Racconto: Cambiar Vita – Capitolo 43

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di Raffaele Fameli
 Capitolo 43

Passò così un’altra notte. Nessuno poteva immaginare quello che passava in testa in quel preciso momento ad Erik.
Dal canto suo, il povero Alen era in uno stato da far pietà perchè ancora non aveva avuto notizie di Henry. Il poveretto immaginava suo fratello steso su un lettino, con il ventre squarciato ed uno scoiattolo dalle zampe pelose che armeggiava dentro il suo corpo; per non parlare anche di altre immagini paurose che gli passavano nel cervello, come l’arrivo improvviso dei suoi genitori (accompagnati dalla polizia con tanto di manette tentennanti) e poi di Roger, del quale aveva avuto notizie un giorno prima da Tod che era andato a casa sua per raccontargli della intercettazione che aveva effettuato sulla riunione che avevano avuto con la sua banda di scalmanati. Ma la cosa che lo terrorizzava di più era il fantomatico Erik. 

Lui, se lo immaginava con la testa da volpe e certi denti da non potersi nemmeno descrivere. Così sballottato da questi suoi pensieri, decise di chiamare Scott per andare a trovare Gran Ma che, come aveva detto la sera prima ,conosceva il modo per far rientrare Henry. Terry aveva ancora una volta dormito con lui, ma, per prendere sonno dovette vuotare un intero barattolo di tranquillanti che nemmeno servì per farla addormentare, in quanto, la sua agitazione superava di gran lunga l’efficacia del farmaco . Ciop e Cindy erano ancora in camera. Nemmeno loro avevano riposato bene. Ciop aveva avuto degli incubi terribili che lo facevano sobbalzare, mentre la dolce Cindy vedendolo così agitato, faceva di tutto per tenerlo calmo con baci e carezze e questo non le consentì di dormire.
Scott, non diede il tempo ad Alen di telefonare in quanto già era dietro la sua porta di casa, suonando il campanello in modo insistente. Nemmeno lui aveva avuto una nottata felice perché la figura di Erik gli volteggiava nei sogni rendendoli incubi. "Scott! Volevo chiamarti! Come mai qui?" Disse Alen, molto contento di vederlo; quello entrò in casa dicendo: "Non ho potuto chiudere occhio! Come avrei potuto farlo pensando che Ciop e Cindy sono in pericolo?" Alen annuendo gli propose di andare a cercare la ‘ Gufa ‘ (Gran Ma aveva dato l’indirizzo della sua residenza la sera prima ai nostri amici.). Decisero, quindi di uscire anche perchè volevano passare dall’edicola per vedere se erano andati in stampa altri albi di quei fumetti che ormai per loro erano diventati più importanti di tutti i giornali. Uscirono quindi di casa di gran carriera.
Ciop e Cindy, sentendo sbattere la porta, scesero le scale e si diressero in cucina, dove Terry stava preparando la colazione. "Buon giorno Terry!!" Dissero in coro i due innamorati sorridendo. Terry, con l’aria stralunata, vedendo quel sorriso disse disperata: "Come fate a dire ‘ buon giorno ‘ ? C’è qualcuno che vuole uccidervi e voi siete così tranquilli?" Ciop disse: "Noi siamo scoiattoli!! E’ nostro compito portare tranquillità!! Ma questo non significa che non siamo spaventati!! Lo siamo tantissimo!! Vedi… Terry… Noi facciamo stare bene gli altri, ma noi….." E quì si mise a piangere a dirotto. Terry capì ed insieme a Cindy cercarono di tranquillizzare il poveretto. "E’ tutta facciata la nostra felicità!!! Come posso essere felice pensando che forse non rivedrò mai più il mio povero fratellino!!! Vorrei, per un istante vederlo ancora!! Vorrei che suonasse al campanello e vederlo come lo ricordo!!" Udirono una scampanellata. Ciop, Cindy e Terry sobbalzarono. Ciop disse: "E’ lui!! E’ Cip che è venuto per riportarmi a casa!!" E corse verso il soggiorno. Terry e Cindy corsero dietro di lui. Il nostro eroe girò la maniglia e poi… “CIP!! SEI TU!!! PER TUTTI GLI SCOIATTOLINI DEL CIELO!!!” Terry e Cindy restarono attonite. Era vero! Cip era (almeno all’apparenza) dietro la porta, proprio come aveva sperato un momento prima Ciop. Lo ‘ scoiattolo ‘, senza permesso, entrò dentro l’abitazione portando con se anche un altro che somigliava moltissimo a Robin Hood nella versione disneyana, e subito Ciop si mise ad abbracciarlo ed a baciarlo. “Cip!! Dimmi!! Come sei arrivato qui?? Come hai potuto trovarmi?? Sono veramente felice!! Red?? Red come sta?? E i cuccioli?? ” Nel sentire questo, Robin Hood saltò come morso da un serpente.
Cindy guardava la scena ma qualcosa la tratteneva nel gioire. “Terry!! Quello scoiattolone ha qualcosa che non va!! E’ troppo grande!! Forse nel vostro mondo gli scoiattoli sono così grandi?? E poi… Robin Hood?? Cosa ci fa qui??” Terry capì subito di cosa si trattava e disse: “Cindy! Non credo che si tratti di Cip e di Robin Hood! Non vedi? Sono esseri umani travestiti!” Quella, restò per un momento senza dire niente ma, poi, cercò di avvertire Ciop, ma quello per la contentezza non gli diede nemmeno retta, anzi, la invitò a sedersi vicino al suo ‘ caro fratellino ’.

Alen con Scott avevano comprato i due albi e li stavano portando in casa per leggerli insieme a Terry, Ciop e Cindy. Avevano intenzione di andare a casa di Gran Ma dopo averli letti. I due con l’animo appeso ad un filo andarono in direzione della abitazione, ma, qualcosa ad Alen apparve molto strana. La porta era socchiusa. Ebbe uno strano presentimento e disse a Scott dandogli i giornali in fretta ed in furia: “C’è qualcosa che non va! Io avevo lasciato la porta chiusa! Come mai è aperta? Roger! Si! E’ lui! Me lo sento…” Scott disse: “Dobbiamo subito entrare! Anche io ho uno strano presentimento! Ma, non credo che si tratti di Roger!”. Decisero dunque di fare irruzione nella casa, anche perché il cattivo presagio della porta aperta metteva in soggezione il povero Alen che fremeva.

I due mascherati erano già seduti sul divano, invitati da Ciop, mentre Terry e Cindy si agitavano inutilmente. Ciop era al settimo cielo per la contentezza di vedere il suo fratellino li davanti a lui, tanto che non si accorse della statura abnorme di quello scoiattolo. Quello dal canto suo non tentava di dissuaderlo da quella convinzione. Invece, il presunto Robin Hood, osservava furbescamente tutti i meandri della casa, e guardava sia Ciop che Cindy. “Terry!! Quello li, con la faccia da volpe mi fa paura!! Mandali via!! Ti prego!!” Disse Cindy all’orecchio di Terry che pareva stralunata e come al solito cercava di non svenire.
