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Autore/Segnalato da: Vincenzo Pitaro
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06 Aprile 2010
Posted in
La Cultura Calabrese
di Vincenzo Pitaro
(Gazzetta del Sud)
Il suo esordio nel campo cinematografico, dopo una piccolissima parte avuta anni prima in tv, risale al 1992 con il film erotico di Tinto Brass, «Così fan tutte». Il grande pubblico, però, ebbe modo di scoprirla e poterla meglio apprezzare soprattutto con «Linda e il brigadiere», la miniserie televisiva di Raiuno che la vide protagonista nel ruolo di commissario di polizia e, per di più, in quello di figlia di un brigadiere in pensione impersonato da Nino Manfredi. Poi, nel 1995, il grande salto al Festival di Sanremo, affiancando Pippo Baudo come presentatrice assieme ad Anna Falchi.
Di quale personaggio stiamo parlando? È facilissimo intuirlo: lei è Claudia Koll, un cognome che di primo acchito farebbe pensare ad una sua discendenza tedesca. E invece, niente di tutto questo: si tratta solo di un nome d'arte da lei stessa composto, prendendo in prestito alcune lettere del suo cognome prettamente catanzarese, Colacione. L'attrice, pur essendo nata a Roma nel 1965, infatti, ha nelle sue vene sangue calabrese, essendo originaria di Lamezia Terme, città nativa del padre. Oggi è apprezzatissima nel mondo non solo per merito della sua brillante carriera ma, per così dire, anche per quella ormai famosa «molla» che a un certo punto della vita è scattata dentro di sé; una sorta di voce interiore che l'ha indotta ad avvicinarsi fortemente alla fede cattolica.
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