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Approfondimenti
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Segnalato da Giovanni Longu
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Venerdì 12 Dicembre 2008 15:19 |
Il 2008 ha offerto l’occasione per ricordare non pochi anniversari importanti in riferimento alla storia dell’ immigrazione italiana in Svizzera: il centenario della disgrazia del Lötschberg, i sessant’anni dell’Accordo di emigrazione del 1948, il 43° anniversario della tragedia di Mattmark, i 140 anni del «Trattato di domicilio e consolare tra la Svizzera e l’Italia» del 1868.
Quest’ultima ricorrenza, a parte un articolo apparso ai primi di agosto, non ha suscitato alcun interesse né nelle istituzioni né nelle organizzazioni di rappresentanza. Eppure il «Trattato di domicilio e consolare tra la Svizzera e l’Italia», firmato a Berna il 22 luglio 1868 e tuttora in vigore a distanza di 140 anni, anche se ormai desueto, ha avuto un’importanza fondamentale per l’immigrazione italiana in Svizzera e per le relazioni italo-svizzere fino ad oggi.
Dispiace pertanto che si sia persa questa occasione e non sia stata organizzata da parte delle istituzioni e delle grandi organizzazioni dell’immigrazione italiana in Svizzera alcuna rievocazione, né un incontro, una conferenza stampa o anche solo un comunicato. I politici, si sa, sono in ben altre faccende affaccendati e i vari CGIE e Comites hanno altro a cui pensare.
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Approfondimenti
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Segnalato da Pete
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Sabato 25 Ottobre 2008 22:02 |
 Facendo un giro sui vari siti delle Comunità degli Italiani nel mondo e sui siti degli organi di istituzionali degli Italiani all’estero (Comites e CGIE) ci si rende conto del disagio scatenato dai tagli dei fondi previsti per il 2009.
Per gli organi diplomatici, i Comites (Comitati Italiani all’estero) e Cgie (Consiglio generale Italiani all’estero) il taglio è di 50 milioni di euro, poiché il Budget passa dagli attuali 82 miliardi a 32 miliardi per il 2009.
I Comites e CGIE sono stati istituiti con lo scopo di favorire l’integrazione dei nostri connazionali in Paesi esteri, tenere vive le tradizioni, pubblicizzare la nostra cultura in quei paesi, favorendo scambi interculturali e nuove possibilità alle nostre imprese.
Hanno ricevuto una forte spinta da quando si è dato la possibilità ai cittadini Italiani residenti all’estero di partecipare alle elezioni politiche in Italia. Ad un certo punto ci si è ricordati anche di loro. Con grosso sforzo economico si sono create delle strutture, e dopo anni di lavoro si iniziavano a vedere i primi risultati, un esempio è la prima conferenza dei giovani italiani nel mondo che si terrà a Roma dal 10 al 12 Dicembre.
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Segnalato da Giovanni Longu
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Mercoledì 08 Ottobre 2008 04:26 |
Da alcuni anni l’ UNITRE o Università delle Tre Età si presenta come un’opportunità di apprendimento e di socialità per chiunque voglia raccogliere una sfida tra le più moderne, soprattutto quando ci si trova per un’infinità di ragioni in una condizione d’isolamento o di limitatezza di rapporti sociali. Questa sfida si chiama “ comunicazione”.
La nostra società è denominata “ società dell’informazione” perché siamo letteralmente bombardati da un’infinità d’informazioni. Basti pensare ai quotidiani gratuiti, alla radio e alla televisione e da qualche tempo alle più sofisticate tecnologie telematiche (soprattutto Internet) che facilitano la diffusione delle informazioni di ogni genere. Quanto più cresce l’informazione, tanto meno tempo riserviamo alla comunicazione interpersonale.
Se l’espressione “ società dell’informazione” compare circa mezzo milione di volte in Internet, l’espressione “società della comunicazione” vi compare solo poche migliaia di volte e spesso come sinonimo della prima. La comunicazione è veramente in crisi.
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Segnalato da Pietro Rega
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Martedì 30 Settembre 2008 16:00 |
E’ stato presentato oggi a presso l' Auditorium del Lavoro di Roma la terza edizione del " Rapporto Italiani nel Mondo" promosso dalla Fondazione Migrantes per raccontare l' emigrazione italiana. La nuova edizione del Rapporto è composta da oltre 500 pagine, 50 capitoli, molte tabelle statistiche realizzate da più di 60 autori, da un immagine completa degli italiani nel mondo Il volume è diviso in 5 sezioni:
- flussi e presenze tra storia e attualità;
- aspetti socio-culturali e religiosi;
- aspetti socio-economici;
- approfondimenti tematici.
- schede regionali e provinciali sui dati principali e una carrellata di tabelle quanti-qualitative
Secondo il Rapporto, i cittadini italiani residenti all’estero ad aprile 2008 sono 3.734.428. Di questi oltre la metà (54%) è costituito da giovani al di sotto dei 35 anni concentrata maggiormente in Europa, un continente “non solo più vicino ma anche più affine culturalmente”.
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Ultimo aggiornamento ( Martedì 30 Settembre 2008 16:01 )
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Approfondimenti
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Segnalato da Giovanni Longu
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Mercoledì 17 Settembre 2008 01:46 |
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Un mondo pluralistico è caratterizzato soprattutto dalla pluralità delle informazioni e delle interpretazioni, che dovrebbe garantire a ciascuno di farsi una propria opinione e maturare una personale convinzione. Purtroppo questi obiettivi sono resi spesso difficili da raggiungere per due ostacoli, spesso interposti volutamente. Il primo è la mistificazione dell’informazione, il secondo l’arbitrarietà delle interpretazioni.
Il primo ostacolo è così definito da Wikipedia: «La mistificazione consiste nel "distorcere intenzionalmente la realtà", col fine di ingannare qualcuno». La pluralità delle interpretazioni ha invece il suo limite nell’arbitrarietà di considerare o meno i fatti o certi fatti, nel prenderne alcuni e trascurarne degli altri.
Il men che può succedere in caso di mistificazione e arbitrarietà dell’informazione e della sua interpretazione è la confusione e l’insicurezza. Purtroppo questo succede, spesso, in politica, ma anche in altri campi.
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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 17 Settembre 2008 01:49 )
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