Sponsor


I films e i documentari

Vota e condividi questo articolo nel Social Network: Bookmark and Share  San Giorgio è il patrono di Cavallerizzo che viene festeggiato e portato in processione anche dopo che il paese del cosentino è stato spopolato da una grossa frana il 7 marzo 2005.

Da quel giorno gli abitanti sono stati costretti a cercare ricoveri di emergenza nei paesi vicini. Lo Stato, attraverso la Protezione civile, individua un’area dove costruire il nuovo paese, ma la delocalizzazione spacca le opinioni della comunità, divisa tra chi desidera una nuova casa e chi, al contrario, sogna di tornare nel vecchio paese.

Leggi tutto...

 Francesco Rusciano, maestro suonatore di surdulina, discute la festa dell’albero che si celebra ogni anno ad Alessandria del Carretto.

Leggi tutto...

 “Uomini e giganti” è un documentario sulla festa dell’albero di Alessandria del Carretto, paese dell’Alto Ionio Cosentino. Realizzato nei primi anni novanta da Giovanni Sole e Gianfranco Donadio, con la collaborazione di Agostino Conforti, mette in evidenza gli aspetti centrali del rito: il trasporto del tronco e della cima; la pausa del pranzo, la processione del santo patrono, la preparazione, l’erezione e l’abbattimento dell’albero.

Leggi tutto...

 Di identità plurali in paesi di Arberia, come ad esempio Cervicati e Mongrassano, ha parlato Franco Altimari, professore ordinario di Lingua e Letteratura Albanese nell’Università della Calabria, nonché Membro dell’Accademia delle Scienze d’Albania.

Il prof. Altimari ha all’attivo numerose pubblicazioni sulla cultura degli Arbëreshë nel Mezzogiorno.

Leggi tutto...

 Agata Scopelliti è una giovane insegnante del Conservatorio Grecanico, nella provincia di Reggio Calabria, che promuove attività di ricerca sulla musica e la tradizione aspromontana. Da anni è impegnata nella valorizzazione e divulgazione del patrimonio etno-musicale calabrese, considerato dagli esperti come uno fra i più ricchi dell’Italia meridionale.

Leggi tutto...

 Giorgio Caruso è nato a Trenta (Cosenza) nel 1935. Sono tre le componenti della formazione artistica di Caruso: l’ambiente familiare che incoraggia la sua vocazione all’arte pittorica; la lezione del colorismo mediterraneo; l’ambiente in cui vive, non più isola felice come lui vorrebbe.

Leggi tutto...

“Profezia” di Pier Paolo Pisolini, rappresenta un’impressionante previsione dell’immigrazione verso l’Italia fatta dallo scrittore con trent’anni di anticipo.

La lettura è di Toni Servillo. Il video è tratto da “La voce di Pasolini”.

Leggi tutto...

Laino Castello è un paese disabitato su un’altura rocciosa del massiccio del Pollino calabrese. Le case sono state abbandonate dopo il terremoto del 1982. Il paese continua a vivere periodicamente grazie ad alcune iniziative intraprese da enti locali. Le riprese amatoriali sono accompagnate da un interessante sonoro di canti e musica della tradizione.

Nella sezione “Impressioni e dintorni”, Paola Simonetti (“La radio ne parla”, Radio Uno, luglio 2005) intervista l’etnologo Vito Teti sui temi dello spopolamento.

Nella stessa sezione, due video esempi amatoriali: Pentadattilo e Gairo Vecchio, paesi “fantasma”.

Leggi tutto...

“La città dei cubi” è un corto di Giovanni Sole che racconta di una ragazza di un paese dell’entroterra calabrese che giunge, dopo un lungo e metaforico viaggio, presso l’Università della Calabria.

Il documento del 2008 è stato realizzato in collaborazione con L’Assessorato Pari opportunità della Provincia di Cosenza – Centro Radiotelevisivo UNICAL

Leggi tutto...

L’allevamento del maiale nero ha caratterizzato tutte le epoche storiche della Calabria, senza distinzioni provinciali, sia allo stato brado nelle campagne che in ambiente urbanizzato.

Le carni, destinate prevalentemente alla conservazione, hanno costituito la riserva di proteine e grassi per quasi tutti i ceti sociali, anche se in maniera quantitativamente diversa. E’ dimostrato come le razze allevate nelle nostre aree sono e continuano ad essere eccellenti, con capi in grado di raggiungere un peso rilevante.

I salumi preparati restano meritatamente famosi.

Leggi tutto...

Massimo Ferrante ha pubblicato recentemente un disco (“Jamu”, Felmay, 2009) che contiene uno dei testi più interessanti del vasto repertorio delle strenne atipiche di Lago: “’A strina du judeo”.

La “strina vachitana” (strina laghitana, ovvero di Lago) è poesia scritta e cantata in dialetto da compositori e musicisti locali, nel periodo compreso tra Natale e i primi di febbraio. Il canto veicola, analizza e commenta con sarcasmo, eventi sociali e politici manifestati in paese. I temi sono morali, politici, sociali, esistenziali, nostalgici e amorosi. Nel passato venivano cantate nelle botteghe degli artigiani e nelle case di laghitani che accettavano il rischio di coinvolgimento in denunce da parte di coloro che erano finiti citati nel testo, (“c’avianu mpacchiati alla strina”). La disponibilità dei proprietari veniva indicata con un ramoscello di ulivo o una lanterna accesa sulla porta di casa.

Leggi tutto...

Sponsor

Riconoscimenti

Si ringrazia per il contributo ed il sostenimento di questo progetto il portale turistico Tropea & Capo Vaticano .biz ed il portale omonimo dei Campani nel Mondo.

Calabresi.net, è un progetto dedito alla promozione dell'immagine della Calabria e dei Calabresi nel Mondo, realizzato: