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Home I libri e le riviste di Calabria
martedì, 06 gennaio 2009 - By Calabresi .net

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Ringraziamenti

Si ringrazia per il contributo ed il sostenimento di questo progetto il portale turistico Tropea & Capo Vaticano .biz.

I libri
Mar del Plata con... "Ayres de Calabria" PDF Stampa E-mail
La Cultura Calabrese
Segnalato da Daniela Belen Fernandez Laruffa   
Lunedì 15 Dicembre 2008 00:00
Il 9 novembre nella cittá di Mar del Plata, Argentina, si é presentato il libro "Ayres de Calabria" dell'autrice Gloria Laruffa.

In un marco architettonico e di stilo neogotico, come si define la chiesa Stella Maris, e con la presenza di piú di cento persone nella stessa, si sono letti poesie che parlavano dell'immigrazione provocando la nostalgia e la paura tra i presenti ma anche ha provocato il sentimento di speranza del progresso, e del lavoro che questa benedetta terra le ha dato a tanti emigrati in quei tempi difficili per gli europei.

Si sono letti poesie che hanno descritto la Calabria, i suoi paesaggi dei suoi boschi, i suoi mari, la sua gente, i suoi Santi, i suoi tesori culturali e alla fine, poemi di amore e pena, cosí definiti dall'autrice.

"Ayres de Calabria" non significa soltanto la brisa di nostalgia di quelle terre, ma anche l'autrice ha voluto unire nello stesso titolo, il suo luogo di nascita, la cittá di Buenos Aires, come anticamente era denominata, e la terra dove sono nati i suoi nonni: Calabria.
Ultimo aggiornamento ( Martedì 16 Dicembre 2008 12:09 )
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Libro: "Due" di Giovanni Bambace PDF Stampa E-mail
La Cultura Calabrese
Segnalato da Paolo Barbalace   
Martedì 25 Novembre 2008 09:38
Il libro:
Andrea ha trent’anni, una vita normale, una laurea in filosofia, una donna, un brillante lavoro a Londra, e un sogno ricorrente che lo riporta alla sua città, Bologna, dove una tragedia lo segnerà in maniera indelebile. Questo evento svela un’altra vita, fatta di segreti e di cose non dette.

Andrea di colpo realizza di aver vissuto solo una vita a metà e si sente ingannato e deluso. Cercando di ricomporre i pezzi del puzzle ormai scomposto, decide di intraprendere un viaggio alla ricerca di se stesso e delle proprie radici, per ritrovarsi, con tutta la fragilità e la determinazione di cui è capace. Scoprirà che un uomo ha sempre un’altra possibilità, e che le mete più ambite sono a portata di mano, molto più spesso di quanto si possa pensare.

Gli opposti della vita, il Nord e il Sud, paesaggi splendidi e personaggi pittoreschi si fondono insieme per svelare i colori della speranza e il grande mistero dell’Amore.

Ultimo aggiornamento ( Martedì 09 Dicembre 2008 11:18 )
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Libro: QUANTA NOSTALGIA di Antonia Russo PDF Stampa E-mail
La Cultura Calabrese
Segnalato da Paolo Barbalace   
Lunedì 10 Novembre 2008 15:29
"Quanta Nostalgia" racconta le storie vere di immigrati italiani sbarcati nella mia citta, molto comuni a tante anime, che hanno lasciatto la propria amata terra..." - Antonia Russo

PROLOGO
> > E il mio sogno portare a tutti gli emigrati questo mensaggio di amore per loro ..per dire un po a ogni uno che noi,i figli sappiamo delle sue lacrime,sue nostalgie e pensieri..

Quando ero molto piccola ascoltavo le canzoni napoletane che i miei genitori mettevano in quel giradischi “winco”, canticchiandole accoratamente, e molti temi, molte parole, restarono incise a fuoco nel mio cuore.
Però, specialmente una, è quella che ha ispirato il titolo di questo libro, il cui ritornello canta cosí: “quanta tristezza / quanta nostalgia / era il ricordo dell’Italia mia…

Quella nostalgia che scaturiva dalle labbra di mia nonna, quando raccontava episodi della sua infanzia e dell’adolescenza, davanti agli occhi sbigottiti di mia madre alla quale insegnava ad ammassare la pasta per la domenica, dalla voce rauca di mio padre quando ci raccontava di come era stato prigioniero dei nazisti e poté scappare saltando dal camion facendosi passare per morto.
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LIBRO: "UN VIAGGIO DI SOLO ANDATA. LA COMUNITA' CALABRESE IN CANADA" PDF Stampa E-mail
La Cultura Calabrese
Segnalato da Pasquale Ciurleo   
Martedì 07 Ottobre 2008 04:03
di Pasquale Ciurleo
INTRODUZIONE
E’ da centocinquanta anni che i lavoratori italiani emigrano soprattutto dal Mezzogiorno. All’inizio del secolo scorso questi emigrati erano gente povera, sprovveduta e analfabeta che, dall’America Latina, spostava le proprie direzioni verso gli Stati Uniti e il Canada, poi verso l’Australia e la Germania. Un rimescolamento della popolazione mondiale senza precedenti che finì per spopolare le immense campagne e le abitazioni misere e malsane.

Il crescente numero di stranieri che raggiungono l’Italia rende il nostro Paese terra di immigrazione laddove, fino alla fine degli anni Settanta del Novecento, diversi milioni di italiani hanno scelto di lasciare il Bel Paese per risiedere all’estero, tanto che l’immagine degli emigranti con la valigia di cartone ha accompagnato la storia familiare di moltissimi italiani e ha lasciato le sue tracce nella letteratura di più di un secolo. Questo lavoro di ricerca mi ha portato ad interrogarmi su interessanti questioni educative legate al mondo del fenomeno migratorio che ha colpito la mia Regione: la Calabria.

 
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Libro: Facce di bronzo PDF Stampa E-mail
La Cultura Calabrese
Segnalato da Luca Pagni   
Lunedì 29 Settembre 2008 03:16
Il Prof. Giuseppe Braghò ha completato “Facce di bronzo – personaggi & figuranti a Riace”.

Un credibile atto d’accusa fondato soprattutto su una considerevole quantità d’inediti e sconcertanti documenti indagati presso l’Archivio Storico del Museo Nazionale Archeologico di Reggio Calabria, che fanno risaltare senza veli l’inattendibilità di Stefano Mariottini, scopritore “ufficiale” delle statue, del Soprintendente Giuseppe Foti e di personaggi vicini ai due primi attori. Altre insospettabili figure, appartenenti alla Cultura di Stato, avrebbero per varie ragioni partecipato alla “messa in scena”. Il subacqueo romano incassò - prove alla mano - il premio di rinvenimento grazie a un espediente. Giuseppe Braghò riferisce i particolari resi dalla supertestimone (la quale ha già deposto presso il Magistrato inquirente di Locri) presente al momento del furto di scudo e lancia appartenuti ai Bronzi.
 
Ancora, racconta dei rapporti intercorsi con il Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale e con affermati giornalisti “inviati” per intervistarlo, senza tuttavia pubblicarne in seguito le dichiarazioni rilasciate: si suppone che in realtà ci fossero i Servizi dietro alcuni cronisti, “delegati” a carpire i segreti del ricercatore, il quale a ogni buon conto non ha “esposto” le riservatezze originate da due anni di personali investigazioni. L’ipotesi che qualcosa d’importante relativa ai Bronzi di Riace possa essere custodita presso un’impenetrabile residenza americana prenderebbe rilievo. Intrighi che avrebbero visto coinvolti, oltre Paul Getty e Jiri Frel, curatore del Museo di Malibu, i vertici dell’ENI di quegli anni. Il Presidente Sandro Pertini, secondo il giornalista della RAI Franco Bruno era a conoscenza della sconcertante vicenda: cosa spinse il Quirinale al silenzio? L’autore traccia il secondario ruolo della ‘ndrangheta, presunta responsabile della vendita di alcuni reperti trafugati.
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Una rivista aperta per la Calabria: LIBER@MENTE PDF Stampa E-mail
La Cultura Calabrese
Segnalato da Paolo Barbalace   
Lunedì 29 Settembre 2008 02:35
LIBER@MENTE è una rivista aperta di informazione e diffusione di conoscenza per la Calabria.

Sul primo numero di Liberamente si legge per mano di dell'editore Sandro Scoppa:

LIBERAMENTE!

Già nel nome, questa nuova pubblicazione, che vede la luce con il presente numero, porta con sé un grande significato. Liber@mente, infatti, vuole essere una fonte di informazione e di diffusione di conoscenza, per tematiche importanti ed esigenze estese di una società aperta e libera, le quali trovano il loro filo conduttore nella spontaneità degli apporti e nei valori della libertà, che riflettono anche la sua precisa identità.

E’ un evento da celebrare, perché quando nasce un nuovo giornale, una tv, una radio, è una bandiera alla libertà che viene innalzata: «La stampa - come scriveva Alexis de Tocqueville - è per eccellenza lo strumento democratico della libertà».

