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Racconto: Cambiar Vita - Capitolo 45 - Calabresi.net

Racconto: Cambiar Vita – Capitolo 45

di Raffaele Fameli
 Capitolo 45

Nel mondo degli esseri umani si era fatto giorno. Tutti avevano dormito molto bene sapendo che tutto si stava, anche se ancora non del tutto, sistemando. Forse il grande giorno era arrivato! Solo Alen aveva ancora qualche dubbio e non ci credeva ancora. Pensava agli avvenimenti successi il giorno prima e gli pareva tutto un sogno. Come poteva immaginare che il nemico numero uno, cioè Erik, avesse avuto la forza di cambiare, e così come anche quel Tony, che non avendo altro posto dove andare, su consiglio proprio di Cindy che si diceva convinta in una sua improvvisa conversione, dimenticandosi persino cosa le aveva fatto, lo aveva perdonato ed aveva anche convinto Gran Ma a portarlo a casa sua per la notte, e quella, senza protestare aveva accettato? Pensava a tutto questo e si rigirava nel letto con nervosismo.

 “E’ stato da pazzi! Come ho potuto acconsentire che quello, potesse stare in casa mia, da solo in salotto! Stento ancora a credere di aver detto di si a Cindy! Come diavolo ha fatto a fidarsi così ciecamente di una perso… cioè di uno scoiattolo che l’ha trattata così male? E’ vero! Fidarsi è bene… ma forse sarebbe meglio seguire l’altro pezzo del proverbio… ‘ non fidarsi è meglio ‘ ! Pure la mia cara ragazza, Terry ha cercato, e ci è riuscito a corrompermi per far stare qui quel pezzo da galera! Ah! Potrebbero pure arrivare i miei da un momento all’altro! Cosa mai gli potrò raccontare? Posso dire la verità? Certamente no! Non mi crederebbero mai! Non posso certo dire del fallito rapimento di due scoiattoli in casa mia da parte di un ragazzino che dovrebbe essere chiuso in un riformatorio! Non posso di certo dire che adesso mio fratello è diventato un cartone animato e che se vogliono rivedere loro figlio, l’unica cosa da fare è comprarsi un DVD o una videocassetta edita dalla Walt Disney, altrimenti non è auspicabile un incontro. E per parlare con lui? Nessun problema! Basta andare da un tizio con una matita e un foglio di carta e mandare un messaggio tramite una volpe, che, seguendo il richiamo della foresta, potrebbe anche mangiarselo in quanto scoiattolo! Ma a chi voglio prendere in giro? Nessuno crederà mai ad una storia così scellerata! E pensare che mia madre si fidava di me! Si fiderà ancora? Io credo proprio di no! Nemmeno io mi fido più di me stesso… ormai…”

Ciop era ancora a letto con Cindy, quando Terry arrivò nella loro camera per portare la colazione. Naturalmente si assicurò di bussare prima di entrare: “Ciop, Cindy… posso entrare?” Quelli, intenti a farsi le coccole le risposero senza badare: “Certo!!” E Terry entrò, e vedendoli ancora a letto, intenti a coccolarsi arrossì: “…Volevo solo portarvi la colazione a letto… ma se preferite me ne vado…” Ciop, si accorse dello stato di Terry e le disse con dolcezza: “Non ti preoccupare Terry!! Grazie per averci portato la colazione!!” Lei, appoggiando il tavolino sul letto disse: “Adesso vado… quando siete pronti ci vediamo di sotto! Sapete… dobbiamo aspettare William ed Erik che vengono a portarci notizie! Dovrebbero essere qui a momenti!” Ciop e Cindy risposero in coro: “Certo!! Scendiamo non appena ci saremo vestiti!! Non vorrai che scendessimo in salotto nudi??” Quella, molto agitata annui e se ne andò rossa come un peperone in camera di Alen. Appena arrivata, trovò Alen intento a vestirsi. “Ciop e Cindy scenderanno presto in salotto!” Disse ad Alen di getto, quello guardandola con sospetto attraverso lo specchio le disse: “Nemmeno mi hai detto buon giorno! Lo so che prima o poi verranno in salotto, non mi sembra che sia una cosa strana! Perché sei qui a dirmi questo?” Terry, abbassando lo sguardo disse: “Nulla! Solo che ho avuto l’idea di portare la colazione a letto a Ciop ed a Cindy, però… entrando in camera ho trovato Ciop con Cindy abbracciati a letto! Sai… non ho mai pensato che i cartoni animati potessero amarsi come due esseri umani normali! Li ho sempre visti come esseri teneri incapaci di…” Alen capì e sorridendo disse: “Fare quelle cose? Dai! Sono anche loro fidanzati come noi due! Non penserai che il loro rapporto sia solo di pura contemplazione! E poi… sono esseri umani… ora… Anche se ancora non ci credo in pieno, e rischio di diventare pazzo ogni volta che ci penso!” “Certo Alen! Ma nel vedere quella scena, non li ho immaginati da umani, li ho immaginati da scoiattoli a fare quelle cose! Mi sono turbata ed intenerita!” Disse Terry guardando il pavimento, Alen la prese per i fianchi e disse: “Amore! Adesso scendiamo in salotto! Non ci pensare più! Cosa credi? Che i bambini sapendo che i loro eroi si amino corpo ed anima, anzi… in questo caso, più corpo, non li rispettino più?” Quella si mise a ridere e con Alen scesero al pian terreno.