Alen e Scott entrarono in casa di corsa, e quando videro quei due seduti e Ciop abbracciato a quel pupazzo, furono presi da un tremore incredibile. Alen, riprendendosi al meglio da quella strana tarantella, si mise ad urlare come un forsennato: “CHI DIAVOLO SIETE? COSA VOLETE IN CASA MIA?” Scott osservando i due sconosciuti disse ad Alen: “Non so perché ma quei due non mi piacciono per niente!” Ciop , invece, staccandosi dal presunto Cip disse con un sorriso a 360 gradi: “Cosa dite Alen e Scott!! Non vedete?? E’ il mio fratellino che è venuto a riportarmi a casa!!” “MA QUALE CASA! E CASA… Non vedi, Ciop? E’ solamente una maschera! Quello li non è Cip! E poi… credo che se Cip fosse arrivato davvero quì, sicuramente avrebbe avuto l’aspetto di un essere umano come è successo a te ed alla tua fidanzata!” Disse Alen che aveva spifferato, senza accorgersi, il segreto davanti a due ‘ perfetti sconosciuti ‘. Ciop, guardò bene il mascherato, e poi scansandosi velocemente da lui, disse balbettando: “Già!!! Hai ragione Alen!!! Infatti mi sembrava strano che continuava a sorridere come uno scemo senza dirmi nulla!!! E poi… questo qui, è molto più alto di uno scoiattolo!! Come ho fatto a non pensarci prima..” “Perché sei stato sempre un perfetto imbecille caro mio!!! Scoiattolo mooolto scemo!!” Disse ridendo in modo sguaiato il finto Robin Hood. Ciop nel sentire questo disse: “Come ti permetti?? Io sarei scemo?? Ma cosa vuoi?? Chi sei??” Quello si tolse la maschera…

Proprio in quell’istante, entrò in casa William in compagnia di Gran Ma. Vide la scena e soprattutto vide l’uomo senza maschera. Fu preso da un semi collasso per il panico, ma, raccogliendo le ultime energie, gridò diventando di tutti i colori: “ATTENZIONE AMICI! QUELLO LI E’ ERIK!” Infatti era vero. Sotto le finte sembianze di Robin Hood, si nascondeva un tizio con la barba nera e gli occhiali scuri. Terry fu colta da svenimento, mentre Cindy incominciò a piangere come una fontana, e Ciop, che era bianco da far paura, corse subito vicino a William che tremava anche lui come una foglia al vento. “Già!! Sono proprio io!! Chi vi aspettavate?? Forse Babbo Natale?? AHAHAHAHAH!!” William prese la parola e disse con voce rotta dalla paura e dalla rabbia : “Cosa ci fai qui? Non ti azzardare a fare del male a questi miei amici!” “Sentilo sentilo!!” Disse Erik sghignazzando: “L’eroe da strapazzo vuole difendere gli scoiattoli!! Stai zitto William e stammi bene a sentire: sono venuto per compiere una missione e non sarai di certo tu ad impedirmelo!! Tu essere umano!! Questa è roba mia!! Anche se adesso ucciderò Ciop e Cindy, a me non accadrà nulla!! Vuoi sapere il motivo?? In questo lurido mondo loro non esistono, e quindi a me non accadrà nulla!!!” Alen, anche se terrorizzato disse: “Non puoi farlo! Adesso sei in casa mia! Posso chiamare la polizia! Vattene!” Scott disse: “Alen! Forse non è una buona idea chiamare la polizia! Cosa gli racconterai?” Alen si fece serio ed Erik riprese: “Giusto!! Non puoi di certo dire, caro essere umano, che una volpe si è pappata due scoiattoli!! Ti prenderebbero per matto!! AHAHAHAHA!!” Alen nel sentire questo gridò: “Matto? Matto già lo sono! Comunque non fare nulla! Altrimenti…” “Altrimenti uccido anche te!! Ah!! Dimenticavo!! Ho portato con me un amico di Ciop!! Anche lui vuole fare la sua parte!! Mi è venuto a trovare un giorno fa nella mia tana, e mi ha raccontato che ha avuto moooolto da ridire con Cip e con Henry per una lite che hanno avuto… Poverino!! Lui è dispiaciuto perché il suo più caro amico è passato dalla parte del nemico!! Non gli è di certo bastato spedire Cindy quì!! Lui sperava di averla fatta fuori!!” William si scosse: “Tony? Vorresti dire che lui è Tony?” Ciop si fece avanti: “E così, io avrei abbracciato Tony, quello che ha picchiato il mio fratellino e che ci ha sempre presi in giro??” Togliendosi la maschera, Tony, (che era diventato anche lui un essere umano) disse: “Già mio caro!!! Per colpa di tuo fratello e di quello stupidissimo Henry, Jerry è diventato un pappamolle proprio come voi due!! Non me lo sarei mai aspettato!! Meno male che ho avuto l’idea di rivolgermi ad Erik!!” Cindy si strinse forte a Terry che era rinvenuta e piagnucolò: “Tony!! Perché sei stato così cattivo con me?? Perché mi hai spinta??” “Per vendicarsi!!! E’ ovvio!! AHAHAHAH!!” Rispose Erik: “Molte volte la vendetta è l’unica soluzione!!! Se volete il parere di una volpe, ha avuto ragione!! E poi… è stata la soluzione migliore!!! HA LIBERATO IL MONDO DEI CARTONI ANIMATI DALLA PRESENZA DI UNA CRETINA, che si mette a piangere per un nonnulla!!! Hahahahahahahah!!” Ciop non ci vide più e si avvicinò ad Erik mentre William lo tratteneva. “Chiedile subito scusa!!” Disse il poveretto, ma Erik, gli disse con voce terribile: “Io non ho mai chiesto scusa a nessuno nella mia vita!!! Nemmeno a mio figlio!!! Figuriamoci se ora posso chiedere scusa ad una scoiattolina!!! Io me la pappo per colazione!!!” Scott, nel sentire questo balzò in avanti e disse: “Erik! Tu hai detto di avere un figlio? Come si chiama?” Quello senza pensarci disse: “Si chiama Zak!! Ma ormai fa parte del mio passato!! Ha disonorato suo padre divenendo amico di una volpe con un foulard di seta intorno al collo!! L’ho spinto dentro quei tre archi ed è scomparso, e poi, mi hanno detto, che ci è andata dentro, dopo qualche giorno anche quella volpe con il fazzoletto…” Erik si rese conto di qualcosa e restò perplesso e così anche Scott che ebbe un sussulto, mentre i nostri amici restarono ammutoliti capendo qualcosa. “Ma tu chi diavolo sei?? Cosa ti interessa??” Chiese Erik con i denti di fuori in atto di ringhiare. Ciop avrebbe voluto rispondere ma fu bloccato dallo stesso Scott. “Nessuno! Era solo una mia curiosità!” “Non me la racconti giusta essere umano!!” Disse Erik digrignando i denti. (Scott, siccome era impegnato in attività di volontariato, aveva da circa tre giorni conosciuto un ragazzo senza fissa dimora che diceva di chiamarsi Zak, proprio come il figlio di Erik. Il poveretto raccontò che era stato suo padre a farlo andare via perché era cattivo e lo costringeva a far del male . In quel povero ragazzo senza casa, lui ,vedeva l’amico che aveva conosciuto nel mondo dei cartoni animati, e si era talmente affezionato in un modo tanto grande da regalargli un telefono cellulare, ma, per paura di una figuraccia , non aveva mai approfondito più di tanto il discorso sul mondo dei cartoon, anche perché pensava che oltre alla faccenda di Ciop ed alla sua, era impensabile ritrovare Zak proprio nel suo mondo. Ma dalle parole dette da Erik, ora, pensava di aver colpito nel segno.) William, capendo più o meno anche lui, e volendo perdere tempo, disse rivolgendosi