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La Cultura Calabrese
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Segnalato da Russo Francesco Saverio
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Venerdì 25 Luglio 2008 02:10 |
MEMBRO ACCADEMIA INTERNAZIONALE DI ARTE MODERNA
Mi chiamo Russo Francesco Saverio ma il mio nome da artista è FISCER ed è quello che utilizzo per firmare i miei quadri, ho 24 anni e sono nato a Catanzaro, attualmente vivo e lavoro a Roma.
I miei quadri sono olio e collage, ciò che mi caratterizza è attaccare su ogni mio quadro banconote e questo per manifestare il mio disprezzo per il denaro, la vera prima donna nei giorni d’oggi, odio l’importanza che ha assunto, tutto ruota intorno ad esso.
La mia è un’ arte molto concettuale, quando qualcuno osserva i miei quadri la prima domanda che si dovrà fare è: l’artista cosa ci vuole far capire; sono pienamente concorde con l’artista; ha proprio ragione, domande di questo tipo e non è carino; è bello, ci sono milioni di artisti al mondo che disegnano perfettamente il cavallino, la casetta la natura morta, il fiorellino ma oltre a dire che bravo c’è poco altro da aggiungere, dalle scuole di arte di questi artisti ne escono a migliaia ogni anno.
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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 25 Luglio 2008 02:11 )
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La Cultura Calabrese
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Segnalato da La camera regionale della moda calabria
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Venerdì 11 Luglio 2008 01:37 |
di Caterina Provenzano
(Critico letterario ed artistico)
«Ogni mia opera è l’esternazione dell’anima e ha due facce: una per il proprio tempo e una per il futuro. Per sempre». Parla di sé e della proprie opere lo scultore calabrese Cosimo Allera, classe 1962, quotato dalla critica con cifre da capogiro. Trent’anni di attività artistica gli hanno tributato un posto fra gli scultori contemporanei più famosi a livello internazionale. Il suo nome compare oggi nel catalogo 2008 “Scultori Italiani” della Mondadori ed è un vanto tutto meridionale.
Cosimo Allera è il poeta del ferro, un metallo poco duttile da plasmare, freddo e dal colore-non colore; eppure le sue opere, grandi e robuste, eternano sentimenti, riflettono una civiltà parca di riflessività e testimone di valori ancora da afferrare, da prendere tra le proprie mani e renderli assoluti. Sua è l’opera più alta mai realizzata nel meridione d’Italia, “L’ombra della sera”, alta 15 mt, battezzata anche dal grande Nik Spatari, ospitata presso il Museo MuSaBa, nel cuore della locride.
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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 11 Luglio 2008 02:00 )
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La Cultura Calabrese
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Segnalato da Placido Salvatore Scaramuzzino
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Mercoledì 09 Luglio 2008 03:10 |
L’essere: acqua, luce, calore, materia
Tecnica Mista a rilievo su tela 50x70 - Salvatore Scaramozzino
Il dipinto raffigura due profili umani rinchiusi tra i rami di un albero e intrecci di materiali vari. Sul lato sinistro un volto di donna, sul lato destro il volto di Cristo con la corona di spine, entrambi costituiscono due grandi rocce.
Le rocce,il cielo e l’acqua del mare danno vita e plasmano la composizione.
L’acqua sorge dalle fenditure delle rocce, i rami di un albero si intrecciano e determinano le forme. La materia e colore compongono la composizione. Il sole riscalda i colori freddi che riflettono nell’acqua.
Il rosso sangue del Cristo si mescola nelle acque che ondeggiano la barba del Cristo fino a toccare la treccia della donna a sinistra.
I colori della vita, caldi e freddi simboleggiano i vari momenti della vita .
La tecnica a rilievo, avviene mescolando , stracci spago , stucchi, garza, e alti materiali a ( portata di mano) colore in modo causale.
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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 10 Luglio 2008 07:21 )
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La Cultura Calabrese
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Segnalato da Giuseppe Garofalo
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Venerdì 02 Maggio 2008 02:42 |
Tonina Garofalo sbarca sul web. Da qualche giorno l’ artista cosentina, che vive e opera a Fiumefreddo Bruzio, ha uno spazio tutto suo sulla rete.
L’indirizzo www.toninagarofalo.it è un angolo completo ed esaustivo che tenta di racchiudere in sintesi l’intera attività della pittrice e poetessa calabrese. “L’esordio del mio sito personale non poteva che cadere in un anno molto importante – afferma Tonina Garofalo – visto che nel 2008 celebro il 40esimo anniversario della mia prima partecipazione alla 8a edizione della Mostra Universitaria Internazionale d'Arti Figurative, tenutasi nel 1968 al Palazzo delle Esposizioni a Roma”.
All’interno del sito www.toninagarofalo.it è possibile ripercorrere tutte le fasi della sua copiosa produzione artistico-letteraria. Oltre ai quadri - che si possono trovare in molte collezioni pubbliche e private sia in Italia che all'estero – è presente un’antologia di brani tratti dai suoi due volumi di poesie: “ Amo” ed “Edelweiss”.
Le opere pittoriche sono divise in decenni attraverso cui è facile riscoprire la maturità e la sensibilità di Tonina Garofalo, una personalità che ha vissuto nella continua ricerca – tecnica oltre che tematica – sui contenuti lirico-narranti, tipici della sua pittura, sempre tesa alle situazioni dell’ arte moderna, evocativa attraverso la sua personalissima tecnica, di immagini e pensieri, sentimenti e stati d’animo.