Trovarono già seduti sul divano Ciop e Cindy, teneramente mano nella mano a guardarsi in modo tenero. “Alen!! Sai… il tuo cellulare prima ha squillato!! Doveva essere molto importante perché non la finiva più!!” Disse Ciop ad Alen, il quale, prendendo il telefonino in mano disse: “Hai fatto bene a non toccarlo! Vedo che hai incominciato a non combinare più guai… Ma! Santi numi! L’UFFICIO! PERCHE’ DIAVOLO QUANDO HA SQUILLATO NON ME L’HAI PORTATO SUBITO!” Ciop, confuso disse: “Ma se mi hai appena detto che avevo fatto bene a non toccarlo, come facevo a portartelo senza prenderlo in mano?? Con la forza del pensiero??” Alen lo guardò male, e staccando dalla parete un calendario si mise a consultarlo, poi, preso come da un fremito e diventando di tutti i colori incominciò a balbettare: “Ma… ma… che giorno è oggi?” Ciop, nel vederlo così agitato e con la faccia che faceva mille smorfie, una più buffa dell’altra , anche se gli veniva da ridere gli disse serio ma si vedeva che si sforzava di non ridacchiare: “Dovresti essere tu a dirlo a noi!! Hai il calendario in mano!!” “Già! Bella intuizione Ciop!” Rispose Alen con sgarbo: “Sapete che giorno è oggi! E… sapete cosa avrei dovuto fare oggi? Sarei dovuto andare in ufficio! Le mie ferie sono terminate! Mi ero completamente dimenticato! Adesso sono costretto a chiamare sul posto di lavoro e prendermi una bella ramanzina o peggio! Sono le dieci, ed avrei dovuto essere li alle otto!” Cindy disse molto teneramente: “Allora va!! Cosa aspetti!! Anche io quando dovevo raccogliere le ghiande con le mie amichette dovevo arrivare puntuale!!” “Si! Ma a te non succedeva nulla! Al massimo vi sareste incontrate un altro giorno per squittire allegramente! Di sicuro non ti dicevano che saresti stata licenziata in tronco e sostituita per non aver raccolto le provviste per l’inverno! Invece io… posso solo fare una brutta fine!” Rispose Alen con gli occhi di fuori per la grande agitazione e nel vederlo così a Ciop scappò una risata. “E poi…” riprese Terry per sovrastare il riso di Ciop: “Adesso dovrebbero venire William con Erik! Come facciamo!” “E come dovremmo fare? Che ne so! So solo che sono nei pasticci! Non me la sento di lasciarvi soli, però devo! E se Erik non fosse buono? Per caso vi siete dimenticati quello che è accaduto ieri?” Rispose Alen cercando affannosamente le chiavi dell’auto, poi, prendendo un bel respiro disse quasi in tono di preghiera: “Non posso stare qui! Devo andare! Vi prego… soprattutto a te Ciop! Non fare altri guai fino a stasera! Non roviniamo tutto proprio ora! Non aprite a nessuno! Dovesse cascarvi il mondo addosso!” “Conta pure su di me, Alen!! Ormai so benissimo cosa devo fare!! Sarò io l’uomo di casa e mi prenderò cura di Cindy e Terry!!” Alen, vicino al portone, non aveva ancora aperto, e quando sentì le parole di Ciop ebbe come uno scatto e disse: “E’ proprio questo che mi mette i brividi! E’ proprio questo!” Stava quasi per girare la maniglia quando si udì il campanello. Il poveretto scattò per la paura e l’agitazione e balbettando in modo pauroso disse: “Mamma mia! Chi sarà ora?” La tenera Cindy disse: “Forse sarà William con Erik!! Non dobbiamo avere paura!!” “Certo!” Gridò il povero Alen con gli occhi fuori dalle orbite: “Certo! Ma si da il caso che non ho paura di chi si trova fuori, ma di chi sta dentro! Ma adesso dobbiamo restare calmi!” Ed aprì con grande tremore. “Alen! Abbiamo provato a chiamarti sul tuo cellulare! Ma che fine hai fatto? Come mai non sei venuto in ufficio? Eravamo tutti in pena per te! Cos’è? Stai male?” Erano due colleghi di Alen, che preoccupandosi della sua mancata presenza in azienda erano venuti a sincerarsi di cosa era successo. Alen, nel vederli, cercò di tornare (almeno nell’aspetto) tranquillo e disse: “Ah! Sono stato male stanotte! Ho fatto indigestione! AHAHAHAH! Ma adesso sto bene!” Uno di quelli nel guardarlo disse: “Sinceramente Alen non hai una bella cera! Sei sicuro di stare bene? Sembri quasi aver visto un fantasma!” Alen rispose sforzandosi di ridere come al solito: “Vi assicuro che non ho visto nessun fantasma! Sto benissimo! Non c’è motivo di essere così preoccupati! Bene! L’azienda ci chiama! AHAHAHAHAHA!” E fece per spingere fuori i colleghi, mentre uno di quelli cercava di capire: “Ma… che fai? Ci vuoi cacciare? Cosa mai ti sarà accaduto?” Alen, per non sembrare sgarbato disse: “Come? E’ tardi! Non vedete quanto è tardi?” Ma un collega disse: “Che vuoi che ti accada Alen! Sei stato sempre diligente in questi due anni! Questa