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La Cultura Calabrese
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Segnalato da Paolo Barbalace
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Lunedì 22 Giugno 2009 08:32 |
Tommaso Di Ciaula, operaio metalmeccanico tornitore in una industria a sei chilometri da Bari è l'autore e il protagonista di questo libro. Si tratta di una sorta di autobiografia non recente, tanto che il libro ha letteralmente fatto il giro del mondo - dall'Unione Sovietica al Mecciso - anche in versione teatrale e di recente è stato riproposto in una nuova edizione in contemporanea in Francia, Italia e Spagna.
Nella prefazione, Paolo Volponi così scrive: "L'urgenza che muove questo libro è sprigionata da due condizioni esistenziali che accompagnano e spaccano la vita di Tommaso Di Ciaula.
La prima è la sua condizione di contadino pugliese", la seconda, scrive Volponi "è il suo essere operaio, con un timbro sulla tuta blu, e tanti altri timbri". Un libro che, non solo per la storia, ma anche per il ritmo della scrittura, ha un respiro poetico, un lirismo contenuto e a volte compresso che non indebolisce ma anzi rafforza il carattere di denuncia delle condizioni di lavoro e dei rapporti di produzione, nel 1978, quando questo libro venne scritto. E oggi?
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Ultimo aggiornamento Lunedì 22 Giugno 2009 10:23 |
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La Cultura Calabrese
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Segnalato da SILVIO RUBENS VIVONE
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Lunedì 22 Giugno 2009 08:07 |
.jpg) A Cosenza nella Sala “Giacomantonio” della Biblioteca Nazionale Universitaria Cosenza è stato presentato, con la partecipazione di illustri relatori e figure istituzionali di primo piano, il libro di Rita Fiordalisi dal titolo “Per amore di Francesco : dal 1519 un viaggio nell’illustrazione dei libri attraverso Francesco di Paola” (Falco Editore).
L’opera promuove la conoscenza della stampa e dell’illustrazione libraria, utilizzando il “caso” di san Francesco di Paola come esempio di diffusione del culto attraverso l’iconografia sacra nell’ arte tipografica.
Il libro prende in analisi la figura di san Francesco di Paola partendo dalla data della sua santificazione (1519) e ricollega alcuni eventi direttamente coinvolti con la sua elevazione agli altari come l’intervento dei sovrani di Francia, il famoso dipinto del Bourdichon e Paride De Grassi, cerimoniere di papa Leone X.
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La Cultura Calabrese
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Segnalato da Vincenzo Belmonte
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Lunedì 08 Giugno 2009 14:58 |
 Il poemetto POLYMETRON (838 versi) di Giovanni Andrea Vinacci (1852-1910) – Trisauro edizioni, Altomonte (CS) è costituito di parti narrative in distici elegiaci e parti liriche in vario metro. Racconta una vicenda d’amore e di vendetta ambientata nella Calabria della seconda metà dell’Ottocento.
Scarica il volume di Giovanni Andrea Vinacci
Vincenzo Belmonte
Operatore dello Sportello Linguistico
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La Cultura Calabrese
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Segnalato da Csrbruni
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Venerdì 05 Giugno 2009 07:40 |
 PUBBLICATO CON PRESENTAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE
MAURIZIO FALLACE LA SECONDA PARTE DELLO STUDIO SU:
“LA PUGLIA ARBERESHE, GRECANICA, FRANCO-PROVENZALE. BENI CULTURALI TRA MINORANZE LINGUISTICHE ED EREDITA’ ETNICHE”
(Ministero per i Beni e Le Attività Culturali e Centro Studi e Ricerche “Francesco Grisi”)
di Pierfranco Bruni.
In testo si articola in diversi studi che pongono all’attenzione la valorizzazione e la conoscenza delle minoranze linguistiche in Italia.