ad Erik: “Va bene Erik! Dimmi cosa vuoi! Mi puoi dire il perché della tua venuta, qui, in casa di Alen? Non ti rendi conto che così peggiori solamente la situazione? Lascia stare Ciop e Cindy! Se ho capito bene, vuoi altro!” “Si caro essere umano!!! VOGLIO REGNARE SUL MONDO DEI CARTONI ANIMATI DISTRUGGENDO OGNI COSA!!! QUEL MONDO DEVE ESSERE MIO!!! ED ORA HO CAPITO CHE LO PUO’ ESSERE!!! IO SONO ONNIPOTENTE!!! CON LE VOSTRE MATITE E GOMME POSSO FARE QUELLO CHE VOGLIO!! AHAHAHAHAHAHA!!!” “E’ pazzo!!” Disse Gran Ma: “E’ proprio pazzo!! Erik!! Tu non potrai fare nulla di quanto dici!! Mi sono informata molto in questi lunghi anni che sono qui!! Nessun personaggio cattivo può avere la meglio!! E poi, se uccidi tutti, su chi speri di regnare??” “Donna!! Io non so chi sei, ma ti voglio rispondere!! Regnerò su i personaggi che io stesso posso creare!! Sarà mooooolto divertente!!” William prese la parola dicendo: “Ma i tuoi personaggi dureranno poco! La gente non vorrà più leggere i fumetti e ne guardare i cartoni animati! Sarà la fine, non solo per il tuo mondo, ma anche per te! SARAI TU AD ESSERE DIMENTICATO!” Quello, per niente intimorito dalle parole di William disse: “Se ci sarà qualcuno ad essere dimenticato, quelli non possono essere che Cip & Ciop!!!” Ciop, rivolgendosi ad Erik disse con molta rabbia: “Non è così!! No!! Erik tu ti stai sbagliando!! Io lo so!!! Tutti in questo mondo ci conoscono e ci vogliono bene!! La prova sta nel fatto che anche senza averci mai visti ed incontrati, gli esseri umani guardano le nostre avventure, e come è successo al fratellino di Alen, hanno imparato anche a crederci cose reali!! Dimmi Erik… tu hai mai avuto qualcuno che ti abbia voluto bene, tanto da volerti sentire sempre accanto a se??” Erik restò muto. Nella sua vita, infatti, nessuno lo aveva mai voluto bene, anche se c’era chi gliene aveva voluto. Suo figlio Zak. “Scoiattolo!!! Come osi parlare di questo a me?? A me basta essere odiato!!” Alen prese la parola e disse: “E’ proprio pazzo! Come può dire di voler essere odiato? Non capisci Erik! Si soffre molto! Anch’io sono stato odiato da Henry! E’ stato terribile! E ancora ne pago le conseguenze! Queste situazioni pazzesche che stanno capitando, sono la mia punizione!” Erik si mise a ridere e contemporaneamente a ringhiare. Scott, nel frattempo prese il telefono cellulare e mandò a qualcuno un SMS. “Adesso basta!! Per tutti gli scoiattolini del cielo!!” Disse Cindy. “Basta Erik!! Non voglio più avere paura!! Come fai ad essere così cattivo?? E poi perché??” Erik, disse: “Adesso voi due scoiattoli verrete con me!! Non avete scelta!! Tony prendi Cindy e portala in macchina!!” Quello eseguì e si avventò sulla povera Cindy in preda al panico. “LASCIAMI STARE TONY!!! SEI CATTIVO!!! NON VOGLIO!!! CIOP!!! CIOP AMORE!!! SALVAMI!!!” Gridava la poveretta, e Ciop tentò di salvarla ma fu fermato da Erik. Tony così, riuscì a portare fuori la povera Cindy. Ma c’era qualcuno che aveva visto tutto. Quel qualcuno, tirò fuori dalla tasca una ricetrasmittente e comunicò: “Qui Leprotto 1 a base! Qui Leprotto 1 a base! Urge rinforzo! Qualcuno sta tentando di rapire Cindy al posto nostro, e credo che ci stia riuscendo! Urge rinforzo armato! Sono in coordinate casa Alen!” Dall’altra parte risposero: “Bene Leprotto 1! Siamo già nelle coordinate casa Alen! Arriveremo subito!”
