L’HO LETTO E VE LO RACCONTO: DA BRIGANTE A EMIGRANTE: TUTTA UN’ALTRA STORIA DI GIROLAMO GIANNOTTA.

Da “ BRIGANTE AD EMIGRANTE: TUTTA UN’ALTRA STORIA”è la prima pubblicazione di ambito storico del dott. Girolamo Giannotta, medico pediatra , operante a Nicotera prov di VV, specializzato presso l’istituto Gaslini di Genova ed autore di numerose pubblicazioni scientifiche tra cui sono degni di nota: La nutrizione del lattante, ed I disregolatori endocrini ambientali: una correlazione tra dieta e tumori. Un saggio avvincente scritto in 248 pagine ed edito presso la casa editrice SBO, che racconta in chiave veritiera l’età dei Borbone.

 Alla Mostra di Parigi del 1856 il Regno Delle Due Sicilie fu premiato come paese più industrializzato della Penisola Italica, oggi nel 2012 il nostro Mezzogiorno risulta essere il paese più a rischio desertificazione industriale, un paradosso un emblematico paradosso di cui il Giannotta ne parla ampiamente nei nutriti capitoli. Scientificamente al punto giusto, discorso piacevole tanto quanto scorrevole capace di far incamerare la bellezza della storia Borbonica, ribadendo più volte nel corso della lettura che “ il Risorgimento Piemontese non è identico a quello subito dalle popolazioni del regno dei Borbone”. Poiché come tutti sappiamo la realizzazione dell’Unità d’Italia non è stato un’atto reciprocamente democratico e condiviso dalle popolazioni del mezzogiorno sfociato poi nella più cruenta guerra civile della storia il Brigantaggio; Assolutamente estranea a questi fermenti unitaristi era il popolo che languiva alle angherie dei baroni, “ i peggiori nemici del regno erano allocati nella borghesia e nei vertici militari” afferma a buon e saggio dire il Giannotta, il quale afferma ancora :” volevano disfarsi del Re, (…) i veri e unici nemici del popolo e dei Sovrani “. Una miniera di informazioni annota nel testo il Dottor Giannotta spaziando in ogni campo del Regno e annotando come i Re Borbone spesso e volentieri si schieravano dalla parte del popolo mentre i Baroni si allearono con mafia e camorra per favorire lo sbarco del Nizzardo. Su queste basi va letto il Risorgimento degli oppressi dei vinti, costretti ad emigrare ed è su queste basi che l’autore l’ha studiato scritto e riproposto a Noi tutti, con lo scopo di portar rimedio ai tristi periodi che stiamo attraversando da 152 anni, alle infamie subite ed alle torture che la nostra migliore gioventù patì nei campi di sterminio del Nord con a capo Fenestrelle il primo ed indiscusso Lager Sabaudo. Tuttavia la conclusione dell’opera è prerogativa del gentile lettore, opera carica di nozioni inedite e d obliate dalla storia tradizionale lascia allo studioso l’onore di scoprirne la verità e di apprezzarne il lavoro un storico di siffatta ed ampia portata.
Buona Lettura

Maria Lombardo
Ricercatrice di Storiografia Borbonica
Consigliere Commissione Cultura Comitati Due Sicilie
Centro Studi e Ricerche Comitati Due Sicilie

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