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ASSISTENZA RETE WICADSL
La presente per informare i gentili Clienti della rete wicadsl in area wical che a causa di nuovi accordi l'organizzazione dei fratelli De Vita non curerà più l'assistenza tecnica dei clienti ai quali si è provveduto ad installare gli apparati. Per necessità ed assistenza si prega di voler contattare direttamente il team wical. Nella speranza di aver fatto cosa gradita con la presente comunicazione l'occasione per porgere cordiali saluti. Michele De Vita  Dettagli...

Il Quotidiano - Il turismo della zona via Internet
Tropea. Un'impresa web di successo formata giovani che sta riscuotendo ampi consensi. Oltre un milione di contatti sui siti che promuovono il territorio. TROPEA - Salvatore Tripaldi è fondatore e direttore della ToreJeo Web Agency, e creatore, grazie ad un team di collaboratori (Paolo Barbalace, Roberto Tripaldi, Caterina Pontoriero e Domenico Maurizio Tripaldi) di un'importante realtà di giovani imprenditori che, attraverso la tecnologia informatica, promuove il turismo, la cultura, le specialità enogastronomiche e le bellezze naturali del nostro territorio. Tra i portali realizzati, anche www.tropea.biz, che è stato visitato, solo nel 2006, da oltre un milione di utenti, con una media giornaliera di circa 3500 contatti.   Dettagli...

Progetti integrati per la riqualificazione, recupero e valorizzazione dei centri storici
In vista della pubblicazione del bando o per la selezione di interventi relativi a “Progetti integrati per la riqualificazione, recupero e valorizzazione dei centri storici” i Comuni di SantOnofrio, Stefanaconi, Maierato e Filogaso Vazzano, Vallelonga,San Nicola da Crissa, Capistrano, si sono incontrati per gettare le basi per un progettazione unitaria che miri all’ azione di recupero dei centri storici che rappresenta una delle priorità di intervento per avviare processi di riqualificazione del sistema urbano calabrese, oltre che un’opportunità di sviluppo incentrata su una delle risorse riconosciute come ad alto potenziale. L’obiettivo specifico del bando è riferito alla realizzazione di progetti per lo sviluppo finalizzati alla riqualificazione ambientale, recupero, decoro e rigenerazione sociale ed economica. Le risorse sono finalizzate a promuovere lo sviluppo dei centri storici, riconosciuti quale risorsa ad alto valore strategico, in particolare per ciò che riguarda i fattori di attrattività, con riferimento al potenziale turistico-ricettivo, a partire dalla dotazione di patrimonio immobiliare inutilizzato.   Dettagli...

arrowSei in: Home arrow Calabria e Sistema Politico arrow La sfida del PD: tornare nelle piazze e tra la gente venerdì, 25 luglio 2008  

 
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La sfida del PD: tornare nelle piazze e tra la gente Print E-mail
Marked by dott. Domenico Annunziato Modaffari   
lunedì, 21 aprile 2008
La sconfitta elettorale del PD e la disfatta catastrofica delle forze riunite sotto il simbolo della Sinistra - L’Arcobaleno pongono degli interrogativi seri sulla tenuta del sistema democratico in Italia, dal momento che nella vittoria del cartello delle forze di centro-destra è risultata decisiva l’alleanza del Popolo delle Libertà con il movimento della Lega Nord, dichiaratamente razzista e xenofobo, che da anni, a livello nazionale e locale, pratica l’aggressione verbale e la provocazione contro l’immigrazione come strumento sistematico di proselitismo elettorale.

Per questo, il PD come forza politica moderna e riformista ha oggi una doppia responsabilità: deve essere in grado di rappresentare in Parlamento quelle istanze che non hanno rappresentanza e deve essere altresì capace di ascoltare le ansie che preoccupano i cittadini, trovando un linguaggio comprensibile per affrontare le sfide di un mondo che cambia, deve sapere parlare ai lavoratori e al variegato mondo dei giovani, ma deve trasformarsi e innovarsi ancora di più. Serve un programma di modernizzazione dell’azione politica che sappia rispondere alle moderne sfide del lavoro che cambia e dei processi di globalizzazione. Tra le sfide che il PD deve raccogliere vi è la necessità di poter sviluppare e tradurre in iniziative politiche una nuova moderna, concezione della solidarietà, dell’uguaglianza e della giustizia sociale.
La flessibilità, le nuove forme di lavoro, l’assenza di tutele, le precarie condizioni del mercato occupazionale, con la connessa difficoltà di reperire un lavoro dignitoso mettono in evidenza che è entrato in crisi da circa un decennio il modello neoliberista. Stato sociale ed etico è il quadro di riferimento dei riformisti del nuovo millennio. Tuttavia la mera contrapposizione tra Stato e mercato non funziona più. Non sempre il mercato crea disuguaglianze, talvolta può costituire il mezzo per superarle, ma c’è bisogno di intereventi del nuovo Governo per promuovere politiche egualitarie e su questo terreno il PD deve incalzare la nuova maggioranza al Governo del Paese con una opposizione decisa ed intransigente.