Tony, ignaro degli ‘ Agenti Speciali ‘ , aveva intanto trascinato Cindy in macchina e attendeva che Erik portasse anche Ciop. Infatti, dopo circa un minuto, quello uscì con Ciop dalla porta minacciandolo con un coltello alla gola. Alen, Terry, Scott, William e Gran Ma, uscirono di corsa anche loro, e vedendo la scena cominciarono ad urlare, mentre Alen con le lacrime agli occhi disse: “Ci siamo! Ormai non c’è più niente da fare! Siamo rovinati! Non ci resta che piangere!” La macchina stava già per partire, quando un gruppo di ragazzini armati di pistole finte e mazze da baseball arrivarono di gran carriera con in testa Roger. Alen nel vedere questo balbettò: “Roger! SOLO LUI CI MANCAVA! ACCIDENTI A LUI!” Ma, Gran Ma capì e con filosofia disse: “Ecco arrivano i nostri!! Forse Ciop e Cindy si salveranno!!” Ma Alen gridando come un marinaio che aveva avvistato la terra dopo un anno di navigazione disse: “FORSE LA GUFA NON HA CAPITO UN ACCIDENTE! SE ERIK E’ PERICOLOSO, ROGER LO E’ ANCORA DI PIU’!” Ma Terry disse: “Amore! E’ meglio stare calmi! Forse Gran Ma ha ragione! Stavolta speriamo che i piani di Roger funzionino!” Alen, sforzandosi come al solito di ridere disse: “AHAHAHAHAHA! Adesso dobbiamo aspettarci che Roger ci dia una mano? Ma siamo diventati matti? Non vi ricordate che fu lui insieme a quella banda di scalmanati a tentare di rapire Ciop e Cindy? O ce lo siamo dimenticati? Mia cara, fa una cosa per il tuo caro Alen! SVIENI! Almeno non dici più queste stupidaggini!” Terry, con sarcasmo, e guardando male Alen rispose: “Lo vorrei fare amore… ma vedi… ora proprio non posso svenire! Voglio vedere cosa succede! Se vuoi puoi svenire tu!”
I ragazzi, nel frattempo, avevano raggiunto l’automobile circondandola, e Roger, con l’aiuto di una bella mazza da baseball aveva rotto il finestrino dalla parte del guidatore. Tony, tentò di far partire l’automobile ma non ci riuscì poiché non sapeva guidare e così spense il motore. (All’arrivo alla casa di Alen fu Erik a guidare l’autovettura.) “SCOIATTOLO DI CACCHINA NERAAAAA!!!” Gridò in preda al panico Erik rivolgendosi a Tony: “HAI SPENTO IL MOTORE!!! DAI GAAAAAASSSSS!!!” Ma quello, non riuscì a far nulla e si impappinò del tutto. “Uscite fuori dalla macchina! E lasciate liberi Ciop e Cindy! Loro sono nostri prigionieri!” Urlò Roger, ma Erik uscì fuori dalla macchina e tentò di picchiarlo. “ADESSO ESSERE UMANO DI DARO’ UNA LEZIONE!!” E alzò la mano in atto di dargli uno schiaffo. A questo punto un urlo furioso fece bloccare tutti: “PAPA’!!!!!! NOOOOOOO!!!!!! IO NON TI PERMETTERO’ MAI PIU’ DI FARE DEL MALE!!!! LASCIA STARE QUEL RAGAZZINO!!!!” Erik restò di stucco e riconoscendo la voce disse balbettando: “ZAK!! Cosa ci fai qui?? Come sei… Come hai fatto…” “Non importa!! Me lo avevi giurato! Me lo avevi giurato quando la mamma è morta che non avresti più fatto del male! Ti ricordi papà? Ma… non hai mantenuto la tua promessa!! Non capisci?? Mi fai soffrire come hai fatto soffrire la mamma!!! L’hai fatta morire di crepacuore e di dolore con i tuoi comportamenti da criminale!! MA ORA BASTA!!! Non posso più permetterlo!!! Tante vite hai tolto!! Renditi conto!! NON E’ NATURALE CHE UN FIGLIO RIMPROVERI IL PADRE!!!!” Scott, nel sentire tutto restò molto contento e disse: “Amici! Ormai credo che sia tutto terminato bene! Zak! Zak è come lo ricordo! Coraggioso e buono!” Alen disse: “E così… anche il figlio di Erik è arrivato da noi? Andiamo bene! Non sembra più il pianeta terra… ora sembra Paperopoli!” E rise