Racconto: Cambiar Vita – Capitolo 42

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di Raffaele Fameli
 Capitolo 42

Era passata una notte dalla operazione su Henry e in casa di Ciap tutto taceva. Jerry, aveva deciso per quella lunga notte di dormire li perchè aveva pensato di non lasciare solo il padrone di casa in quel frangente.
Un bellissimo raggio di sole colpiva l’albero e svegliò Red che era ancora la. Stiracchiandosi volle aspettare fino a quando qualcuno scendesse e gli dicesse le ultime novità su Henry. Era tranquillo, anche perché aveva accompagnato a casa il dottore (che non aveva voluto essere pagato) che gli aveva riferito del successo della trasfusione e della non necessità dell’intervento. Ciap, aveva dormito su una sedia vicino alla porta della stanza dove si trovavano Henry e suo fratello.
Cip si svegliò. Diede una occhiata alla stanza e si ricordò di tutto quello che era successo. 

Con slancio si girò verso Henry e lo vide dormire tranquillamente e capì che tutto era andato per il verso giusto,lo accarezzò come si può accarezzare un fratello, e con un sorriso andò verso la porta e la aprì. Ciap era sveglio, e quando lo vide uscire gli disse: “Sei già in piedi?? Dovresti riposarti perché hai dato ad Henry molto sangue!!! Comunque è andato tutto bene fratellino!!! Ti sei comportato da eroe!! Dicendo quella bugia al dottore, hai salvato la vita ad Henry!!” Cip, gli rispose: “Non ti preoccupare sto bene!! Ora mi preme molto di più la salute di Henry, ma credimi… non sono stato io a salvargli la vita!! E’ stato l’amore!!! Solo per amore si fanno queste cose!! E’ stato Ciop a darmi il coraggio necessario!!” Ciap, piangendo andò ad abbracciare il fratello. Jerry che si era appena svegliato, udì queste parole ma non volle interrompere la bellissima scena. Cip si accorse della sua presenza: “Jerry?? Tu ancora qui??” Ciap gli rispose: “Si fratellino!! Non ha voluto andare a casa!! E’ rimasto con me a vegliare!! Abbiamo fatto i turni!!” Cip nel sentire questo disse: “Pensavo di essere solo ma mi sbagliavo di grosso!! Come avremmo fatto io ed Henry senza di voi??” Ciap, rimproverò il fratello dicendo: “Tu solo?? Quando mai sei stato solo?? Te lo dico e te lo ripeto… ora ci sono io e a quanto pare hai anche dei veri amici!! Oltre a Jerry, anche Red è rimasto qui tutta la notte!!” Cip volle andare a ringraziare Red per tutto quello che aveva fatto e vi andò.
Henry, intanto, si era appena svegliato. Si alzò dal letto e poté constatare di stare bene, e così decise di andare nel soggiorno. Trovò Ciap, Cip (che aveva mandato Red a casa, poiché era troppo stanco) e Jerry che lo aspettavano con ansia. “Henry!! Amico mio!! Ti sei già svegliato?? Come stai??” Disse Cip andando ad abbracciarlo, ed Henry disse: “Sai Cip… mentre dormivo ho fatto un sogno! Ho sognato che stavo per cadere in un burrone, ma tu mi hai dato la mano e mi hai salvato! E’ stato molto realistico. Sembrava vero! Sto bene! Ma non mi ricordo nulla di quanto è successo. Ricordo solo che mi avete portato qui e poi buio pesto!” Ciap, prendendo la parola e guardando Jerry disse: “In un certo senso, il sogno che hai fatto è vero!! Cip ti ha davvero salvato la vita!! Vedi…” E spiegò dell’intervento del medico e della bugia che Cip disse per far in modo che il dottore facesse la trasfusione anche rischiando. Henry, con le lacrime agli occhi, saltò da Cip e lo strinse in un abbraccio molto tenero. “Grazie Cip! Ma… spiegami. Perché l’hai fatto?” E Cip, asciugandosi gli occhi disse: “Perché ti considero come un fratello!! Per me hai rischiato la vita quella volta con Jerry e Toni!! Ora, dovevo ricambiare!! TI VOGLIO BENE!!” E, sotto lo sguardo di Jerry e di Ciap si riabbracciarono.

