L’HO LETTO E VE LO RACCONTO: SU PER IL CIELO ,STORIA DI UN TOPO CHE INSEGUì UN SOGNO DI RAFFAELE FAMELI

TRATTA DA WWW.CAMBIARVITA.NET.
DI MARIA LOMBARDO

Se credete anche voi nei vostri sogni non li lasciate mai! scrive come morale alla fantastica e scorrevole storia indirizzata ai più piccoli,il promettente e fecondo Raffaele Fameli. Raffaele Fameli giovane calabrese, diplomato all’ITIS di Nicotera tutt’ora svolge attività di scrittore di prosa e poesia. Moltissimi i suoi interessi tra musica, scrittura, insegnante di computer, speaker di radio e svariatissime attività.

Con una prosa accurata e gustosa, nella quale l’autore utilizza il mondo animale come parte vitale, come simbolo di quella corrente Furry a cui appartiene. Il Fameli narra l’evoluzione di una storia accattivante che vede come protagonista un animale difficile nei sogni e maltrattato dalla società: Kenny il topo che desiderava volare. A questo “spiritoso” racconto viene descritta con maestria del giovane autore un quadro colorito ed amaro,ricco di colpi di scena,popolato di personaggi (animali) particolari, che sembrano usciti dal palco di un teatro per dare voce all’intera storia. Inizia così la storia di Kenny un dolce e laborioso topolino che aveva un solo desiderio quello di volare anzi usando le parole del nostro giovane Raffaele è opportuno dire:” Andar su per il cielo”. Il topolino cocciuto si trovò a pensare su una spiaggia e mentre osservava il librare di alcuni gabbiani, ebbe l’ardire di conversare con uno di loro che finì puntualmente per schernirlo e per scoraggiarlo. In preda alla disperazione, Kenny rientra alla sua tana ma la voce del suo colloquio col gabbiano si sparge, il nostro personaggio viene preso per pazzo ed infine gli venne resa la vita una tortura. Kenny decise a conti fatti di lasciare il suo luogo natio in cerca del fantastico quasi magico unicorno affinchè esaudisca il suo desiderio, scortato dall’amico scettico quanto incredulo sul lieto fine iniziano a vivere una lunga carrellata di incontri e di avventure. I due, sebbene abbiano la paura di un difficile esito si avventurano per boschi dove, incontrano un gatto famelico il cui unico scopo è quello di mangiare i due amici e dei cavalli che per ironia della sorte burlandosi di Kenny odiano gli unicorni. Amareggiato quanto deluso Kenny si lascia sbeffeggiare dal cavallo che lo insulta con una sonora risata. Sopraggiunge la notte i due amici si addormentano pacatamente nel bel mezzo di un sogno ecco che appare l’unicorno, qui l’autore descrive così l’animale fantastico:” alto, bianco e con maestose ali”. Ed era lì proprio per esaudire il desiderio di una vita di Kenny. Tuttavia, dopo un breve preambolo e gli occhi sgranati dell’altro topo, l’unicorno traccia con il corno magico un cerchio scintillante e dopo aver pronunciato una frase altisonante rigorosamente in latino trasmutò Kenny in un pipistrello. La sua natura di topo non fu totalmente stravolta ma in compenso ebbe delle belle ali nere per i suoi atti ascensionali. Inizia così una nuova vita per il nostro eroe :”una vita da pipistrello” come annunciò il magico unicorno. Kenny si trovò ad avere atteggiamenti nuovi poteva sia camminare che volare ma ad una condizione, dormire il giorno e librarsi la notte, ma a Kenny non interessava tutto ciò aveva ottenuto quello che desiderava, e poi questa nuova vita non le dispiacque a fatto. Con l’augurio che la trama abbia colpito il gentile lettore tanto quanto me. Auguro a tutti Buona Lettura.

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