Essa, al momento, è in formato tabloid con 4 pagine, con articoli, commenti e altri interventi, di analisi, critica, proposta, che rappresentano solo il punto di partenza verso mete più ambiziose e traguardi di assoluto rilievo.

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 29 Settembre 2008 05:20 )
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Libro: “Gli affreschi di Renoir a Capistrano – un mistero svelato” PDF Stampa E-mail
La Cultura Calabrese
Segnalato da Maria Casagrande   
Venerdì 26 Settembre 2008 07:04
E’ uscito il libro che conferma la paternità del rifacimento da parte di Renoir, dei tre affreschi situati nella chiesa Madre di Capistrano, paese dell’entroterra calabrese.

La dimostrazione, che gli affreschi capistranesi sono stati realmente rifatti dal pittore francese Pierre Auguste Renoir, rende unico il saggio “Gli affreschi di Renoir a Capistrano – un mistero svelato” di Mario Guarna edito da Ibiskos Editore.

L’autore, attraverso una minuziosa analisi storica e artistica, sgroviglia l’ enigma che dagli anni sessanta aleggia attorno agli affreschi situati nel paese calabrese, soprattutto nelle pagine dove, attraverso un attenta comparazione dei suddetti affreschi con alcune opere del pittore francese, si svelano delle similitudini indiscutibili.

L’altro merito riconosciuto a questo volume è quella di far conoscere al mondo tre capolavori senza uguali, visto che Renoir, oltre a qualche dipinto murario nei caffè parigini, ormai cancellati, non si è mai cimentato nell’arte dell’affresco. Oggi la Calabria e soprattutto l’Italia, grazie al lodevole lavoro svolto da Mario Guarna, accresce il suo patrimonio artistico di tre meraviglie uniche nel suo genere.
Ultimo aggiornamento ( Martedì 04 Novembre 2008 11:13 )
 
Libro: Carne cruda di Giuseppe N. Di Leo PDF Stampa E-mail
La Cultura Calabrese
Segnalato da Paolo Barbalace   
Mercoledì 24 Settembre 2008 06:19
Presentazione

Antonio, giovane calabrese, si addentra, pieno di aspettative ed illusioni, nell’ambiente a lui sconosciuto della "Milano da Bere” degli anni ’80, trovandosi a vivere e ad affrontare una realtà profondamente diversa da quella “del suo paese”. La storia, nel suo scorrere, tocca tematiche difficili e dolorose che hanno segnato tutta un’epoca.

Droga, alcool, criminalità, “guadagno facile”, sono le problematiche che il protagonista vive sulla sua pelle e descrive con minuziosi particolari nel suo racconto ad un occasionale compagno di viaggio.

Potrebbe essere ritenuta una semplice storia immaginaria, ma si presenta in realtà come un romanzo biografico che mira a far conoscere al lettore, seppur in maniera cruda, spaccati di vita reale da cui trarre la dovuta morale.

“…Con la maturità, dopo tutto quello che aveva passato, Antonio le era riconoscente, era grato a quella vita che gli aveva dato una seconda, una terza, una quarta e chissà quante possibilità. Si era attaccato a lei come un cane al suo osso, come un cane al suo boccone di carne cruda.”
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Chi ricorda 'U VANDERI? E' tornato... PDF Stampa E-mail
La Cultura Calabrese
Segnalato da Giovanni Matarese   
Giovedì 18 Settembre 2008 05:31
'U VANDERI, periodico popolare catanzarese, di cultura, satira e vita cittadina, noto e molto apprezzato a Catanzaro negli anni ottanta, torna dopo 22 anni. Torna, divenendo anche la voce del Gruppo Storico Mirabilia, con un nuovo motto: "'u Vanderi...racconta la Storia, la Vita, i Sogni di una città simpatica, magnifica, fedelissima ...pigra, alla ricerca della sua identità!"

Riparte con questo numero, il 28° della serie e il 1° della Nuova Era, molto vivace e..."sfottente", ma anche colto e stimolante, l'indagine conoscitiva degli aspetti più profondi di una Città che non si esalta per i suoi meriti e non si accascia per i demeriti. Il "debutto" avverrà il prossimo sabato 20, durante la Notte Piccante, in un apposito stand allestito nel Borgo Mirabilia nel rione Case Arse. La distribuzione proseguirà attraverso le edicole cittadine.
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ELIO VITTORINI SAGGIO DI PIERFRANCO E MICOL BRUNI A CENTO ANNI DALLA NASCITA PDF Stampa E-mail
La Cultura Calabrese
Segnalato da GIORDANO DENERI   
Mercoledì 17 Settembre 2008 07:36