Sarà presentato a CAROSINO -TA- (comunità di tradizione Arbereshe) il prossimo 18 giugno nella sede del Centro Studi e Ricerche "Francesco Grisi" ORE 19.00
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La Cultura Calabrese
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Segnalato da Valentina Silvestrini
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Mercoledì 27 Maggio 2009 09:23 |
Luigi Condemi di Fragastò, attraverso racconti, poesie e aforismi, crea un mosaico di volti, di personaggi e di storie che compongono la galleria dei tipi della Calabria. Scenario ricorrente è il mare azzurro della costa ionica calabrese: "Nel mese di luglio, quando le cicale ti stordiscono con il loro incessante frinire e le onde di calore dell'aria rasentano tremolanti i sassi esposti al sole, spinte dalla leggera brezza di mare, mi recavo nelle vasche di Sant'Anna assieme a Elena, la mia ragazza. Partivamo di mattina presto, in barca a vela...". La Calabria è il punto di partenza per viaggi verso altre terre: Roma, l'Austria e la Francia per il professore universitario (Distrazioni d'amore), la Serbia per il turista (Verso est), gli Stati Uniti per il ricercatore (Brooklyn)...
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 27 Maggio 2009 09:47 |
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La Cultura Calabrese
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Segnalato da Paolo Barbalace
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Mercoledì 13 Maggio 2009 08:12 |
Storie di una bambina che non doveva nascere
Un racconto dell'anima costituito da piccole tessere narrative, un'introspezione vitale che fonda le proprie radici nell'infanzia mitica, al tempo dell'innocenza vissuta tra le viuzze di un paese amico, al riparo da amare sorprese. L'autrice però, non ricerca il volto del tempo passato per la celebrazione di un rammarico soffocato dal pianto, i suoi racconti sono piccole perle di una collana impregnata di emozioni che emanano luce e desiderio di conoscenza. Le anime sensibili mai si staccano dal punto d'avvio ma seguono un tempo circolare che, all'occorrenza, le riconduce nel caldo ventre materno.
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Ultimo aggiornamento Lunedì 18 Maggio 2009 10:37 |
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La Cultura Calabrese
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Segnalato da Csrbruni
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Lunedì 04 Maggio 2009 09:55 |
Un percorso tra eredità, tradizione e identità
Il Novecento letterario italiano analizzato tra mito, lingua, metafore
e culture del Mediterraneo
Uno studio di Pierfranco Bruni affronta il tema delle radici, della nostalgia, del sogno, del viaggio grazie a scrittori italiani che vanno da Giovanni Verga, a D’Annunzio, da Pirandello a Cesare Pavese, da Carlo Levi ad Alfonso Gatto, da Grazia Deledda a Giorgio Bassani, da Corrado Alvaro ad Elsa Morante, dalla poetica di Vincenzo Cardarelli sino alla linea degli scrittori tradizionalisti. Sulle tracce del Mediterraneo.
Lo studio di Pierfranco Bruni, edito per i tipi del CSR, dedicato al rapporto tra letteratura italiana e matrice mediterranea propone una lettura importante in cui sono vitali gli intrecci tra miti, ricordi linguaggi e letteratura nazionale. Un confronto vitale all’interno della cultura letteraria del Novecento. Ci sono chiavi di lettura che offrono significativi stimoli ed elementi tematici che si prestano ad uno scavo sia esistenziale che poetico di un secolo che ha dato scrittori e poeti che hanno segnato i processi di una letteratura italiana che va da D’Annunzio ad Alfonso Gatto. Il percorso si arricchisce di nuove letture attraverso matrici letterarie ed eredità culturali.
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La Cultura Calabrese
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Segnalato da Micolcultura
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Martedì 14 Aprile 2009 10:11 |
Processi Culturali nella conoscenza delle Etnie
Interpretazione e significato dei beni culturali in un viaggio
tra letteratura ed etnie compiuto da Pierfranco Bruni.
Si tratta di un lavoro che intreccia modelli letterari, conoscenza etno – archeologia e visioni antropologiche.
