al gruppo “Unione e cambiamento” le dimissioni di alcuni consiglieri comunali che, per impegni lavorativi o per impegni personali, hanno di fatto abbandonato la vita politica e sociale del paese.
Questo permetterebbe di entrare a far parte del Consiglio comunale ad alcuni candidati dello stesso gruppo di maggioranza che, nonostante per una decina di voti non sono risultati eletti, quotidianamente combattono sul territorio importanti battaglie in favore dei cittadini, e sono coscienti della svogliatezza e del mancato entusiasmo di alcuni consiglieri che siedono nei banchi della maggioranza.
Durante la campagna elettorale sono state fatte numerose promesse, alcune riguardanti opere da realizzare già nei primi cento giorni di governo, e altre da attuare nel corso dei cinque anni di legislatura, che a tutt’oggi non sono state rispettate.
Perciò, visto che questa miriade di impegni assunti con la cittadinanza non sono stati portati a termine, io da onesto giovane impegnato “attivamente” in politica, non mi sento di tradire le persone che mi hanno onorato della loro preferenza e quindi non rimarrò inerme a guardare, anzi preannuncio che se non ci sarà un’inversione di rotta, finalizzata alla soluzione delle tante problematiche che affliggono la comunità, io lotterò con tutte le mie forze per far valere i diritti di tutti i cittadini sammarchesi.
Voglio far evidenziare che tra le tante promesse non mantenute ve ne sono alcune davvero importanti, come il mancato completamento del manto stradale della piazzetta che è situata in località “Sacramento”, dove ogni giorno transitano centinaia di giovani ragazzi, che vengono accompagnati a scuola dai pullman di linea. È necessario, secondo il mio modesto parere, dare priorità ai problemi più urgenti, come quello sopra citato, e non dare corso a inutili spese, come l’acquisto dell’autovelox.
Sono trascorsi circa settecento giorni dal momento in cui l’Amministrazione Termine si è insediata a Palazzo Santa Chiara ma, ad oggi, non c’è traccia delle opere che si sarebbero dovute realizzare nei primi cento giorni di governo, anzi nel mio territorio è andata persa anche una tradizione importante come la manifestazione annuale delle Giornate Agricole Argentanesi (orgoglio degli agricoltori locali e dell’intera comunità).
Infine, concludo dicendo che la questione riguardante lo staff del sindaco, sollevata nei giorni scorsi sui media, deve essere presa in seria considerazione, ma in modo positivo e costruttivo, perché i ragazzi del territorio devono essere “sempre” tutelati e messi al centro di qualunque progetto. Voglio anche ribadire che a San Marco Argentano certamente non mancano giovani preparati per ricoprire tale incarico, sia per la professionalità e per le competenze e sia per l’esperienza e per la “capacità organizzativa”.
Purtroppo si parla sempre di noi in modo retorico ma, come gli ultimi avvenimenti ci insegnano, alla fine veniamo sempre criticati, maltrattati e messi alle strette. Per non parlare poi dei soldi che, a detta di alcuni non ce ne sono mai (bisognerebbe preparare progetti per avere finanziamenti e non scrivere inutilmente sui giornali), e invece poi assistiamo ad inutili spese destinate ad iniziative che non portano nulla di utile e di concreto al paese>>.
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18 Marzo 2011
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Nota Politica
Il giovane Cristian Tricanico, che alle scorse elezioni amministrative della cittadina normanna ha ottenuto 108 preferenze con il gruppo politico “Unione e Cambiamento”, ha voluto esprimere il suo rammarico per alcune vicende che lo riguardano da vicino, scrivendo una lettera aperta.
<<Credo che un buon politico non sia colui che sa amministrare i soldi dei contribuenti (anche perché in questo non ci sarebbe niente di nuovo, né di straordinario) e, magari, invece di realizzare una villetta fa costruire una strada, in quanto questo non cambia di molto la sostanza; si può definire, invece, un buon politico colui che sa amministrare in situazioni difficili, quando i soldi non ci sono, con inventiva, con entusiasmo e con voglia di fare, virtù che i giovani possiedono in maniera particolare. Ecco perché io chiedo pubblicamente al gruppo “Unione e cambiamento” le dimissioni di alcuni consiglieri comunali che, per impegni lavorativi o per impegni personali, hanno di fatto abbandonato la vita politica e sociale del paese.
Questo permetterebbe di entrare a far parte del Consiglio comunale ad alcuni candidati dello stesso gruppo di maggioranza che, nonostante per una decina di voti non sono risultati eletti, quotidianamente combattono sul territorio importanti battaglie in favore dei cittadini, e sono coscienti della svogliatezza e del mancato entusiasmo di alcuni consiglieri che siedono nei banchi della maggioranza.
Durante la campagna elettorale sono state fatte numerose promesse, alcune riguardanti opere da realizzare già nei primi cento giorni di governo, e altre da attuare nel corso dei cinque anni di legislatura, che a tutt’oggi non sono state rispettate.
Perciò, visto che questa miriade di impegni assunti con la cittadinanza non sono stati portati a termine, io da onesto giovane impegnato “attivamente” in politica, non mi sento di tradire le persone che mi hanno onorato della loro preferenza e quindi non rimarrò inerme a guardare, anzi preannuncio che se non ci sarà un’inversione di rotta, finalizzata alla soluzione delle tante problematiche che affliggono la comunità, io lotterò con tutte le mie forze per far valere i diritti di tutti i cittadini sammarchesi.
Voglio far evidenziare che tra le tante promesse non mantenute ve ne sono alcune davvero importanti, come il mancato completamento del manto stradale della piazzetta che è situata in località “Sacramento”, dove ogni giorno transitano centinaia di giovani ragazzi, che vengono accompagnati a scuola dai pullman di linea. È necessario, secondo il mio modesto parere, dare priorità ai problemi più urgenti, come quello sopra citato, e non dare corso a inutili spese, come l’acquisto dell’autovelox.
Sono trascorsi circa settecento giorni dal momento in cui l’Amministrazione Termine si è insediata a Palazzo Santa Chiara ma, ad oggi, non c’è traccia delle opere che si sarebbero dovute realizzare nei primi cento giorni di governo, anzi nel mio territorio è andata persa anche una tradizione importante come la manifestazione annuale delle Giornate Agricole Argentanesi (orgoglio degli agricoltori locali e dell’intera comunità).
Infine, concludo dicendo che la questione riguardante lo staff del sindaco, sollevata nei giorni scorsi sui media, deve essere presa in seria considerazione, ma in modo positivo e costruttivo, perché i ragazzi del territorio devono essere “sempre” tutelati e messi al centro di qualunque progetto. Voglio anche ribadire che a San Marco Argentano certamente non mancano giovani preparati per ricoprire tale incarico, sia per la professionalità e per le competenze e sia per l’esperienza e per la “capacità organizzativa”.
Purtroppo si parla sempre di noi in modo retorico ma, come gli ultimi avvenimenti ci insegnano, alla fine veniamo sempre criticati, maltrattati e messi alle strette. Per non parlare poi dei soldi che, a detta di alcuni non ce ne sono mai (bisognerebbe preparare progetti per avere finanziamenti e non scrivere inutilmente sui giornali), e invece poi assistiamo ad inutili spese destinate ad iniziative che non portano nulla di utile e di concreto al paese>>.
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