è la prima volta che non vieni a lavoro! Non ti preoccupare, se stai male non succederà nulla perché parleremo noi al capo del personale! Ti copriremo!” Alen nel sentire questo si rincuorò e disse: “Beh! Se è così mi prenderò un giorno di vacanza in più! Però… “ “Ah! Se vuoi te ne puoi prendere anche tre! Faremo noi il lavoro e tu potrai controllarci attraverso il computer! Ti manderemo, in caso di problemi una e-mail! Non ti preoccupare!” Disse uno di quelli, mentre Alen disse: “Ok! E’ per una giusta causa! Sapete… problemi famigliari… e poi i miei dovrebbero tornare a momenti…” “Non c’è null’altro da aggiungere Alen. Sarai coperto!” Mentre quello diceva così, una cosa gli cascò dalla tasca. Immediatamente Ciop, Cindy, Terry ed Alen lessero: NO LIMITS. Alen diventò bianco e prendendo il giornale da terra disse: “Quando lo hai comprato? Dimmelo è importante!” Il suo collega disse: “Poco fa nell’edicola di fronte! Perché? Adesso ti interessi di fumetti? Io lo compro da poco! Sono usciti solo due numeri, e visto che il primo mi è piaciuto molto ho comprato anche il secondo! Sai in ufficio… qualche volta quando non c’è nulla da fare leggo…” Alen lo interruppe e disse: “Leggi? E leggi proprio questo?” Quello disse: “Beh… ma perché scusa! Sembra che ti interessi molto! E’ solo un giornale per bambini!” Ciop si avvicinò e strappò di mano ad Alen il giornale dicendo: “Per bambini?? Oh!! Che mi tocca sentire!! Si da il caso che c’è mio fra…” Ma Alen lo fermò, e si riprese il giornale dicendo: “C’è suo fratello che lavora per la testata… AHAHAHA!!” Il collega di Alen sentendo questo disse: “Ah! Quindi tu sei il fratello di uno che lavora per questo giornale? Deve essere un tipo molto creativo! Non è da tutti disegnare così bene!” Ciop diventò rosso per la rabbia e disse: “Mio fratello non disegna mica!! Mio fratello è li!!” Alen per fermare Ciop disse: “Sentite! Ora è tardi! Perché non andiamo al bar a prenderci un bel caffè e non ritornate in azienda?” Quelli, anche se stupiti per quello che aveva detto Ciop dissero: “Ok Alen! Andiamo!” Ma Alen, guardando Terry con aria di supplica, come le volesse dire di stare attenta a Ciop ed a Cindy, anche se lei, come al solito stava per avere uno svenimento disse: “Si… ma il giornale perché non me lo lasciate? Lo vorrei leggere anch’io! Devo sapere cosa leggono di bello, durante le ore di lavoro, i miei colleghi!” Quelli dissero: “Nessun problema! Tanto ne abbiamo comprati due!” Alen, diede a Terry il giornale e spingendo i due fuori dalla porta disse: “Benissimo! Ma adesso andiamo! Non vorrete far aspettare i vostri computer fumanti! Farete tardi!” Ed uscirono sbattendo la porta.
Restando soli, Terry con Ciop e Cindy non sapevano che pesci prendere. Erano rimasti li a fissare la porta senza che nessuno di loro riuscisse a dire una parola. Dopo qualche attimo di smarrimento Terry disse: “Alen ritornerà a momenti! Non dobbiamo preoccuparci, e visto che abbiamo questo giornale perché non leggerlo?” Ciop con uno slancio di entusiasmo disse: “Bene!! Così possiamo vedere come stanno il mio fratellino ed Henry!!” Così dicendo, senza pensare che quel giornale avrebbe rovinato la loro giornata, si sedettero sul divano e cominciarono a sfogliare l’albo. Ciop guardava quel giornaletto con molta apprensione, e poi preso come da un panico ingiustificato strappò di mano a Terry il giornale non dandole il tempo di leggere quello che c’era scritto. “Terry!! Non mi piace questo giornaletto!! Mi fa molta paura!! Temo che ci sia dentro qualcosa di grave!!” Disse il poveretto con gli occhi impauriti, ma Terry con un sorriso di chi ne aveva passate tante e che non credeva che potessero più capitare cose altrettanto spaventose disse: “Ma dai! Non mi dirai che hai un brutto presentimento? Vedi… ormai Erik è dei nostri! Cos’altro potrebbe succedere? Non cadrà di certo il mondo… non avere paura Ciop!” Cindy nel sentire i due parlare, disse: “Nemmeno a me piace!! Ha dei colori troppo scuri!!” Terry, guardando i due nostri eroi, disse: “Bene! Allora aspetteremo Alen!”

Intanto Alen era al bar con i due suoi colleghi e stavano bevendo il caffè. Naturalmente il poveretto non se ne vedeva di bene nel sorbirlo perché il suo pensiero era fisso a casa. “Sentite, ora io devo andare! Conto su di voi per l’ufficio!” Disse Alen, naturalmente pagando il caffè, quelli ringraziandolo gli assicurarono che se la sarebbero vista loro e di non temere. Alen, così rincuorato da quella promessa salutando andò via e si diresse verso casa sua.