Debbono altresì far meglio la loro parte le stesse rappresentanze dei lavoratori, le forze politiche, sociali e culturali, i mezzi di informazione per una piena affermazione di una rinnovata cultura del lavoro, del suo ruolo, della sua dignità, della sua tutela. Troppo spesso la logica del profitto mette in secondo piano il rispetto della persona umana e i diritti dei lavoratori e non è concepibile che si debba ancora morire di lavoro.

La precarietà è cresciuta in tutti i settori produttivi: nel 2007 dei nuovi occupati, oltre il 60% erano precari. Oggi in Italia i lavoratori atipici sono oltre 2,5 milioni e considerando anche i lavoratori a tempo determinato (1.599.000), il numero dei lavoratori precari raggiunge addirittura i 4 milioni. Il lavoro precario è sempre più femminile e adulto: mentre il tasso di occupazione femminile nel lavoro stabile è il 36% degli occupati e nonostante gli orari lavorativi lunghi, ben il 46% dei collaboratori ha una retribuzione inferiore a 1.000 euro al mese. Tra questi, poco meno di un quarto guadagna meno di 800 euro. Pertanto non c’è da sorprendersi se da una recente sondaggio effettuato da Eurispes emerge che il 37,8% degli italiani si trasferirebbe volentieri all’estero e la maggior parte di essi (il 25,7%) motiva questa intenzione poiché attratto dalle maggiori opportunità lavorative offerte in altri Paesi.

Bisogna aprire una nuova stagione contrassegnata da un rapporto proficuo anche con il mondo imprenditoriale, sostenendo l’iniziativa di chi ha voglia di intraprendere e battersi in Parlamento per far sì che vengano forniti attraverso una seria riforma sussidi a coloro, che usciti dal mondo universitario, vogliono continuare nei settori strategici della scienza e della tecnologia applicata ai processi produttivi. Occorre superare anacronistiche logiche e sostenere l’iniziativa imprenditoriale. Gli imprenditori erano considerati dalla vecchia sinistra egoisti del profitto, impegnati a estorcere più plusvalore possibile alla forza lavoro. Gli imprenditori sono degli innovatori che individuano possibilità, si assumono rischi. Una società che non incoraggi la cultura imprenditoriale non genera l’energia economica, distillato delle idee più innovative e creative.

Il nuovo ceto dirigente deve impegnarsi per creare le condizioni di un partito popolare, innovativo e con forti elementi valoriali, plurale, aperto alla società, radicato nel territorio, capace di rappresentare e dare voce ai bisogni e alle aspirazioni innanzitutto dei più deboli, costantemente impegnato a rendere partecipati e condivisi i processi di riforma, a qualsiasi livello. Un partito, che abbia dei leaders forti e rappresentativi, capace di contribuire al rinnovamento della cultura e delle strategie della rappresentanza di interesse, democratico nella definizione dei programmi, nella scelta dei dirigenti, nella impostazione dell’azione politica, capace di formulare strategie organizzativa di successo, impegnato costantemente nell’elaborazione dei riferimenti culturali e nella definizione dei contenuti politici sia a livello locale che regionale con la partecipazione di autorevoli candidati scelti con il metodo delle primarie nelle competizioni elettorali, insomma un partito a vocazione maggioritaria, che non si impegni solo a semplificare il quadro politico, ma che sappia essere alternativa di Governo, con l’intento che si possa presto inaugurare una nuova stagione, per una svolta reale e credibile.
dott. Domenico Annunziato Modaffari
Partito Democratico
Comments (1)Add Comment
La lega un modello da esportare anche nel Sud.
written by Cristian Lombardo, aprile 21, 2008
Sono un meridionale che da diversi anni abito nel nord Italia, ho votato Lega e ne sono molto fiero e penso che il modello Lega inteso come partito territoriale che si batte a 360° in tutti i settori e per tutte le classi è quello che il Sud deve importare ed applicare sul proprio territorio. Questa gente riescono a fare, piuttosto che dire al contrario di quanto è stato detto e non fatto dalle forze di sinistra..

Buon lavoro...

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