sforzatamente. “Zak!! Perché pensi questo di tuo padre?? Adesso va via!! Io devo regnare sul mondo dei cartoni animati!! Se vuoi unisciti a me!! Ti darò parte del mio potere!! Diventerai il mio successore!!” Disse Erik a Zak, ma quello disse: “Non voglio nessun potere!!! Non così!!! Non me ne faccio nulla di queste cose se le ho conquistate con la violenza!! Non serve a nulla!!” Ciop e Cindy, seduti nei posti posteriori batterono le mani dicendo: “BRAVO ZAK!!! FAI VEDERE CHI SEI!!!” Intanto, Erik aveva lasciato Roger e si stava avvicinando a Zak con fare minaccioso: “Tu!!! OSI PARLARE COSI’ A TUO PADRE??? SEI DIVENTATO SMIDOLLATO!!!! PROPRIO COME QUELLA VOLPE CON IL FOULARD!!!” Scott, sentendosi chiamato in causa disse: “Già! Ma non è diventato smidollato; Erik! Adesso lui è forte! Adesso è più forte di te!” Erik si rese conto di chi gli stava parlando e disse ringhiando “Lo sospettavo!!! GRHRRR!! Tu!! Tu sei quella maledetta volpe!!!” Zak riprese: “Si!! Ed è anche il mio più caro amico!! E’ stato lui ad aprirmi gli occhi sulla verità!! Papà ragiona!!! Se mi vuoi bene rinuncia ad essere malvagio e cattivo!! Ritorna con me nella foresta!! Io lo so!! Lo puoi fare!!! Me lo ha detto Scott!!” Erik, smise di ringhiare e disse: “Zak!! Perché??” E quello disse: “Perché ti voglio bene!! Devi riuscire a volerti più bene!! Non è con la violenza che si risolvono i problemi!! Vedi… vedi come Ciop e Cindy si tengono per mano?? Secondo te per quale motivo?? Tutti hanno bisogno d’amore!! E ora lo so!! Anche tu ne hai!! Cerca di CAMBIAR VITA!! Fallo per me , ma soprattutto fallo per te!!!” Era la prima volta che Zak aveva avuto il coraggio di parlare così liberamente a suo padre. Quelle parole gli erano uscite dal cuore come un fiume in piena: un fiume che ora si era placato. Tutti i presenti si misero a piangere come fontane, mentre Tony, anche lui sorpreso, piangeva come un vitellino da latte, e non trattenendosi disse: “Zak!! Anch’io posso essere amato e cambiar vita??” Cindy e Ciop si voltarono a guardarlo. “Ma certo!!” Rispose Zak: “Tu puoi fare tutto quello che vuoi!! Basta volersi tutti bene!!” Tony sembrava trasformato. I suoi occhi si illuminarono ed Erik nel vederlo così, provò paura. Scese in fretta dalla automobile, e fra lo stupore di tutti, aprì lo sportello per fare uscire Ciop e Cindy dicendo: “Adesso capisco!! Jerry ha ragione!! Uscite!!” Quelli non si fecero pregare, e mano nella mano si avviarono vicino ad Alen. Gran Ma, si avvicinò a Zak e disse: “Bravo figliuolo!! Hai un dono!! Quello di far rinascere la speranza e l’amore nell’animo di tutti!! Non cambiare mai!!” Zak disse: “Oh si!! Ma ora vorrei cambiare mio padre in meglio!!” Roger e tutti i componenti degli ‘ Agenti Speciali ‘ si chiedevano se tutto quello fosse uno show organizzato da Alen e guardavano il loro capo per cercare spiegazioni. Erik non diceva nulla. Era stato sconfitto solo con le parole. Non osava aprire bocca. Gli sembrava che il mondo fosse crollato. Tutte le sue convinzioni di onnipotenza scomparvero. Sotto gli occhiali neri, due lacrime spuntarono come per magia. Erik non aveva mai pianto, ma ora stava piangendo. Si pentì di tutto quello che aveva fatto e pensato. Ripensava alle preghiere di tutte le sue vittime, e capì che aveva fatto del male: un male ingiustificato. Dopo un po’ disse: “Andiamo Zak!! Hai fatto di me una volpe nuova!! Ero un mostro!! Come ho fatto a non capire!! Figlio!! Mi hai fatto piangere con i tuoi insegnamenti di vita, quando, siccome io sono tuo padre, avrei