Per strada, William con Scott, che avevano appena incontrato Gran Ma insieme a Tony, decisero di fermarsi un momento alla piccola edicola/cartolibreria vicino alla casa di Alen per comprare un quotidiano. William non sapeva spiegarsi il perché del ritardo di Erik e di suo figlio e lo disse: “Sentite… ormai è tardi! Si era detto ieri che ci dovevamo incontrare a quest’ora. Mi sembra molto strano che non siano ancora arrivati.” Scott disse rispondendo: “E’ molto probabile che abbiano trovato traffico! Sapete… in questo periodo c’è un gran via vai in città! Beh… sapete cosa vi dico, arriveranno presto! Possiamo aspettarli comodamente in casa di Alen” “Già!! Non vedo l’ora di incontrare Ciop e Cindy!! Saranno felici di discutere un po’ con me!!” disse Gran Ma rivolta verso Scott, mentre Tony guardava la piccola edicola con interesse. Entrarono dunque, e nel comprare il giornale William notò qualcosa di strano sullo scaffale dei fumetti. “Per favore, mi dia anche NO LIMITS insieme al quotidiano, e se c’è anche Cip & Ciop…” Disse William mentre nel sentire questo Scott anche se di spalle sussultò. Il giornalaio prese un quotidiano e NO LIMITS, ma invece di porgerli a William che con la mano tesa era pronto a prenderli, disse sventolandoglieli davanti al naso : “Cip & Ciop non è uscito e credo che non esca più, ma anche se fosse uscito non lo comprerebbe più nessuno! Tutti ormai vogliono questo NO LIMITS! E’ un vero affare! Pensate, caro signore che la Disney stessa nega di averlo mai stampato! Secondo il mio modesto parere da giornalaio, da quando è uscito il primo numero di Cip & Ciop senza Ciop ma con quell’Henry li, la Disney ci sta approfittando parecchio. E’ tutta una questione di marketing! A me non la danno a bere! Secondo me, la casa editrice è proprio la Disney che adesso si fa chiamare su questi giornali 3ARC, senza specificare chi disegna e scrive le storie, che sono molto cruente! Accidenti… ci sono anche scene di violenza! Cose mai viste prima su giornali per bambini!” William era confuso. Chi mai avrebbe potuto scrivere su quel giornale se Erik era diventato buono? E poi, cosa mai c’era da descrivere se tutto stava, almeno in parte, faticosamente andando ad aggiustarsi? Preso da quei pensieri, si rivolse al giornalaio così: “Non credo che la Disney centri qualcosa con questo giornale! Comunque, quanto le devo?” Quello, porgendo l’albo a William disse: “Sono dieci dollari e novanta centesimi!” Scott, nel sentire questo disse: “Ma per due giornali è un prezzo assurdo! Come mai questo rincaro?” Gran Ma, guardando Scott e William disse: “Forse perché dentro ci sono delle notizie interessanti!! William, se sei d’accordo No Limits lo pago io!!” Quello non accettò e diede i soldi al giornalaio che li incassò subito dicendo: “E con questo, ne ho venduti dieci! Proprio un bel guadagno!” William disse: “Già! Eeh! Caro signore! Se sapesse… con la realtà si guadagna sempre!” E quello, guardandolo storto disse: “Realtà? Questa roba? Ma siete tutti impazziti ultimamente? SONO SOLO FUMETTI! Ci mancherebbe altro se una volpe ci lasciasse la pelle mentre uno scoiattolo conforta suo padre per la sua prematura scomparsa! Secondo voi, caro signore, tutto questo può essere possibile e reale?” Scott ebbe un brivido e guardando William, Gran Ma e Tony disse: “Beh! Adesso dobbiamo proprio andare!” Quelli seguendo il suo consiglio uscirono dall’edicola, proprio quando Alen passava li davanti. “E voi… cosa ci fate qui? E dov’è Erik con suo figlio?” Disse Alen, mentre William, facendo finta di essere tranquillo per non agitarlo rispose: “Non lo sappiamo! Aveva detto di arrivare puntuale all’appuntamento, ma a quanto pare non c’è… e poi… hai presente quel giornale? Quel giornale di qualche tempo fa? Ho comprato una copia!” Alen, pensò e poi disse: “No Limits suppongo! Si! Lo so! E’ uscito di nuovo! Due miei colleghi di lavoro l’avevano portato a casa mia poco fa quando sono venuti per dirmi di andare a lavorare! Non so perché ma presumo che li dentro non ci sia nulla di buono! L’ultima volta… aah mi vengono i brividi solo a pensarci!” Scott disse: “Temo per Zak! Non so dire perché!” Gran Ma prendendo la parola dichiarò: “Vedrete amici!! Non sarà successo nulla!! Infondo era con suo padre, e i padri difendono e vogliono bene sempre ai loro figli!!” Alen la guardò e poi sbottò: “Gufa! Smetti di fare la filosofa! Se tu avessi letto cosa ha fatto quello li, sapresti che non c’è da fidarsi! Come diamine fate tu Ciop e Cindy a fidarvi di qualcuno che nemmeno conoscete bene? Comunque è inutile aspettare qui davanti. Entriamo in casa!” Gran Ma, con molto garbo e senza alterarsi disse: “Alen!! Sono un cartone animato!! E’ la mia natura capire il bene che c’è in ogni persona!! Dovresti imparare anche tu!! Vedi Tony lui è diventato buono!!” Alen sbuffò come un cavallo e non rispose E tutta la compagnia arrivò sul pianerottolo di casa mentre Ciop, poiché aveva sentito la voce di Gran Ma, andò ad aprire di corsa sbattendo sul muso di Alen la porta mentre girava la chiave: “AAAAHHH! MA CHE CAVOLO FAI CIOP! Mi hai rotto il naso! E’ questo il modo di aprire?” Ma quello fregandosene del setto nasale del poveretto disse: “Alen!! Il giornaletto non lo abbiamo letto!! Ci faceva paura!! Non ti so dire il motivo!!” Alen, arrabbiato e spazientito ed alquanto confuso gli disse: “E che me lo vieni a dire a me? Ma perché mi vieni a dire ogni volta la solita frase! Per tua regola se c’è qualcuno più impaurito di te quello sono io! Ed adesso mi