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La Cultura Calabrese
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Segnalato da Adele Pelazza
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Lunedì 08 Giugno 2009 15:28 |
Inaugurazione 28 maggio 2009 ore 18:00 presso "Le Monacelle" a Matera
La mostra si terrà fino al 10 giugno 2009, l'ingresso è libero.
Saranno presenti le opere degli artisti:
Lacalamita Tommaso
Varesano Fancesco
Simoncini Emanuela
Capuani Dimitri
Santilio Giovanni
Piatto Vincenzo
Mafia Rocca
Tonutto Diana
Lami Marco
Cesare Flavio
Albano Irene
Ciuchi Meri
Ferrara Antonello
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La Cultura Calabrese
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Segnalato da Paolo Barbalace
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Martedì 14 Aprile 2009 09:30 |
 Il lavoro di Antonio Cerra si rivela un notevole talento grafico e pittorico, un suo aspetto fondamentale, che lo caratterizza, è la costante ricerca dei mezzi tecnici che egli usa ed applica con vera passione ed intelligenza, facendone il motivo stesso del suo lavoro.
Sorprendente è la rappresentazione aderente alla realtà che risulta di assoluto valore pittorico
"Ragazza che legge" (foto a lato)
Viene spontaneo, a chi guardi l’opera grafica e pittorica di Antonio Cerra, ammirarne innanzitutto le grandi capacità disegnative e la perizia con la quale padroneggia tecniche artistiche di antica tradizione: dalla tempera all’uovo all’affresco, dalla morbida incisione a cera molle alla sottile esattezza della grafite. Una capacità di resa della realtà nitida e dettagliata, degna dei maestri del passato.
Il percorso che lo ha portato a tali livelli esecutivi ed espressivi è semplificato dalle opere qui presentate, che mi sembra contengano, pur nella loro diversità, una cifra stilistica comune.
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La Cultura Calabrese
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Segnalato da Paolo Barbalace
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Venerdì 27 Febbraio 2009 09:47 |
 Si terra' a Parigi dal 15 al 30 marzo 2009 la Mostra di pittura a cura della critico d' arte dottoressa Maria Teresa Prestigiacomo, GALERIE ART E MISS de Dominique Remond 14 RUE SAINTE ANASTASE proche MUSE'E PICASSO - tel. +33 (O) 142717907.
Tra i partecipanti anche l' artista calabrese Carmela Calimera. Le mie opere - racconta - sono altamente simboliche e sono accompagnate dalla loro spiegazione che io stessa scrivo nelle poesie dialettali.
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Ultimo aggiornamento Venerdì 27 Febbraio 2009 11:49 |
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La Cultura Calabrese
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Segnalato da Antonio Falbo
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Lunedì 22 Settembre 2008 03:17 |
“L’estro e la poetica del vero nelle opere degli artisti calabresi tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento”
Mostra a cura di Antonio Falbo
La pittura calabrese non è stata estranea al grande flusso dell’impressionismo europeo quando gli artisti avvertirono in modo profondo il cambiamento, nel secolo della rivoluzione industriale ma anche della “ crisi” di identità dello Stato, soprattutto di intellettuali, uomini e donne della nuova società borghese. La scienza offriva le sue spiegazioni e l’uomo veniva analizzato col metodo positivista. Eppure si stavano perdendo i criteri e le certezze tradizionali: si relativizza la vita, la scienza, se stessi. E l’ artista vive la crisi come un adolescente: osserva tutte le novità, le studia, le guarda, le rielabora e le trasforma in messaggio universale per l’umanità.
L’Europa era una fucina degli ingegni. La Calabria seguiva l’afflato, lo spirito delle intelligenze del tempo. Così le opere rimaste a noi sono universali. Nulla di storicistico, destinato ad essere superato dagli eventi. Palpitazioni, sangue, vita presente in tutta la produzione artistica. E’così ineliminabile – anzi continuamente rinnovato e rinnovabile - il rapporto tra lettore / spettatore e ciascuna, singola opera. Questi artisti nati e cresciuti in Calabria tra Ottocento e Novecento hanno percorso le lunghe strade dal meridione fino al cuore della cultura, a Parigi. Ma sono anche tornati in Calabria nei luoghi dell’infanzia e dell’adolescenza.
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La Cultura Calabrese
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Segnalato da Russo Francesco Saverio
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Venerdì 25 Luglio 2008 02:10 |
MEMBRO ACCADEMIA INTERNAZIONALE DI ARTE MODERNA
Mi chiamo Russo Francesco Saverio ma il mio nome da artista è FISCER ed è quello che utilizzo per firmare i miei quadri, ho 24 anni e sono nato a Catanzaro, attualmente vivo e lavoro a Roma.
I miei quadri sono olio e collage, ciò che mi caratterizza è attaccare su ogni mio quadro banconote e questo per manifestare il mio disprezzo per il denaro, la vera prima donna nei giorni d’oggi, odio l’importanza che ha assunto, tutto ruota intorno ad esso.
