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Calabria e Sistema Politico
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16 Dicembre 2008
Quando i nostri emigranti andavano all’estero e veniva loro chiesto “cosa sai fare” rispondevano “Tutto”. Ci fu un tempo in cui vennero creduti. In fondo, un po’ era vero. Partivano dal fatto di possedere una altissima manualità e dal fatto di avere svolto tanti lavori così da aver maturato conoscenze e di aver acquisito esperienze. Poi venne il tempo in cui non vennero creduti più. Era successo che la Calabria era rimasta indietro ed il mondo era andato avanti. Le esperienza lavorative praticabili in Calabria, cioè, non erano più in linea con quelle che ormai necessitavano al nuovo mondo. In sostanza, se i Calabresi andavano bene per le miniere, per le ferrovie, per raccogliere i pomodori, non così era per la guida dei treni, per la conduzione di mezzi meccanici a motore che non avevano mai nemmeno visto. Nell’ultimo cinquantennio tutti i calabresi abbiamo creduto di poter fare come gli emigranti di un tempo. Quando ci veniva chiesto cosa sapevamo fare non rispondevamo ma pensavamo di saper fare bene il turismo e la politica. Ed ecco i risultati di questo peccato di presunzione e di orgoglio. Ecco la Calabria che è sotto gli occhi di tutto il mondo e che noi non conosciamo. Parliamo de turismo calabrese. Abbiamo 801 alberghi sui 34.037 esistenti in Italia, cioè il 2,334%. Abbiamo 44.319 camere su 1.058.543 esistenti in Italia, cioè il 4,18%. Questo significa alberghi con un alto numero di camere( 55 camere per albergo ad Amantea contro 31 in Italia). Abbiamo 95.477 letti su 2.141.952 esistenti in Italia : il 4,45 %. Questo significa che abbiamo alberghi con un alto numero di posti letto( cioè quasi 120 potsi letto per albergo contro 63 in Italia). Dovremmo avere, allora, il 4,45 % delle presenze turistiche italiane. Leggi tutto... Aggiungi commento
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