Intanto, al di la del confine, Bugs Bunny aveva già saputo da Taz tutto quello che era successo e andava in giù ed in su camminando come un disperato per la foresta. Aveva convocato Mac e Tosh per chiedere spiegazioni e li attendeva con impazienza, anche perché dal racconto del diavolo della Tazmania, aveva capito ben poco, ma, capì che era successo qualcosa di gravissimo. (Taz non era mai stato un grande oratore! Infatti non aveva mai imparato ad usare i verbi come si deve, e quando parlava, usava sempre il modo infinito.)
I due scoiattoli Warner erano nella loro casa, quando ricevettero la visita di Taz. “Capo Bugs parlare a voi deve!! Venire con me!!” I due sentendo questo tremarono di paura, pensando alle gravi conseguenze che questo avrebbe significato, ma vi andarono lo stesso anche perché scortati da Taz. (Bugs prevedeva una fuga dei due e quindi non voleva correre rischi.)
Appena giunsero, il coniglio mordendo la solita carota esordì dicendo: “CRETINI!!! Se è vero quello che mi hanno raccontato adesso siamo proprio nei guai!!! Avete ucciso l’essere umano??? Oh poveri noi!!!” Quelli restarono a capo chino e non dissero nulla, ma Bugs continuò: “Lo sapete cosa significa questo??? Ora verranno…” Tosh interruppe Bugs: “Verranno??? Già sono qui!!! Erik è…” Ma, Mac lo bloccò. Bugs disse: “ERIK COSA??? Cosa mi state nascondendo???” Mac, vedendo che il coniglio voleva sapere (anche perché si vedeva che li voleva picchiare), disse: “Vedi Bugs… abbiamo scoperto una cosa terribile!!! Erik è un disegnatore!!! Non è come pensiamo noi!!!” Quello stette a sentire mezzo morto dalla paura: “Erik UN DISEGNATORE??? Non è possibile!!! Ma chi ve l’ha detto…” “Dunque…” riprese Mac: “Stavamo inseguendo Cip con l’essere umano e quella volpe; parlavano tra di loro!!! Lo abbiamo sentito dall’essere umano!!! NON SCHERZAVA!!! Diceva sul serio!!!” Bugs, disse al colmo della paura: “Adesso capisco!!! Erik parlava di entrare in scena!!! Mi sa proprio che parlava di questo!!! Dobbiamo stare moooolto attenti, o per noi sarà la fine!!! Ora non si scherza più!!! Se è come avete detto voi… non ci voglio neppuuuure pensare!!!” Bugs, con Mac, Tosh e Taz, restarono fermi per diversi minuti. Non osavano neppure fare un passo. Il coniglio aveva capito che da quel momento in poi bisognava stare all’erta e quindi congedò tutti i presenti che tornarono tremando alle loro abitazioni.

Nel momento in cui i personaggi Warner ritornarono a casa, Cip ed Henry decisero di ritornare al loro albero. Tuttavia, Ciap non li voleva mandare da soli poiché pensava fosse pericoloso ma Cip decisamente disse che non era il caso perché stavano bene. Così Ciap disse: “Ok!! Se proprio insisti Cip!!! Però non esitate a chiamarmi per qualsiasi cosa!!”. Ringraziando i nostri amici ritornarono a casa felici.
