IL CANTO DEI PATRIOTI un film di Giovanni Sole

Pietro Villacci, Giuseppe Franzese, Raffaele Camodeca, Sante Cesareo e Nicola Corigliano, insorti a Cosenza il 15 marzo 1844, vengono fucilati nel Vallone di Rovito. Domenico Moro, Nicola Ricciotti, Attilio ed Emilio Bandiera, sbarcati in Calabria il 16 giugno per dare man forte alla rivolta dei cosentini, sono rinchiusi nelle carceri dopo essere stati catturati insieme ad altri compagni

sulle montagne della Sila. In attesa della loro fine discutono animatamente sulla spedizione e sui motivi che ne avevano determinato il fallimento. Sette ufficiali e un sottufficiale dell’esercito borbonico, componenti della Commissione Militare, discutono la pena da comminare agli stranieri e alla fine riconoscono Attilio Bandiera, Emilio Bandiera, Nicola Ricciotti, Domenico Moro, Anacarsi Nardi, Giovanni Venerucci, Giacomo Rocca, Francesco Berti e Domenico Lupatelli, colpevoli di reato di cospirazione contro il Regno e li condannano alla pena di morte da eseguirsi con la fucilazione e col terzo grado di pubblico esempio. La mattina del 25 luglio Attilio Bandiera, prima di avviarsi davanti al plotone di esecuzione, dice ai compagni che il loro martirio sarebbe stati utile all’unità d’Italia più di ogni altra cosa, e che se morire era inevitabile era meglio farlo per una causa giusta. I patrioti commossi cantano con voce vibrante un coro dell’opera di Mercadante "Donna Caritea": "Chi per la patria muor vissuto è assai, la fronda dell’allor non langue mai. Piuttosto che languir sotto i tiranni, è meglio di morir sul fior degli anni".


Cortometraggio, Betacam, 26′, Colore, Centro Radio Televisivo, Università della Calabria, 2001.
Soggetto e regia: Giovanni Sole/ Fotografia e montaggio: Antonio Caputo /
Aiuto regia: Alessandro Sole/ Interpreti principali: Giovanni Turco, Manolo
Muoio, Lindo Nudo, Giuseppe Salituro, Antonello Antonante, Orazio Garofalo,Marcello Arnone, Giuseppe Gallo.

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