“SOLO DINANZI ALL’UNICO” Presentazione del libro di Luigi Accattoli, Vaticanista del Corriere della Sera, ed in collegamento video, Dom Jacques DUPONT, Priore della Certosa di Serra San Bruno.

Questa volta non si può nascondere la grande soddisfazione dell’Associazione Sinergie Culturali, che, in via del tutto eccezionale, riesce a compiere quasi un miracolo, se pur grazie alla moderna tecnologia.
Infatti Giovedì 26 gennaio p.v., alle ore 18,00 , presso il Centro Pastorale in Via Leonardo da Vinci 2, con la preziosa collaborazione della Libreria Biblos, sarà possibile, per i fortunati che interverranno all’evento, poter ascoltare, ed ancora meglio, vedere , se pure in collegamento video, Dom Jacques DUPONT, Priore della Certosa di Serra San Bruno situata nelle Serre Calabresi, in Provincia di Vibo Valentia. 

Dom Jacques è stato studente e poi ricercatore di matematica alla Sorbona di Parigi negli anni caldi della rivoluzione studentesca. «Il ’68 ci fece capire che non tutto poteva rientrare in una prospettiva materiale, ma che c’era qualcos’altro per cui valeva la pena lottare». Questo «altro» lo ha condotto alla scelta monastica, condivisa con suo fratello, dom Philippe, abate benedettino di Solesmes, in Francia.
«Grande merito va dato alla Casa Editrice RUBETTINO – ha dichiarato il Presidente dell’Associazione Sinergie Culturali, Don Natale Colafati, – infatti, già nel 2005 aveva pubblicato “I SOLITARI DI DIO” del giornalista Enzo Romeo, che , con una troupe televisiva di Tg2 Dossier, ebbe modo di passare dieci giorni nella Certosa, raccogliendo poi le impressioni e i filmati ripresi in un bellissimo libro.
Già in quest’opera, Dom Jacques DUPONT, Priore della Certosa di Serra San Bruno aveva dichiarato che “«…la separazione dal mondo, dei certosini, non può essere solo simbolica, ma concreta. Il nostro deserto non è un simbolo, è una realtà. Ma sappiamo che può sembrare una fuga e suscitare disapprovazione e giudizi negativi. Per convincere il nostro interlocutore ricorriamo spesso alla fase di Evagrio: "Separato da tutti, il monaco è unito a tutti"»
Ma come si realizza questa comunione nel «deserto» della clausura e della solitudine? «Innanzi tutto va detto che il silenzio va congiunto con lo sguardo. Solo colui che sa guardare non ha bisogno di parlare. Silenzio e sguardo valgono più delle parole. E poi, noi siamo convinti, e ne facciamo l’esperienza ogni giorno, che la solitudine abbracciata per Dio non ripiega il monaco su se stesso, ma al contrario ingrandisce il suo cuore alla dimensione del mondo intero. Chi lascia tutto per darsi a Dio non può incontrare l’egoismo ma l’amore, perché Dio è amore e Dio riempie chi lo cerca. Il monaco solitario abbraccia tutti gli uomini nell’ardore di un immenso amore e di un’infinita compassione. La solitudine sboccia in una pienezza di comunione».Insomma, l’eremita sembra marginale e in realtà si trova al centro del mondo. «Sì, in apparenza siamo ai margini della società, in realtà ci troviamo nel cuore della realtà. Purché la nostra vita sia realmente un modo particolare di stare con Cristo sulla croce. Cioè, condividere l’abbassamento, l’abbandono, l’annientamento di Cristo, per riprendere le parole di Paolo. D’altra parte, il Verbo sulla croce tace. Come noi abbiamo scelto una vita di silenzio per condividere questo silenzio di Cristo, partecipiamo anche alla comunione che sgorga dal Calvario. Per questo la nostra vita, pur richiedendo la separazione dal mondo, è una vita di comunione profonda con tutta la Chiesa e l’umanità». Quella dei Certosini è una comunione di solitari dove si combinano sapientemente eremitismo e cenobitismo, cioè vita solitaria e vita di comunità. Afferma ancora Dom Jacques: «Il silenzio, in sé, è privo di valore. Il silenzio può essere addirittura cattivo quando viene praticato per orgoglio, per disprezzo dell’altro, o collera nei suoi confronti. Allora, sia che si parli sia che si mantenga il silenzio, ciò va fatto per amore. Se non è così, grande è il rischio di peccare, che sia con la lingua o che sia con il silenzio non cambia le cose». Qui ritorna un’altra frase di un padre del deserto: «C’è un uomo che sembra tacere ma il suo cuore giudica gli altri; costui parla sempre. E c’è un altro che parla da mattina a sera ma conserva il silenzio, perché non dice niente che non sia edificante».

Ed ora Casa Editrice RUBETTINO di Soveria Mannelli rilancia, a poca distanza dalla “Visita Apostolica del Santo Padre BENEDETTO XVI” presso la Diocesi di Lamezia Terme del 9 ottobre 2011, pubblicando libro-intervista “SOLO DINANZI ALL’UNICO DIO”, di Luigi Accattoli , a colloquio con il Priore della Certosa di Serra San Bruno. 

All’evento parteciperanno Don Giuseppe Montano, Presidente della Fondazione Centro Culturale Paolo VI , Mons. Luigi Cantafora, Vescovo di Lamezia Terme, l’autore del libro Luigi Accattoli, Vaticanista del Corriere della Sera , e , in collegamento video, Dom Jacques Dupont, Priore della Certosa di Serra San Bruno.

Concluderà la serata Mons. Natale Colafati, Direttore dello studio teologico del Pontificio Seminario San Pio X e Presidente dell’ Associazione Sinergie Culturali.

I preparativi proseguono con grande impegno, e tutto è quasi pronto per giovedì 26 gennaio, alle ore 18, presso , presso il Centro Pastorale in Via Leonardo da Vinci 2, coadiuvati dalla Libreria Biblos.

«Sarà un evento memorabile – afferma soddisfatto Don Natale Colafati, ben consapevole dell’importanza della serata – e, sicuramente non deluderà le aspettative di chi parteciperà , ben consapevole che potrà, poi affermare, con orgoglio “…io c’ero ! ».

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