ritrovo pure con il naso rotto!” Terry si diresse in cucina per prendere un po’ di ghiaccio con una borsa per metterlo sul naso del poveretto mentre tutta la compagnia entrava in casa. Si sedettero tutti sul divano e la povera Terry, amorevolmente diceva ad Alen di tirare giù la testa mentre gli metteva il ghiaccio sulle narici. Ciop era il più spiacente di tutti, ma nel vedere Alen così ridotto scoppiò in una fragorosa risata. “Ridi? E’ divertente per te? Come fai a ridere in un momento come questo? Cosa ci trovi di tanto divertente Ciop? Mi verrà il naso rosso! Ed a pensarci bene, conciato così sembrerò te in versione da scoiattolo! Vedrai che risate quando torneranno i miei!” Gridò Alen, e Ciop se la prese. Il poveretto per colpa del suo naso era stato sempre preso in giro da tutti e questo lo faceva infuriare. Allora, di rimando, lanciando occhiatine furiose al povero infermo disse: “No Alen!! Questo non me lo dovevi dire!! Mi hai offeso!! Lo sai quante volte mi hanno preso in giro per colpa del mio nasino??” “E’ vero!!” Disse dolcemente Cindy: “Ciop non ha mai potuto sopportare di avere il naso diverso dal suo fratellino Cip!! Io… ho cercato di spiegargli che questo lo rende interessante e che sua madre lo aveva uguale, ma lui non vuol sentire ragioni!! Io il suo nasino lo adoro!!” Alen, spazientendosi gridò: “OHHH! Quante storie per un naso rosso! Te lo farai fare nuovo se mai ritornerai nel tuo mondo! Non ci sono chirurghi plastici da dove vieni? E poi ci sono altri problemi ora! Non possiamo pensare a queste stupidaggini!” Ciop divenne rosso in viso e si girò di spalle dicendo: “ALEN!! CON ME HAI CHIUSO!! QUESTA VOLTA L’HAI DETTA GROSSA!! E POI NON ESISTONO NEL NOSTRO MONDO CHIRURGHI PLASTICI!! ANZI!! NOI, A DIFFERENZA VOSTRA SIAMO PERFETTI!! DOVRESTI FARTI OPERARE TU PERCHE’, SEMBRI CON QUELLA BORSA SUL NASO, UN RINOCERONTE!!” Scott, per calmare gli animi disse: “Comunque, ora, davvero abbiamo cose molto più importanti da dover discutere! Come avrete notato con noi non c’è Erik e Zak! E poi c’è il giornale da leggere!” Alen disse infastidito: “Ah! Meglio così! Infondo non mi sono mai fidato di loro e non capisco come potete farlo voi! Se è per me, e meglio che non vengano!” William dando ragione a Scott prese il giornale ed incominciò a sfogliarlo ma divenne subito bianco e balbettò: “Oh mio Dio! Non è possibile! Cosa! Cosa vedono i miei poveri occhi!” Scott gli si avvicinò e divenne anche lui bianco come un cencio e disse a voce smorzata: “Zak… Zak è morto! E’ stato Red ad ucciderlo!” “COOOOOOSAAAAAA!” Gridò Alen sollevandosi di colpo e buttando via la borsa del ghiaccio: “Si! E’ così! Ma questa non è l’unica disgrazia! Gran Ma! Tu ci avevi parlato dei tre archi?” Disse William, quella annuì e diventò subito cupa e disse: “Certo!! E’ il passaggio che ho preso per arrivare nel vostro mondo, allora?? Cosa è successo??” William, con quasi le lacrime agli occhi disse: “Era questa la mia speranza… ma adesso… adesso non so proprio come fare! Gran Ma aveva parlato dei tre archi, ed io contavo su di questi per riportare Henry qui! Ma ora non possiamo più servircene!” Ciop, sgranando gli occhi verso William disse: “Ci avevo pensato anch’io!! Ma dimmi William, cosa è accaduto? Perché Henry non può più usarli??” Quello, come preso da un fremito disse: “Sono andati distrutti! Ecco cosa è capitato! Adesso non c’è nessun modo per far ritornare Henry da noi! Avevo, prima di leggere il giornale, pensato di riferirvi la mia idea. Noi avremmo mandato Red con un messaggio per Henry, dicendogli di attraversare i tre archi per ritornare qui da noi e poi di telefonarci per dirci in quale posto della città si trovava, e poi, con l’aiuto di Erik trovare una soluzione per Ciop e Cindy! Ma ormai… tutti i miei piani sono andati a monte! NON C’E’ PIU’ SPERANZA!” Alen si mise a dire parole senza senso comune e poi si mise a gridare ed a piangere: “Ah! Ecco! Ecco la mia punizione ora è davvero completa! Adesso è la fine! Non mi è bastato pentirmi per quello che ho fatto a mio fratello! Quanto ho pregato! Ho pregato Dio per riportare Henry da me ed invece ho fallito! Io lo sapevo! Finirò i miei giorni in una prigione mentre mia madre e mio padre crederanno che io abbia ucciso Henry! Questa è la mia fine! Come possiamo fare William! Nessuno sarà più in grado di aiutarmi! QUESTO NON E’ UN CARTONE ANIMATO! Qui ci si resta secchi, ed a quanto pare anche in quel mondo non sono immuni dalla morte! Vorrei avere una matita per disegnare il ritorno di Henry, ma… non esistono matite in grado di farlo!” Ciop nel sentire questo andò vicino ad Alen ed abbracciandolo disse anche lui piangendo: “Alen!! Non piangere!! Perché così farai piangere anche me!! Anch’io penso al mio caro fratellino Cip, ma credo che prima o poi lo rivedrò e tu rivedrai il tuo!! Non fare così!! TE NE PREGO!! Tu sei il mio punto di riferimento in questo mondo!! Ti considero come il mio fratellino, e se perdo te…” E diruppe in singhiozzi acuti senza poter finire la frase. Alen, lo guardò negli occhi, e provando una enorme tenerezza (che non era da lui), disse stringendolo a se e accarezzandogli i capelli con un sorriso che gli era venuto dal cuore, proprio come un fratello: “Ciop! Amico mio! Anche tu hai perduto un fratello! Adesso lo so! Tu ed Henry siete uguali! Ti giuro che asciugherò tutte le tue lacrime! Già te lo dissi! Tu per me sarai come un fratello e non commetterò errori con te come ho fatto con Henry! Ma purtroppo non posso dimenticare Henry! Una