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03 Febbraio 2010
La fondazione
Quante divisioni ha il papa? pare abbia chiesto Stalin con aperto disprezzo, abituato com’era a misurare i rapporti di forza in migliaia di carri armati e cannoni. Eppure un vecchio cospiratore come lui avrebbe dovuto ricordare che le guerre non si vincono solo con i reggimenti schierati, ma anche con la forza delle idee, con la passione dell’impegno.
Ci sono storie che non si possono raccontare elencando successi e riconoscimenti, ci sono persone che non otterranno medaglie e cavalierati, ma hanno lasciato un segno profondo nelle coscienze, determinato scelte radicali nella vita di chi li ha incontrati. Quante divisioni ha il papa? si potrebbe tradurre e attualizzare in tanti altri modi; la brutalità del potere non riesce mai a schiacciare e ridurre al silenzio tutte le voci.
Proprio assistendo alla marcia dei carri armati sovietici in Ungheria, nel 1956, inizia il lungo viaggio dei giovani che daranno vita, nel 1960, al circolo Mondo nuovo, a Cosenza. Un viaggio lungo e accidentato tra le tante anime, i gruppi, le contraddizioni della sinistra socialista.
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