L’HO LETTO E VE LO RACCONTO:CU NESCI RINESCI DI BEATRICE VARCICA ARENA ,BONFIRRARO EDITORE. DI MARIA LOMBARDO

Opera prima di Beatrice Varcica Arena, Cu nesci riesci (chi esce riesce), un volumetto che racconta in toto l’emigrante che ritorna alla terra d’origine raccontando con dovizia di particolari meriti e demeriti. In 155 pagine, l’autrice casalinga con scarsi risultati e molto interesse verso lettura, pittura e scrittura dà alla luce un libro così colorito, vivace e leggibile in men che non si dica.

 Tuttavia utilizzando una prosa gustosa ed accurata, nella quale la parte viva risulta essere il dialetto, un libro ricco di annotazioni che andrebbero lette in quel Nord nostrano, che avvolte ha la memoria corta. Tutto inizia con l’arrivo in paese (zona Sicilia), di un emigrante che dopo aver lasciato la terra natia si trova a lavorare al Nord o in Europa. In queste pagine si prende per mano l’emigrante e passo passo si racconta dall’arrivo, al saluto ai parenti ed amici, alla consegna dei regali ed inoltre si dà fiato alle sensazioni di invidia che la gente di Valguarnera prova per i famigliari che in men che non si dica con l’aiuto economico inviato il famoso “vaglia”, ha portato ristoro all’intera famiglia. Le pagine del libro seppur avvincente e scorrevole, non vogliono essere una storia organica, molte situazioni non vengono nemmeno citate, restano affievolite proprio citando le parole dell’autrice:”una terra forte ed incompresa” che aveva sempre dato con copia forza lavoro, sparsa per tutto il mondo .Il cordone con la propria terra non viene più troncato anzi si deve tornare spesso al paese per le feste, matrimoni, una sorta di rivisitazione demopsicologica di tutto riguardo. A tal proposito si parla di mutazione epocale in cui non si convive più con gli animali da soma ora tutto diventa irriconoscibile . Con l’augurio di aver colpito il gentile lettore auguro Buona Lettura.

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