La mia è un’ arte molto concettuale, quando qualcuno osserva i miei quadri la prima domanda che si dovrà fare è: l’artista cosa ci vuole far capire; sono pienamente concorde con l’artista; ha proprio ragione, domande di questo tipo e non è carino; è bello, ci sono milioni di artisti al mondo che disegnano perfettamente il cavallino, la casetta la natura morta, il fiorellino ma oltre a dire che bravo c’è poco altro da aggiungere, dalle scuole di arte di questi artisti ne escono a migliaia ogni anno.
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Ultimo aggiornamento Venerdì 25 Luglio 2008 02:11 |
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La Cultura Calabrese
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Segnalato da La camera regionale della moda calabria
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Venerdì 11 Luglio 2008 01:37 |
di Caterina Provenzano
(Critico letterario ed artistico)
«Ogni mia opera è l’esternazione dell’anima e ha due facce: una per il proprio tempo e una per il futuro. Per sempre». Parla di sé e della proprie opere lo scultore calabrese Cosimo Allera, classe 1962, quotato dalla critica con cifre da capogiro. Trent’anni di attività artistica gli hanno tributato un posto fra gli scultori contemporanei più famosi a livello internazionale. Il suo nome compare oggi nel catalogo 2008 “Scultori Italiani” della Mondadori ed è un vanto tutto meridionale.
Cosimo Allera è il poeta del ferro, un metallo poco duttile da plasmare, freddo e dal colore-non colore; eppure le sue opere, grandi e robuste, eternano sentimenti, riflettono una civiltà parca di riflessività e testimone di valori ancora da afferrare, da prendere tra le proprie mani e renderli assoluti. Sua è l’opera più alta mai realizzata nel meridione d’Italia, “L’ombra della sera”, alta 15 mt, battezzata anche dal grande Nik Spatari, ospitata presso il Museo MuSaBa, nel cuore della locride.
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Ultimo aggiornamento Venerdì 11 Luglio 2008 02:00 |
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La Cultura Calabrese
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Segnalato da Placido Salvatore Scaramuzzino
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Mercoledì 09 Luglio 2008 03:10 |
L’essere: acqua, luce, calore, materia
Tecnica Mista a rilievo su tela 50x70 - Salvatore Scaramozzino
Il dipinto raffigura due profili umani rinchiusi tra i rami di un albero e intrecci di materiali vari. Sul lato sinistro un volto di donna, sul lato destro il volto di Cristo con la corona di spine, entrambi costituiscono due grandi rocce.
Le rocce,il cielo e l’acqua del mare danno vita e plasmano la composizione.
L’acqua sorge dalle fenditure delle rocce, i rami di un albero si intrecciano e determinano le forme. La materia e colore compongono la composizione. Il sole riscalda i colori freddi che riflettono nell’acqua.
Il rosso sangue del Cristo si mescola nelle acque che ondeggiano la barba del Cristo fino a toccare la treccia della donna a sinistra.
I colori della vita, caldi e freddi simboleggiano i vari momenti della vita .
La tecnica a rilievo, avviene mescolando , stracci spago , stucchi, garza, e alti materiali a ( portata di mano) colore in modo causale.
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Ultimo aggiornamento Giovedì 10 Luglio 2008 07:21 |
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La Cultura Calabrese
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Segnalato da Giuseppe Garofalo
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Venerdì 02 Maggio 2008 02:42 |
Tonina Garofalo sbarca sul web. Da qualche giorno l’ artista cosentina, che vive e opera a Fiumefreddo Bruzio, ha uno spazio tutto suo sulla rete.
L’indirizzo www.toninagarofalo.it è un angolo completo ed esaustivo che tenta di racchiudere in sintesi l’intera attività della pittrice e poetessa calabrese. “L’esordio del mio sito personale non poteva che cadere in un anno molto importante – afferma Tonina Garofalo – visto che nel 2008 celebro il 40esimo anniversario della mia prima partecipazione alla 8a edizione della Mostra Universitaria Internazionale d'Arti Figurative, tenutasi nel 1968 al Palazzo delle Esposizioni a Roma”.
All’interno del sito www.toninagarofalo.it è possibile ripercorrere tutte le fasi della sua copiosa produzione artistico-letteraria. Oltre ai quadri - che si possono trovare in molte collezioni pubbliche e private sia in Italia che all'estero – è presente un’antologia di brani tratti dai suoi due volumi di poesie: “ Amo” ed “Edelweiss”.
Le opere pittoriche sono divise in decenni attraverso cui è facile riscoprire la maturità e la sensibilità di Tonina Garofalo, una personalità che ha vissuto nella continua ricerca – tecnica oltre che tematica – sui contenuti lirico-narranti, tipici della sua pittura, sempre tesa alle situazioni dell’ arte moderna, evocativa attraverso la sua personalissima tecnica, di immagini e pensieri, sentimenti e stati d’animo.
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Ultimo aggiornamento Venerdì 02 Maggio 2008 02:44 |
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