Tra letteratura e metafora, le ragioni di un 'mondo offeso' e le parole di un viaggio incompiuto. Il Sud delle croci, le arance di Silvestro e il vino dello gnomo Colombo nel nuovo saggio di PIERFRANCO E MICOL BRUNI

''La nostra paura del peggio è più forte del nostro desiderio del meglio'', scriveva Elio Vittorini in 'Le due tensioni'. Ad analizzare la poetica dello scrittore siciliano (Siracusa, 23 luglio 1908 - Milano, 12 febbraio 1966) è un importante libro di Pierfranco e Micol Bruni, Elio Vittorini. La sfida dello scrittore, con contributi di Francesco Grisi, Pio Rasulo e Gerardo Picardo (Edizioni Nemapress, pp. 120, euro 15 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ).

Sono pagine che mostrano il superamento del realismo proponendo di leggere Vittorini nella letteratura della metafora, del mito e delle nostalgie sommerse che si ritrovano nel senso dell'appartenenza dell'autore di 'Conversazioni in Sicilia', del 'Garofano rosso' e di altri librio che restano nella pagina letteraria del Novecento.

''La storia - scrive Bruni - non ha paesaggio. È il tempo che si offre come paesaggio della memoria. Vittorini partecipa a questa riscoperta della provincia con un paesaggio mobile che vive dentro la coscienza dei personaggi e fa della provincia un tempo che cammina nel paesaggio dell'anima. La provincia come luogo, ma soprattutto come essere. E l'essere della provincia è già il superamento del luogo in una dimensione in cui l'intreccio tra mito, simbolo, metafora e memoria e' un arcano che resta indefinibile ma non invisibile''.
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Libro: IL MESSO DI DIO - Pio XII e i Mass media PDF Stampa E-mail
La Cultura Calabrese
Segnalato da Umberto Tarsitano   
Martedì 16 Settembre 2008 06:07
Il libro “Il Messo di Dio” analizza il rapporto di papa Pio XII con gli strumenti di comunicazione di massa, cogliendone gli aspetti fondanti della “nuova pastorale” delle comunicazioni sociali nata successivamente con il Concilio Vaticano II.

Giulio Andreotti, nella presentazione del libro, sottolinea come questo lavoro, “si sofferma in modo particolare sul ruolo e sul rapporto di Papa Pacelli con i mass media e analizza l’impulso dato da questo Papa al retto uso di questi strumenti sia all’interno della Chiesa che nell’intera società.
La raccolta che è stata ora curata con saggia capacità selettiva, offre uno spaccato molto incisivo su quel che fu l’eco che i mass media riservarono in quei frangenti al Vaticano e personalmente al Pontefice
”.

La lettura di queste pagine non solo completa l’informazione, ma costituisce un tassello importante nella ricostruzione della figura di Papa Pacelli.
Papa Pio XII riconosce alla comunicazione “il più prezioso dei servizi sociali”. Coniando così nel 1955 il felice termine, usato successivamente nel decreto “Inter Mirifica” dal Concilio Vaticano II: strumenti di Comunicazione Sociale.
Ultimo aggiornamento ( Martedì 16 Settembre 2008 06:08 )
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Libro: "UMBERTINA" - Tra Calabria e America PDF Stampa E-mail
La Cultura Calabrese
Segnalato da ROMANO PITARO - Il Quotidiano   
Lunedì 15 Settembre 2008 08:15

Emigrazione - Helen Bartolini racconta il grande esodo

La scrittrice Helen Bartolini di origini calabresi e siciliane nel prossimo mese di novembre riceverà un premio per il suo libro a Castel Goffredo in provincia di Mantova

Racconta di donne calabresi. La prima è la ragazza delle capre; che, prima, sta da questa parte dell'Oceano, a Castagna una frazione di Carlopoli. Col marito Serafino e la sua pianta di rosmarino lottano contro la fame. E dopo, testarda com'è, sbarca negli Stati Uniti. Col marito e la pianta di rosmarino. Si lascia alle spalle la miseria e farà  fortuna. Tre donne: Umbertina incarna il dramma dell'emigrazione. Le altre due: la nipote Margherite e sua figlia Tina; una in lotta per l'integrazione, l'altra alla ricerca della propria identità .

Sempre ci sarà , anche quando il paesaggio non sarà  la campagna calabrese ma il lussuoso appartamento a Cape Cod, una pianta di rosmarino. Sfoglia le loro esistenze come petali, con la dolcezza di una figlia/sorella/madre che le tiene a distanza soltanto per scrutarle meglio, spesso però cede alla tentazione di accarezzarle.
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