dovuto insegnarti io a vivere!! Ma l’hai fatto tu!! Mi perdoni??” Zak, anche lui con le lacrime agli occhi abbracciò suo padre dicendo: “Se ti perdono?? Ma certo!! Ricominceremo da capo!! Come se non fosse mai accaduto niente!! Ti voglio bene!!” William prese la parola e disse: “E poi… Erik , se vuoi, puoi riportare alla vita la tua compagna e tutte le altre creature che hai ucciso! E’ questo il vero potere di noi disegnatori!” Erik non aveva mai pensato a questo. Si tolse gli occhiali e sorridendo (cosa che non aveva mai fatto), disse: “Avvicinati William!! Anzi!! Avvicinatevi tutti!! Basta con le uccisioni e le malvagità!! Io Erik, la volpe nera che ho portato morte e distruzione nel mondo dei cartoni animati, ora porterò la vita!! Tutto grazie a te Zak ed a voi… AMICI MIEI!!” Tutti si avvicinarono e cominciarono ad abbracciare Erik. Tutti tranne Alen che ancora non si fidava e borbottando diceva: “E voi vi fidate di quello li? Mah! Ma a me restano un sacco di problemi! Come farò a riportare qui Henry? E i miei genitori che dovrebbero rientrare INSIEME?” Erik staccandosi dall’abbraccio di Ciop disse: “Ti aiuterò insieme a William!!” Alen disse sottovoce un grazie molto ironico, e poi voltandosi verso Terry disse: “Mi aiuterà sicuramente ad essere chiuso in un manicomio o in carcere!” Roger e i suoi ‘ colleghi ‘ erano sempre più confusi, tanto che non si accorsero che Jasmine e Tod erano li da mezz’ora a gustarsi tutta la scena. (Jasmine con l’aiuto di Tod il radioamatore che conosceva Daniel il suo fidanzato, avevano intercettato la comunicazione degli ‘ Agenti Speciali ‘ e si era recata sul posto. Ma anche questa volta, pensò ad una messa in scena di Alen, tanto che pensava tra se e se che Alen avesse messo su una compagnia teatrale.) Tutti i nostri amici, in compagnia di Erik e Tony, rientrarono in casa, mentre Jasmine aveva acchiappato Roger per un orecchio, mentre Tod era ritornato a casa non capendo nulla di quanto era successo. Tutti gli altri componenti degli ‘ Agenti Speciali ‘ si diedero alla fuga dicendo: “La Iena ha preso il Leprotto! Adesso se lo mangerà! E’ meglio svignarsela!”

Dentro casa, i nostri amici si misero a discutere e William con l’aiuto di Erik si misero a disegnare (William aveva tutto l’occorrente con se) per mandare un messaggio a Cip ed a Henry, spiegandogli tutto quello che era successo. Era davvero un piacere vedere due disegnatori all’opera. Ciop e Cindy saltavano per la gioia, immaginando la scena di quando Red avrebbe portato ai nostri amici il messaggio con tanto di ultime novità. Zak rimase li ad osservare suo padre e intanto pensava: “Mio padre è davvero cambiato!! Sono molto orgoglioso di lui!!”. Erik disse ad Alen di avere ancora un po’ di pazienza, in quanto per risolvere il problema di far ritornare Henry
Restarono a casa di Alen fino a sera. Dopo, ognuno di loro andò nelle loro rispettive case, mentre Erik e Zak andarono in un posto isolato ed Erik salutò suo figlio dicendo: “Adesso va a casa!! Io voglio stare un po’ da solo!! Ci rivedremo… devo solo andare a sistemare una cosa!! Domani ritorneremo nella nostra tana!!” Zak, guardò in modo strano suo padre e lo salutò. Svoltò l’angolo ma non andò a casa, restò nascosto e vide suo padre prendere in mano un foglio ed una matita. Ci fu un lampo di luce molto forte ed Erik scomparve. Zak capì che suo padre era andato nel mondo dei cartoni animati e volle seguire il suo esempio disegnando se stesso.

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