Sotto l’albero di Ciap trovarono qualcuno che li attendeva. Era Sally, la quale non avendo avuto notizie si era precipitata da Cip. “Amore!! Ma dove sei finito!! E’ da ieri che non ti vedo!! Cosa è successo?? Sai… nostro… hai capito… vuole venire a trovarti!!” Cip, guardando Sally e poi Henry in modo strano disse: “Poi verrò io!! Ora non posso!! Per quanto riguarda ieri, abbiamo avuto una piccola disavventura!! Ma ora è tutto a posto!!” Cip non voleva preoccupare Sally e quindi non disse nulla, ma lei disse: “Cip!! E’ per via della storia assurda che mi avete raccontato tu e questo qui??” (E indicò Henry) Cip fu costretto a spiegarle tutto. Quella, restò un momento stupita ma subito dopo disse aggredendo Henry: “Lo immaginavo!! Tu!! Hai messo in pericolo la vita di Cip!! Ma chi diavolo sei??” Henry, restò impassibile e disse: “Sally, sono un amico di Cip! Non mi sognerei mai di fargli del male! E’ vero! Sono un essere umano! Credimi!” Quella con uno slancio di rabbia disse: “Sono stata anche da Cindy!! La sua casa era chiusa e lei non era dentro!! Cip!! Cosa mi stai nascondendo tu e questo qui?? In giro si dice pure che quella poveretta sia sparita in modo misterioso!!” Cip le spiegò tutto fin dall’arrivo di Henry senza trascurare alcun particolare doloroso, ma lei che non era per niente convinta delle sue parole si girò di spalle dicendo: “Io non crederò mai ad una simile assurdità!! Ciop e Cindy nel mondo degli esseri umani, un essere umano qui e poi una volpe che non è una volpe!!! Per giunta dici pure che siamo dei disegni???!!! Mi stai prendendo in giro!! Bada Cip!! Se osi dirmi una bugia non mi vedrai mai più!! E poi… tu dovresti educare… Lascia perdere!!” Cip rimase come inebetito dalle parole di Sally e non tentò di giustificarsi. Henry dal canto suo volle difendere Cip e disse: “Sally! Ti prego di credere a tutto. E’ davvero andata così! Cosa credi? Anch’io stento a credere a tutto quello che mi è capitato! Ora non ho che Cip! Mi manca tanto mio fratello Alen ma sono sicuro che presto si risolverà tutto per il meglio!” Sally se ne andò senza salutare. Non aveva creduto ad una sola parola. Cip tentò di raggiungerla ma era troppo tardi.
I nostri amici ritornarono all’albero ed Henry non aveva il coraggio di parlare a Cip poiché credeva che fosse tutta colpa sua. Pensava: “Sto distruggendo questo mondo con la mia venuta! Non avrei mai pensato di far del male ai personaggi che mi sono stati sempre vicini! Cip e Ciop per me sono come due fratelli, comprensivi e buoni! Mi chiedo se mi potranno mai perdonare per tutto il male che ho causato!” Cip guardava Henry come per rimproverarlo, ma poi si rese conto che il poveretto non aveva nessuna colpa e disse riacquistando il suo solito sorriso: “Henry!! Non fare quella faccia!! Sally non mi ha lasciato!! E’ solo impaurita!! Noi scoiattoli abbiamo paura delle cose che non riusciamo a comprendere!! Vedrai che tornerà!!” Henry abbracciò Cip e gli disse: “Come fai ad essere così buono con me?” E quello disse: “Io so che tu non hai nessuna colpa!!” Arrivarono dunque sotto l’albero e si arrampicarono. Davanti alla porta trovarono uno scoiattolino che sembrava essere ancora molto piccolo d’età. Aveva una maglietta di colore azzurro molto graziosa e due occhietti vivacissimi. Cip appena lo vide sbiancò. Quello avvicinandosi a Cip disse: “Ciao Papà!!! Come mai non eri in casa?? E Zio Ciop dov’è???” Henry ebbe un sussulto. Cip riprendendosi disse: “Ciao cucciolo!!” E lo baciò in modo molto tenero. Henry guardava Cip ed il piccolo e poi sbottò: “Ma come è possibile? Mio Dio! Tu… Cip hai un figlio? AHH! Ora capisco…” Cip disse: “Già!! Avrei dovuto metterti al corrente!! Si! LUI E’ MIO FIGLIO!! Si chiama Chip Jr.!! E mio figlio con Sally!! Ma per carità… L’unica persona, a parte Ciop, a sapere questo sei solo tu!! Non dire nulla!!” Henry guardava padre e figlio e poi diede una grossa risata. Cip nel vedere questo disse: “Ma cos’hai