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The Calabrians in the worlds |
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Travell and accommodation in Calabria |
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Awards |
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Ringraziamenti |
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Si ringrazia per il contributo ed il sostenimento di questo progetto il portale turistico Tropea .biz. |
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The books
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Marked by Salvatore Tripaldi
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giovedì, 15 maggio 2008 |
UN’OPERA ENCICLOPEDICA SUL PORO E IL CAPO VATICANO
Realizzata con un lavoro di oltre venti anni e con eccezionali immagini riprese da terra, dal cielo e dal mare - 656 pagine di grande formato - 1400 tra fotografie e disegni, a colori e in bianco e nero, 150 cartine topografiche.
La consultazione di questo volume, grazie alle 1400 foto presenti, consente al lettore di fare “a tavolino” una interessante “escursione guidata” alla scoperta di un territorio ricco di arte, cultura, tradizioni popolari e di tanto paesaggio spesso poco conosciuto.
Questo libro permette quindi di far visitare e conoscere il promontorio del Poro e la Costa degli Dei da Nicotera a Pizzo Calabro e l’area più interna del Capo, con Vibo Valentia, fino alla valle del Mesima. Vengono descritte e fotografate le caratteristiche e le peculiarità di questa
ampia zona sia dal punto di vista fisico che ambientale; aspetti poco conosciuti delle realtà geo-paleontologiche o archeologiche di cui questo territorio è ricco, entrando anche all’interno dei borghi antichi dei paesi o visitando i ruderi di quelli scomparsi, dove il tempo sembra essersi
fermato al momento del loro abbandono. E che dire poi dell’architettura rurale con le sue casette in breste sparse nelle campagne, ma inserite in maniera perfetta nel contesto del paesaggio agreste tipico del Poro. |
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Marked by Umberto Tarsitano
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mercoledì, 07 maggio 2008 |
Spunti per una infoetica
«Quando la comunicazione perde gli ancoraggi etici e sfugge al controllo sociale, finisce per non tenere più in conto la centralità e la dignità inviolabile dell’uomo, rischiando di incidere negativamente sulla sua coscienza, sulle sue scelte, e di condizionare in definitiva la libertà e la vita stessa delle persone.
Ecco perché è indispensabile che le comunicazioni sociali difendano gelosamente la persona e ne rispettino appieno la dignità. Più di qualcuno pensa che sia oggi necessaria, in questo ambito, un’info-etica così come esiste la bio-etica nel campo della medicina e della ricerca scientifica legata alla vita».
Benedetto XVI
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Marked by Giuseppe Meligrana
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giovedì, 03 aprile 2008 |
L’ultimo libro della spilingese Elena Miceli
È uscito alla fine di marzo l’ultima fatica letteraria della spilingese Elena Miceli dal titolo “Zarzuela - romanzo per ragazzi”, edito dalla casa editrice tropeana Meligrana Giuseppe Editore.
Elena Miceli, nata a Vibo Valentia, appartenente ad una delle famiglie più illustri di Spilinga, vive e lavora a Catania, dove ha insegnato nell’Istituto Magistrale “Lombardo Radice”. Pittrice autodidatta, vanta numerose mostre e riconoscimenti in Italia e all’estero. Una mostra permanente dei suoi quadri è al “Metropolitan” di Catania. Il suo nome è citato in Arte Italiana per il mondo, Celit, Torino. È socia della Accademia dell’A.I.A.M. di Roma e dell’Hiodoro di Catania.
La Miceli ha già pubblicato diverse opere ottenendo sempre molti riconoscimenti da critica e pubblico: Finiranno di tessere i ragni, 1989, (Premio Medusa Aurea); Poi la mia voce, 1991 (Premio speciale Brutium); Versi al computer, 1993 (Premio Medusa Aurea); Filastrocche per me e per te, 1994 (Premio Medusa Aurea); Tempo che passa tempo che torna, 2003 (Premio Aliquo); Il soldato Franz, 2007 (Premio Belmoro). |
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Marked by Giulio Grilletta
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lunedì, 18 febbraio 2008 |
NEI PROVERBI LE NOSTRE RADICI CULTURALI
Appello dell’autore affinché al dialetto venga riconosciuta piena dignità linguistica
Dalla prolifica penna di Elio Cortese, poeta crotonese e cultore di storia locale e tradizioni popolari, un nuovo libro: U dittu è vancèlu. L’opera, pubblicata per i tipi delle edizioni ‘Vivere in’, è stata presentata nel pomeriggio di sabato 9 febbraio nella sala consiliare del Comune di Crotone. U dittu è vancèlu è una nutrita raccolta di proverbi e modi di dire dialettali crotonesi accompagnata da riferimenti greci e latini (curati da Adriana Maria Grazia Cortese, figlia dell’autore), biblici, letterari e antropologici. Il lavoro, come ha spiegato Cortese, è nato grazie ad una pluriennale ricerca condotta fra quanti ancora adoperano correntemente o ricordano proverbi e motti che incarnano l’esperienza e la saggezza antica di un popolo.