parte di me è nel tuo mondo!” William e Scott, anche loro commossi si guardarono negli occhi, mentre Tony disse: “Per tutti gli scoiattolini che stanno in paradiso!! Voi siete esseri umani!! Erik mi ha molto parlato dei vostri poteri!! Voi, nel mio mondo potete tutto!! Ecco perché Erik aveva avuto l’idea di disegnare!! Come potete dire che non c’è più speranza?? Non siete per caso onnipotenti?? Io pensavo che lo foste!! Mi avete deluso!!” La dolce Cindy guardandolo disse: “Tony!! Non parlare così degli esseri umani!! Mi hanno accolta anche senza sapere nulla di me!! Sai… prima ero arrabbiata con te per avermi spinta dentro i tre archi!! Ho avuto molta paura quando sono arrivata qui!! Avevo addirittura incontrato una persona cattiva che ha tentato di farmi male, ma ora sono contenta!! Sono contenta per aver trovato Alen e Terry che si sono presi cura di me e del mio fidanzatino!! Se tu non lo avessi fatto non sarei qui con Ciop!!” Scott, prendendo la parola disse: “Tony ha ragione su di noi! Noi in quel mondo possiamo fare miracoli! Per fortuna nessuno, oltre a noi ed ad Erik, sa che quel mondo esiste davvero!” E qui Alen pensò a Roger e storse la bocca, mentre Scott continuò: “Credo di aver avuto un’idea su come aggiustare i tre archi! Alen! Quella matita di cui parlavi poco fa esiste, e per nostra fortuna esiste chi la sa utilizzare!” Alen, con gli occhi di fuori disse: “Ah si? E dove cavolo è? La bacchetta magica, caro Scott, in questo mondo non esiste, e credo che quella matita sia appunto come la famosa bacchetta che, per l’appunto, non esiste! E poi, chi potrebbe usare una simile matita? Forse Mago Merlino? Scott! Forse non sei uscito completamente dal mondo dei cartoni animati! Nessuno può farci nulla! Se sei tanto bravo, presentami il maghetto capace di usare questa bacchetta magica e poi ne possiamo riparlare!” Scott, prendendo a braccetto William, con una strana luce negli occhi disse: “Ecco qua il mago! Sarà lui a ricostruire i tre archi, e con un po’ di fortuna anche a riportare alla vita Zak! E’ vero Tony! Nel tuo mondo noi possiamo tutto! Siamo onnipotenti!” William restò di stucco. Pensò che infondo era vero e diede una gran risata dicendo: “Grazie a voi, adesso so cosa fare! Perché non mi era venuto in mente? Era così facile! Alen! Tu riabbraccerai tuo fratello Henry ed Erik riavrà suo figlio!” Alen lo guardò in modo interrogativo e sbottò: “E come pensi di agire William? Tu non lavori per NO LIMITS! Non hai possibilità di mandare nessuno!” “E qui ti sbagli caro Alen!” Disse Scott: “Non importa se lavora o no per quel giornale! Quel mondo viene modificato comunque se si disegna! Non importa chi lo fa o come, quello che è scritto verrà lo stesso inserito nel giornale e così nel mondo di Ciop!” Alen si convinse ma non del tutto e guardava la povera Terry in preda ad un suo solito malore. Cindy però guardò William e Scott dicendo: “E’ una cosa molto buona!! Però nessuno dovrà mai sapere che tutti gli esseri umani hanno questi poteri!! E se venisse un altro Erik?? Come potremo difenderci dai suoi attacchi?? Tutti potrebbero modificare qualsiasi cosa!! Ed io non voglio che questo accada!!” “Non ti preoccupare Cindy! Questa cosa non dovrà mai essere rivelata a nessuno! E poi… chi potrebbe mai crederlo?” Disse William prendendo coraggio, mentre Gran Ma annuiva; “Bisogna subito che vada nel mio studio! Devo riprendere a lavorare! Ormai abbiamo in pugno tutta la situazione! Scott Tu verrai con me perché conosci meglio di me quel mondo, visto che ci sei stato e voglio portare anche Ciop, Cindy, Tony e Gran Ma! Loro sapranno dirmi ed indicarmi il punto preciso dove si trovavano i tre archi! Vedrete! Tutto si risolverà a breve!” Alen guardò come stralunato William e disse: “Siamo nelle tue mani e nelle tue matite! Ok! Voglio pensare che questa volta tutto andrà per il verso giusto!” Detto questo, William insieme a tutta la bella compagnia salutarono Alen e Terry, mentre Ciop disse: “Alen!! Ce la faremo!! Te lo dicevo io… nessuno potrà mai fermare il grande Ciop!! Rivedrò il mio caro fratellino e tuo fratello ti riabbraccerà!! Ritornerà da te!! Stai sicuro!!” Terry, con un sorriso accompagnò alla porta tutti quanti e richiuse la porta.
Rimasti soli, Alen e Terry si guardarono in faccia. Era la prima volta dall’inizio di questa assurda storia che rimanevano davvero da soli. “Terry, cosa ne pensi? Dici che ne usciremo fuori?” Disse Alen , mentre quella guardandolo disse: “Ne sono sicura! Ma perché, amore mio tutto questo è capitato proprio a noi? Perché non a qualcun altro? Cosa abbiamo noi di speciale?” Quello, nel sentire questo la strinse e dolcemente le disse: “Forse perché facciamo parte anche noi di una storia! Non c’è altra spiegazione! Qualcuno starà scrivendo anche su di noi, e mi dispiace solo di essere il cattivo della situazione! Ho dato spettacolo di me! Ho incarnato un ruolo che non avrei mai voluto recitare! Ma vedrai! Vedrai che in un modo o in un altro finirà tutto! Te lo prometto!” Terry, prendendo la parola disse: “Non credo di volerlo… sai… mi sentirei da sola! Adesso che ho scoperto che esiste un mondo diverso, non credo di poter sopportare di non rivedere più Ciop e Cindy, però, voglio vederti contento! Henry ritornerà da te! La storia ripartirà da lui e da te… e poi… chi ci dice che Ciop e Cindy, insieme a Cip non trovino il sistema per farci visita di nuovo?” Alen si turbò e le disse: “Se questo si verificherà, speriamo almeno di saper come gestire la cosa!” E si baciarono.

Per strada Jasmine e Roger stavano andando proprio a casa di Alen. La sorellina disse al fratellino: “Roger! Speriamo che Alen ti perdoni per tutti i guai che hai combinato! Ma come ti è saltato in mente di fare tutti quei danni?” Quello, guardando sua sorella disse: “Non sono per niente guai! E poi, sono stato io a salvare Ciop e Cindy da Erik!” Jasmine lo guardò male e gli disse: “Roger! Quando tornerà papà andrai a finire in collegio! Troppi fumetti e troppa televisione! Ciop e Cindy non esistono! State diventando tutti pazzi o cosa? Anche Terry sembra essere parte di questa assurdità! Ma… adesso suoniamo! Alen ci dovrà dare delle spiegazioni logiche per tutto quello che sta succedendo!” E così suonarono il campanello. Terry, staccandosi dall’abbraccio di Alen disse: “Suonano! Vado ad aprire!” Alen si rannuvolò un’altra volta e sussurrò: “Ecco che arrivano i miei genitori! E’ l’epilogo!” Ma quando vide che alla porta c’erano Jasmine e Roger, saltò sul divano come punto da un ape. “E adesso cosa diavolo volete qui?” Disse agli ospiti, mentre Terry facendo entrare Jasmine e Roger, lo guardava in malo modo: “Bella accoglienza Alen! Davvero bella! E noi che pensavamo di volerti chiedere scusa! Ma guarda che razza di gente! Non capisco cara Terry, come fai a stare con un individuo del genere! Lui non dovrebbe stare in questa città ma a Hollywood, quello sarebbe il posto ideale per un attore del suo calibro, anche se il manicomio lo sarebbe ancora di più!” Disse piccata Jasmine, tenendo per mano Roger, il quale sbirciava tutta la casa per vedere se Ciop e Cindy c’erano. “Ma cosa blateri! Di cosa stai parlando Jasmine! Io non sono un attore! E poi al manicomio io ci manderei Roger… anzi… direi che è lui a mandare gli altri!” Disse di getto Alen che guardava in cagnesco Roger, mentre quello ricambiava. “Alen! Chiedi scusa a Jasmine ed a suo fratello! Lei è venuta per scusarsi e non per litigare!” Roger prese la parola e disse: “Scusarmi io? Dovrebbe scusarsi lui! E poi… dove li tieni nascosti? Ormai tutti sanno, Alen! E’ ora di parlare!” “Oh santi numi! Ancora! Lo vedi Terry? Perché mai dovrei scusarmi con un ragazzino! Già… ragazzino! Non è un ragazzino, quello è un demonio dannato! Vuole la mia morte! E’ pericoloso! Lo vedi con che razza di animali ho a che fare?” Disse gridando Alen, e Roger rispose: “Con scoiattoli e volpi! Questo è chiaro! E poi, per quanto riguarda il ‘ demonio dannato ‘, ad Alen mancano solo le corna, la coda ed il forcone e poi potrebbe prendere il posto di Belzebù all’inferno! Questo è sicuro!” Alen diventò rosso dalla rabbia, (somigliando sempre di più al demone citato da Roger) mentre Jasmine incominciò a sudare freddo, e poi disse: “Comunque! Alen tu ci devi delle scuse e delle spiegazioni! Cosa hai fatto a mio fratello? L’hai per caso drogato? Non fa che parlare da qualche giorno di cose strane! Sostiene, come Terry, che tu tieni in casa Ciop e Cindy! Ma com’è possibile! Sembrate tutti impazziti!” Alen, che ormai era arrivato al limite della sopportazione, decise di dire tutta la verità a Jasmine, e le raccontò di tutto quello che era successo, naturalmente ingigantendo tutto quello che aveva fatto Roger, e poi la pregò di non parlare con nessuno. Terry lo guardava stupita mentre, quello, raccontava con foga tutto, ma quello le diceva: “Ormai non posso più negare davanti a Jasmine l’evidenza! Lei deve sapere!” Roger esultò dalla gioia e disse: “Allora Alen, posso parlare con Ciop e Cindy?” Quello disse: “Tu no! Non ti è bastato guastarmi la vita con le tue scelleratezze? Vuoi combinarne altre? Ciop e Cindy non sono qui! Sono dal disegnatore, per fortuna!” Jasmine, confusa ed arrabbiata disse: “Allora ho ragione io! E’ tutta una messa in scena! Già! E’ una commedia e delle più riuscite! Non può essere che così! Chissà quanti soldi ti hanno dato quelli della Disney! Sai Alen, io ho letto tante storie, e tutte molto inverosimili, ma questa le supera tutte! Quel che è peggio che stai plagiando anche altre persone! Sei così convinto che sia tutto vero che consideri verità anche le tue stesse bugie! Sei da ricovero! Ma, con noi hai chiuso! Non plagerai più ne me e ne mio fratello, e Terry, se vuole essere amica con me deve farsi curare! Adesso ce ne andiamo! Non sopporterò oltre! Cavolo! Se questa storia venisse scritta vincerebbe un premio! Diventerebbe un best seller! Altro che Pinocchio! Qui ci sarebbe da scrivere un romanzo!” Terry, disse: “Il bello è che è tutto vero! Altro che libro!” E Jasmine: “Nulla da fare! Sei rovinata Terry! Adesso ti saluto! Fa buon uso del poco cervello che ti è rimasto e fuggi da Alen! Per quanto mi riguarda è più pericoloso di un serial killer! Roger! Andiamo! Non resterò in questa gabbia di matti un secondo di più!” E dicendo così si alzò dal divano con Roger e si diressero alla porta, mentre Roger diceva: “No! Io voglio restare! Tra poco torneranno…” “Chi? Chi dovrebbe tornare Roger? O poveretto! Ti hanno fatto il lavaggio del cervello! Andiamo…” Disse Jasmine, e aprì, mentre Terry la seguì in strada chiudendo la porta.