Un percorso tra i segni delle civiltà lungo i passi di Cesare Pavese, Maria Carta, Carlo Levi, Elio Vittorini, Pier Paolo Pasolini, Mistral, Fabrizio De André: comprendere le minoranze etnico – linguistiche attraverso un raccordo tra letteratura, realtà territoriali e modelli antropologici.
Dai Grecanici ai Sardi, dai Catalani agli Occitani, dai Friulani ai Ladini, dai Tedeschi agli Italo – Albanesi: un confronto culturale e geografico.
Pubblicato dal MiBAC, con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, il nuovo studio di Pierfranco Bruni, dedicato ai linguaggi etno – letterari e ai beni culturali in una visione mediterranea, dal titolo:
“Dalla indifferenza alla nostalgia. I segni e le etnie tra linguaggi, tradizioni, letteratura e beni culturali”.
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La Cultura Calabrese
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Segnalato da Csrbruni
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Mercoledì 08 Aprile 2009 12:56 |
(patrocinato dal Ministero per i Beni e Le Attività Culturali ed edito dal Centro Studi e Ricerche “Francesco Grisi”)
di Pierfranco Bruni.
Un testo che si articola in diversi studi che pongono all’attenzione la valorizzazione e la conoscenza delle minoranze linguistiche in Italia. Nell’analisi di Bruni, studioso tra i maggiori di tale problematica, c’è un raccordo tra i beni culturali e il territorio. Si mostra con una dimensione didattica e come esempio storico viene preso a modello il contesto pugliese che si presenta con tre direttrici.
Lo studio di Bruni si presenta, appunto, con un articolato modello culturale che interessa gli Arbereshe di Puglia, i Grecanici ed i Franco Provenzali. La ricerca , che è parte integrante del progetto del MiBAC che spazia su tutte le minoranze linguistiche storiche in Italia , porta l’introduzione del Direttore Generale Maurizio Fallace e del Direttore Regionale Puglia Ruggiero Martines.
Nell’introduzione alla ricerca , il Direttore generale del MiBAC Maurizio Fallace sostiene che “il presente lavoro permetterà, ai lettori e agli studiosi, di guardare alla storia e alla cultura di una comunità attraverso il discorso della conoscenza, della tutela e della valorizzazione.”
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La Cultura Calabrese
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Segnalato da Giampiero Brunetti
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Lunedì 23 Febbraio 2009 15:18 |
 Alla riscoperta della Magna Grecia, dei suoi siti, dei suoi uomini come il mitico atleta olimpionico plurivittorioso e stratega dell’esercito,il guerriero Milone, il filosofo Pitagora, il tiranno Telys, dei suoi fenomeni: della sua città più grande, Sibari, prima della distruzione per la guerra contro Crotone. Ricorda il geografo greco Strabone , nato ad Amasea, verso il 58 a.C., morto tra il 21 e il 25 : “Sybaris aveva raggiunto tal grado di prosperità da esercitare l’egemonia su quattro popoli limitrofi; le erano soggette venticinque città; trecentomila persone vivevano nel cerchio delle sue mura”.
“Il mito della guerra di Sybaris ” di Antonino Ballarati, edito dal Coscile, è una riduzione narrativa che punta a soddisfare il bisogno di fornire una spiegazione ad avvenimenti effettivamente accaduti che Ballarati tratta con dovizia di particolari anche artatamente costruiti e ben romanzati. Un’occasione, per capire meglio da dove proviene la storia del territorio del Pollino e della Sibaritide e per riflettere sulle storiche ricadute.
Il libro è un’altra chicca di Ballarati, da sempre accanito del mondo omerico che, dopo aver dato alle stampe “La leggenda della Guerra di Troia”, apprezzata ovunque per i suoi spaccati grazie alla ingegnosità di riargomentare ed inventare ad hoc, ci riprova efficacemente con un avvenimento epico che esalta al massimo lo splendore della più grande città della Magna Grecia, Sybaris, la più importante metropoli occidentale, il cui tramonto segnò il crepuscolo dell’espansione greca in Occidente e l’aurora dell’impero romano.
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