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Marked by Gregorino Capano
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lunedì, 11 febbraio 2008 |
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La Calabria oltre che avere molti santi, è la prima in assoluto che può vantare più santi d'Italia. Nella mia poesia "Calabria" ho accennato questo particolare perchè ne sono ampiamente documentato. Anni fa mi recai alla festa di Torre di Ruggero e presso il negozio della chiesa notai tanti souvenir, fra questi mi colpì tantissimo il libro dei santi scritto dal sac. don Bruno Sodaro edito nel mese di gennaio 1998 come seconda edizione per conto del Virgiglio Editori.
Il Vaticano con lettera al sacerdote don Bruno Sodaro firmata dal cardinale segretario di Stato Sodano ha riconosciuto 33 santi calabresi scoperti in una fossa comune, questi monaci basiliani segnalati nell'anno 1722 da un ossesso di nome Tommaso Graziani nella terra di Bivongi.
Fra questi santi c'era anche don Giustiniano Coniglio nato a Davoli (CZ) da Carlo e da Immacolata Ussia di Davoli, è morto il 9 aprile 907 all'età di 57 anni, di religione 32. |
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Marked by Paolo Barbalace
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lunedì, 14 gennaio 2008 |
La società sparente è il racconto di una fuga dalla terra d’origine. Dolorosa, necessaria.
È un’indagine sul binomio politica-’ndrangheta come causa della nuova e tragica emigrazione dalla Calabria. Nasce dall’esperienza sul campo di Emiliano Morrone e Francesco Saverio Alessio: un impegno per l’emancipazione della Calabria, avviato con la realizzazione del sito www.emigrati.it e del giornale « la Voce di Fiore», oltre che con la creazione, nel 2005, del movimento « Vattimo per la città». Quasi una missione, intrapresa al prezzo di minacce di morte, persecuzioni ed emarginazione, che hanno costretto gli autori ad andarsene. La società calabrese sta sparendo: storie distrutte, cadaveri scomparsi, fughe obbligate, silenzio e clamore.
Oggi la ’ ndrangheta è, secondo i giudici Luigi De Magistris e Nicola Gratteri, « la struttura criminale più potente al mondo». Arriva dovunque, come a Duisburg, in Germania, il 15 agosto 2007. L’« onorata società» impone la sua legge in stretto legame con la politica. La società sparente documenta indagati e reati eccellenti della Calabria, terra di nessuno. |
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Marked by Cristina Zagaria
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venerdì, 11 gennaio 2008 |
 DALL'AUTRICE DI "MISERERE" UN NUOVO ROMANZO-SHOCK SULLA STORIA VERA DI ANGELA DONATO, LA PRIMA PENTITA DI 'NDRANGHETA, E DEL SUO FIGLIO SCOMPARSO
La scenografia è tortuosa, tra Catanzaro, Lamezia e Vibo. La coreografia è mossa dalla faida di clan e malavita. Qui, Angela Donato, diciassettenne, gira armata e vende armi e liquori di contrabbando, proiettata verso l’illegalità senza temere l’impazienza dei grandi boss: la morte è un rischio troppo frequente per averne paura.
Poi nasce l’amore e Angela si rifugia nella famiglia e in una vita “pulita”. Nascono tre figli. A Santo, l’unico figlio maschio, viene imposto di studiare in collegio per tenerlo lontano dalla violenza della piana lametina. Ma il ragazzo sente il richiamo della sua terra e torna a casa. Affiancato soltanto da amici sbagliati, entra in un giro tanto potente quanto pericoloso. |
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Marked by Paolo Barbalace
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lunedì, 31 dicembre 2007 |
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PRESENTATO A COSENZA
Il Novecento letterario italiano analizzato tra mito, lingua, metafore
e culture del Mediterraneo
Uno studio di Pierfranco Bruni affronta il tema delle radici, della nostalgia, del sogno, del viaggio grazie a scrittori italiani che vanno da Giovanni Verga, a D’Annunzio, da Pirandello a Cesare Pavese, da Carlo Levi ad Alfonso Gatto, da Grazia Deledda a Giorgio Bassani, da Corrado Alvaro ad Elsa Morante, dalla poetica di Vincenzo Cardarelli sino alla linea degli scrittori tradizionalisti
Lo studio di Pierfranco Bruni, edito per i tipi del CSR, dedicato al rapporto tra letteratura italiana e matrice mediterranea propone una lettura importante in cui sono vitali gli intrecci tra miti, ricordi linguaggi e letteratura nazionale. E' stato presentato a Cosenza in un incontro pubblico. Un confronto vitale all’interno della cultura letteraria del Novecento. Ci sono chiavi di lettura che offrono significativi stimoli ed elementi tematici che si prestano ad uno scavo sia esistenziale che poetico di un secolo che ha dato scrittori e poeti che hanno segnato i processi di una letteratura italiana che va da D’Annunzio ad Alfonso Gatto. |
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Marked by Mariateresa D'Agostino
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venerdì, 21 dicembre 2007 |
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Ippolita, la sorella del brigante Musolino.