Alen restò solo. Alzandosi dal divano si guardò in giro. “E’ strana la mia situazione…” pensò: “Dovrei farmi davvero ricoverare! Mah!” In un angolo della stanza, coperta di polvere intravide una chitarra. Era la chitarra che lui usava, quando era piccolo, per comporre le musiche delle recite che faceva con Henry. Esitò un po’ , ma poi la prese e si sedette sul divano ed incominciò ad accordarla. Erano passati molti anni da quando l’aveva fatto per l’ultima volta! Girando le chiavette per tendere le corde, gli passavano davanti tutti gli anni con suo fratello. Delle scene molto belle! Si ricordava le risa dei suoi genitori e le battute delle recite. Se le ricordava benissimo. Credeva di essersele dimenticate. Cominciò a provare qualche accordo e si rese conto che due lacrime gli erano spuntate dagli occhi. Era solo! Suo fratello non c’era, e Ciop era distante da lui. Gli venne una melodia e delle parole, e prendendo un foglio di carta sul tavolino scrisse note e parte del testo. Poi, vedendo arrivare Terry lo mise dentro un cassetto e rimise la chitarra a posto. La ragazza nel rientrare lo vide nell’atto di posare la chitarra e gli domandò: “Alen! Non sapevo che sapessi suonare!” Quello, cercando di non far vedere che aveva pianto disse: “Oh Terry! E’ da moltissimo tempo che non suono più! E’ da quando io e Henry eravamo piccoli! Ma adesso basta! Voglio riavere la mia normalità, ma tuttavia, adesso, non posso più essere quello di prima! Insomma; mio fratello è nel mondo dei cartoni animati rischiando la vita ed io non posso fare nulla per lui. Henry è riuscito a cambiarmi, a farmi diventare una persona nuova! Adesso credo nei sogni, e pensare che quante volte gli ho detto di tenere i piedi per terra! Se lo avessi saputo… ma ormai è tardi! Almeno tu… almeno tu, mi starai a fianco?” Quella sorrise e lo abbracciò dicendo: “Ti ricordi? Ti ricordi Alen di quando ho saputo di tutta questa storia? Ormai siamo in due ad essere cambiati! No! Non ti abbandonerò proprio ora che le cose stanno per aggiustarsi! Alen, io ti amo!” E si baciarono teneramente.

Nello studio di William, i nostri amici erano intenti a vederlo lavorare. Tony che non aveva mai visto nulla di simile non la smetteva più di far domande, e William gli rispondeva su tutto. “Come vedi Tony, è qui che gli esseri umani comunicano con voi scrivendo le storie! E’ un lavoro particolarissimo! Nel mio cuore io ho sempre saputo che scrivendo non facevo altro che farvi vivere, ma purtroppo la gente non capisce! Credo solo che Walt Disney in persona riuscì a capire e come lui qualcun altro, ma solo loro, fino a questo momento, hanno capito realmente!” Disse William guardandolo negli occhi e lui si girò di scatto verso Ciop dicendo: “Adesso anche io ho capito!! Gli esseri umani sono buoni!!” Quello gli rispose: “Oh si!! E adesso che sei cambiato, vorranno bene anche te come è successo per noi!!” Gran Ma sorrise e disse: “Che meraviglia!! Tony e Ciop sono amici!! Ma io lo sapevo!! Il bene vince sempre!!”. “Ecco fatto! I fondali sono stati disegnati, adesso mancano i personaggi! Grazie alle vostre indicazioni tutto ritornerà a posto! E adesso, per prima cosa, ridiamo la vita a Zak!” Quelli guardarono il foglio, e videro apparire, come per magia Zak da volpe, vivo e vegeto, e sopra la nuvoletta del dialogo William scrisse: “Toh!! Sono ancora vivo!! Devo andare subito da papà ad avvertirlo!! Non voglio che si preoccupi!! E poi devo raccontare che tutto si può aggiustare!! William, il disegnatore con l’aiuto di Ciop, Cindy e Tony con Gran Ma e Scott, hanno trovato la soluzione per tutto!! Solo che non mi spiego quello che mi è successo!! Red non mi aveva ucciso??”. “Ci siamo! Zak è sano e salvo! E ho come l’impressione di poter fare qualcosa anche per chi è in questo mondo e ha il desiderio di ritornare!” Disse trionfalmente William mentre tutta la compagnia esultò gioiosamente. “Adesso ripristiniamo i tre archi ed il gioco è fatto; poi manderemo a Red un messaggio per avvertirlo di tutto, così che possa portare la bella novella a Cip e ad Henry!” E nello stupore di tutti disegnò i tre archi, ritti, come erano un tempo. Sembrava che non fosse mai accaduto nulla. Era meraviglioso! La magia si era ripetuta senza che nessuno al mondo potesse sapere della meravigliosità di quello che stava accadendo in quello studio polveroso. Ciop e Cindy si tenevano teneramente per mano e Gran Ma, con Tony sorridevano felici. Tutto era ritornato alla normalità! Scott, dopo di ciò disse alcune parole a William, il quale tutto contento e trionfante, si mise a disegnare il messaggio da dare a Red, però guardava una porta chiusa del suo studio dove c’era un bagnetto.

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