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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 02 Maggio 2008 02:44 )
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La Cultura Calabrese
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Segnalato da Falbo Antonio
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Giovedì 10 Aprile 2008 01:58 |
Opere Pittoriche e Scultoree dell’Artista Italiano ( calabrese ) ma francese d’adozione. Oltre 38 sculture e diverse pitture (molte inedite) - dal 19 aprile al 4 maggio 2008
Inaugurazione: sabato 19 aprile 2008 ore 17,00 - Sale Museali della Rocca Sforzesca, Soncino ( CR )
Mostra a cura di: Antonio Falbo
Catalogo di 100 pagine a colori corredato da testi critici di: Antonio Falbo, Maria Elena Loda, Salvatore Falbo, Francesco Polopoli e Leonardo Bizzoco.
Patrocini: Comune di Soncino- assessorato alla cultura- Provincia di Cremona- Club UNESCO Treviglio- Regione Calabria- Polymathes- associazione culturale, (BS)-Parco Oglio nord- Calabro lombarda- associazione culturale.
La suggestiva cornice della Rocca Sforzesca di Soncino si presta per quest’occasione ad ospitare Francis La Monaca, un artista che fu importantissimo nel campo della ritrattistica scultorea e pittorica della Belle Époque, noto in tutto il mondo e a pieno titolo annoverato tra i maestri che hanno partecipato ad importantissime avanguardie storiche, quali quella della scultura impressionista e dei fauvisti.
Singolare è il percorso sviluppato da Francesco La Monaca nel campo della Storia dell’ Arte, parallelamente al fenomeno stilistico del suo amico, il celebratissimo Rembrandt Bugatti.
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Ultimo aggiornamento ( Martedì 04 Novembre 2008 11:33 )
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La Cultura Calabrese
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Segnalato da Damiano Gulluni
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Giovedì 24 Gennaio 2008 04:13 |
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Nell’arte figurativa e concettuale Nico Panetta utilizza la linea come riferimento contemporaneo, per ricordare che anche gli antichi si manifestavano con la geometrialineare.
Tentacoli lineari s’innalzano con colori caldi e riflessivi, tenui e a spirale; linee che s’incontrano in punti che dimensionano l’intera struttura dell’opera.
Nato a Mammola (RC), nel 1966, si diploma al Liceo Artistico di Siderno nel 1981. Successivamente l’arte lo avvolge in tutti i suoi aspetti, con il colore, lo spazio, la luce, il concetto, l’idea, la poesia.
Proiettato alla scoperta dell’arte dell’anima, l’artista ci conduce nella ricerca, per esprimere il tumulto delle emozioni che avvolge ciascuno di noi, dove l’animo diviene il protagonista e l’arte che ne scaturisce il frutto migliore.
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La Cultura Calabrese
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Segnalato da Damiano Gulluni
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Giovedì 24 Gennaio 2008 02:08 |
Domenico Fazzari è nato a Mammola (RC ) nel 1970.
Si accosta sin da piccolo all' arte. Ha un fratello pianista, che lo conduce su sfumature musicali, colorate d’armonia, e come un maestro ha la capacità di comporre spazi musicali e poetici.
Inizia con la pittura, prima a tempera, poi con gli acrilici, china, olio, acquarello...
Le tecniche seguite sono diverse, così come le numerose guide di maestri delle più svariate esperienze artistiche e culturali.
Ha frequentato l’Istituto d’Arte a Locri, per trasferirsi successivamente a Milano.
Nello stesso tempo la sua personalità lo conduce nel campo dell'arte della regione Lombardia, ed entra in stretta amicizia con ambienti nuovi e stimolanti.
Portato a sperimentare e ad apprendere tecniche nuove nel campo della pittura e della fotografia, inizia ad interessarsi anche al teatro.
Questa ricerca lo conduce a lavorare con personalità in campo teatrale, pittorico e fotografico: ma è la ricerca fotografica che emerge nella sua pittura.
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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 24 Gennaio 2008 04:03 )
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La Cultura Calabrese
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Segnalato da Damiano Gulluni
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Mercoledì 23 Gennaio 2008 15:57 |
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Rem tene, verba sequentur dicevano gli antichi Romani, per indicare che il germe dell’ispirazione è nella mente e che basta possedere l’idea, per eprimerla in un linguaggio visivo di linee, colori, forme, sulla tela o su cartoncino. Damiano Gulluni idee ne ha da vendere, non per nulla è passato dal disegno ornato a quello geometrico, dal figurativo al naturalistico, dall’espressionismo astratto all’informale concreto, con spontaneità e senza restrizioni.
La sua sensibilità espressiva si manifesta nell’impeto visionario, nel segno tormentato, nel gesto ieratico, per la sua concezione dell’arte, come rischio, missione e scoperta di altre forme di vita, di altre vrità nascoste, di altri misteri, da svelare a tutti gli uomini.
La linea morbida, il segno geometrico, il rilievo architettonico fanno di Damiano Gulluni un artista poliedrico, con l’acquisita sapienza dei maestri classici, con l’abile inventiva dei pittori moderni e con la positiva prospettiva degli artisti contemporanei.
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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 24 Gennaio 2008 04:15 )
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