Il Presidente Scigliano riceve il Gruppo degli anziani Club anni 50/60 presso la sede del Comites

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Sabato 16 novembre il Presidente del Comites di Hannover ha ricevuto un gruppo di anziani del Club anni 50/60 per discutere delle loro problematiche. Prima di tutto è emerso l’inutilità dell’atto di assenso richiesto per il rilascio della carta di identità per coloro che hanno figli minori. Indipendentemente di questo assenso, le autorità consolari sono tenute a rilasciare tale documento che è da definirsi personale.

Il Presidente del comites si è impegnato a fare da portavoce affinchè venga alleggerita tale procedura. Si è parlato anche dell’inutilità del passaporto valido solo per i Paesi Europei perchè presenta più limiti della carta di identità e costa anche molto di piú di questa ( in alcuni Paesi tipo la Turchia o la Tunisia, si può entrare con la carta di identità ma non con il passaporto limitato ai paesi EU). Il Presidente Scigliano quindi ha consigliato di optare per la carta di identità.

Si è analizzata la situazione attuale degli anziani e sono emersi i piccoli e grandi problemi che alcuni di loro hanno. Si è brevemente parlato anche sull’attuale situazione italiana e sulla nuova emigrazione. Si è stabilito anche di incontrarsi più spesso presso la sede del Comites. Prossimo incontro il Giorno 14 dicembre.

Dopo i discorsi, è seguito un minuto di raccoglimento dedicato a Giulio Bernabei membro del gruppo scomparso da pochi giorni. Subito dopo è seguito un momento conviviale molto bello organizzato dal presidente del Club Luigi Gallinaro a cui vanno i i ringraziamenti di tutti per l’ottima organizzazione. 

Si è stati  veramente benissimo insieme anche perchè oltre alle informazioni, i presenti hanno avuto un pomeriggio ricco di emozioni. Tristezza ed allegria hanno caratterizzato questo incontro vissuto in nome della solidarietà messa in risalto da tanti piccoli episodi tra cui il brindisi per il compleanno di Domenico ed una telefonata in viva voce fatta in ospedale per tirar su di morale un’altro membro del gruppo ricoverato facendolo partecipare all’allegria che c’era in sala.

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