tanto da ridere??” Henry, smettendo di ridacchiare disse: “Vedi Cip… nel mio mondo Chip Jr. già si conosceva! Avrò letto più di cento fumetti su di lui! Avevo avuto qualche dubbio lo ammetto sulle sue origini! Si conosceva la madre che era appunto Sally ma, sul padre nulla! Guardandolo bene ho pure notato che ti assomigliava e poi, siccome Sally è la tua ragazza, e vedendo che Chip Jr. la chiamava mamma, ho fatto le mie brave congetture! Ho persino scritto alla redazione del giornale per saperne di più ma non mi hanno mai risposto! Che sorpresa!” Cip restò a bocca aperta e Chip Jr. scuotendo il padre disse: “Ma papà!! Chi è questo scoiattolo?? Come fa a sapere di me??” Cip gli disse: “Vedi… lui è un mio amico che viene da molto lontano!! Ci conosce perché ha letto su di noi delle cose!! Ma non c’è d’avere paura!! Lui è un amico!!” Chip Jr. guardò Henry e poi disse: “Si!! Ma zio Ciop dov’è ora?? Aveva promesso di fare con me un puzzle!! Sai… da solo non ci riesco, ci sono mille pezzi!!” E fece vedere la scatola. Cip disse: “Zio Ciop al momento è in viaggio!! Tornerà presto!! Ma cosa ci facciamo ancora sulla porta!! Entriamo!!” E così entrarono nell’albero. Henry osservava quello scoiattolino con tenerezza. Era proprio come lo aveva sempre immaginato: vivace e pestifero ma tanto tanto buono. Cip non la smetteva più di accarezzarlo e di dargli bacetti affettuosi; si vedeva benissimo che erano padre e figlio. Henry volle chiedere a Cip il perché non avesse voluto mai dire a nessuno di esserne il padre. “Vedi Henry… forse per voi esseri umani è facile prendere decisioni simili!! Sally e io abbiamo deciso dopo della sua nascita di tenerlo nascosto per evitargli guai!! Sally era l’unica a poterlo tenere siccome io ero già impegnatissimo con Ciop che rubava gran parte della mia vita!! Lo avremmo dichiarato tra qualche mese!! Anche Ciop lo desiderava!! Ma ora…” Henry si rese conto di aver, anche in questo caso, fatto guai essendo arrivato in quel mondo. Non aveva dato la possibilità a Cip di compiere il suo dovere di padre: “Cip! Mi dispiace! Io non volevo! Credimi! Se avessi saputo non avrei mai espresso il desiderio! Io… io sono solo un essere umano!” E si mise a piangere. Cip si rese conto e abbracciandolo disse: “Come già ti ho detto mille volte, non è colpa tua!! Non piangere!! Sono stato io invece!! Avrei dovuto adempire ai miei doveri di padre tanto tempo fa!!” Chip Jr. si avvicinò ad Henry dicendo: “Tu sei davvero un essere umano?? Mammina mi ha sempre detto che non esistevate!! Ma come mai ti sei trasformato in scoiattolino come me??” Henry smise di piangere e raccontò a Chip Jr. tutto di lui. Fu una conversazione molto lunga ed interessante. Chip Jr. non la smetteva mai di fare domande su quel mondo a lui sconosciuto, e quando seppe che Ciop era in quel mondo insieme a Cindy disse: “Fulminotti!!! Lo zio si trova nel mondo degli esseri umani?? Ooooh!! Voglio andarci pure io!!! Aspetterò questa sera una stella cadente e….” “TU NON FARAI UNA SCIOCCHEZZA SIMILE!! NON VEDRAI NESSUNA STELLA!!” Gridò Cip: “Non ci basta aver perso Ciop e Cindy?? Anche tu ti ci vuoi mettere?? IO NON TI PERMETTERO’ DI ANDARE VIA!!” Lo scoiattolino, vedendo suo padre arrabbiato diede uno scoppio di pianto ed Henry disse: “Cip! Non ti sembra di essere stato troppo duro? Non penso che Chip Jr. volesse davvero farlo! Non capisci? Infondo è solo un cucciolo!” “No Henry!! Forse sei tu a non capire!! Io sono rimasto da solo!!! Se dovesse succedere qualcosa anche a Chip Jr. io… “ Henry capì e abbassò la testa. Lo scoiattolino disse: “Papà non te la devi prendere!!! Scherzavo!!! Non hai mica avuto paura che ti volessi lasciare solo?? Io ti voglio bene!! Non ti farei mai una cosa simile!!” Cip riprese a sorridere e baciò il figlioletto.
Henry, aiutò per quasi tutta la mattina Chip Jr. a comporre il puzzle, e quando fu quasi l’ora di pranzo arrivò Sally.

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