Da Laruffa nuove pubblicazioni sul brigantaggio:
Laruffa Editore arricchisce il filone dei suoi libri sul brigantaggio con due nuove pubblicazioni: Briganteide, la ristampa fedele dell’ultimo lavoro di Nicola Misasi e Ippolita, la sorella del brigante Musolino di Pietro A. Romeo.
Un pezzo di storia e di costume meridionale che, per le infinite implicazioni sociali, politiche e culturali, suscita sempre grande interesse e un’indiscussa fascinazione, spingendo la casa editrice – sempre attenta alla ricostruzione e conservazione di tutto ciò che attiene alla cultura locale – a ricercare scritti antichi, come quello di Misasi, o storie ancora poco note, come quella di Ippolita Musolino, dando vita ad un’ampia offerta tematica.
Briganteide, pubblicato per la prima volta nel 1906, edito oggi in due volumi, rappresenta l’ultima testimonianza – tra vero e romantico - del grande scrittore cosentino sulla questione brigantaggio e, in particolare, sui briganti della Sila, su quel Giosafatte Talarico che imperversò su quelle montagne per una buona fetta dell’Ottocento. Nel racconto Misasi, da buon verista, descrive minuziosamente luoghi, persone, fatti, a difesa di un popolo secolarmente schiacciato da innumerevoli ragion di Stato e afferma: “La storia adula i potenti, disse briganti i difensori dei propri diritti e liberatori gli stranieri predoni e tracotanti…”.
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Marked by Maria Teresa D’Agostino
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lunedì, 03 dicembre 2007 |
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Una biografia appassionata e rigorosa su una delle più grandi interpreti della musica italiana
Il suo canto dell’anima, la spiritualità, la sofferta esistenza, l’amore per la sua terra.
Mia Martini – Io sono la Calabria, di Domenico Gallo per Laruffa Editore, è un approfondito e appassionato saggio biografico sulla grande artista calabrese. “Una sorpresa toccante e gratificante, un inno a Mia, donna e artista” scrive il padre, Giuseppe Bertè, nella presentazione del libro.
La vicenda umana e artistica di Mia Martini alla luce della sua calabresità. |
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Marked by Paolo Barbalace
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lunedì, 08 ottobre 2007 |
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Il 21 settembre scorso l'autore cav. Gregorino Capano, ha pubblicato un vocabolario dialetto-italiano, il cui titolo è: vocabolario San Sostene-Davoli (paesini in provincia di Catanzaro sulla costa Ionica). Avendo tutti e due i Comuni lo stesso dialetto, l'autore ha voluto scrivere per tre anni di seguito dopo aver soggiornato negli U.S.A. e dove ha carpito dai nostri emigrati di una certa età, alcune parole che da noi ormai erano perse. Dopo un meticoloso e certosino lavoro, è risuscito nella pubblicazione grazie all'editore Sudgrafica di Davoli Marina.
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Marked by SILVIO RUBENS VIVONE
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venerdì, 07 settembre 2007 |
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Il sacerdote Francesco Cozzitorto, direttore dell’ufficio diocesano per l’arte sacra e i beni culturali ecclesiastici, ha dato alle stampe (Vintar) un interessante volume dal titolo San Donato di Ninea - Segni di un cammino.
Il testo, un esaustivo itinerario religioso, storico, artistico e culturale, arricchito da pregevoli fotografie, consta di quattordici capitoli e mette in risalto uno dei centri più suggestivi ricadenti nella diocesi di San Marco Argentano – Scalea.
Il lavoro di Cozzitorto, dopo una presentazione di mons. Crusco vescovo della diocesi di San Marco Argentano-Scalea, del saluto di Luigi Salvo sindaco di San Donato di Ninea e una prefazione dello stesso autore, ripercorre la storia della cittadina del cosentino mediante i seguenti capitoli: S. Donato di Ninea, La cappella di S. Donato al Pantano, Il santuario rupestre di S. Michele arcangelo (Grotte sant’Angelo), Grotta san Vito, Chiesa di S. Maria della Motta o dell’Assunta, I conventi, La chiesa madre - arcipretura SS. Trinità, Diruta cappella del Carmine, Le confraternite, Rudere della cappella S. Maria Assunta, La cappella di S. Antonio di Padova, Chiesa S. Francesco di Paola, La Madonna del pellegrino e “Alla scoperta” di S. Donato di Ninea.
Il volume si conclude con un inventario dei beni mobili ed immobili della parrocchia SS. Trinità in S. Donato di Ninea e con una corposa bibliografia. |
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