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Marked by Il Sindaco P. Fera
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venerdì, 21 marzo 2008 |
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Rilancio di San Nicola da Crissa, efficienza dell'azione amministrativa, sviluppo sostenibile, San Nicola solidale: sono questi i quattro temi strategici del Piano Generale di Sviluppo 2007-2011 del Comune, approvato dal consiglio comunale nella sua ultima riunione.
Il PGS, documento di pianificazione generale previsto dalla legge, ha lo scopo di tradurre, in concrete azioni amministrative i . programmi ed i progetti strategici contenuti nelle linee programmatiche presentate al Consiglio Comunale dal sindaco Pasquale FERA e di raccordare ed integrare, fino al termine del mandato, le diverse aree di attività dell'Ente in una cornice unica. All'interno dei quattro temi strategici (Piani) sono stati collocati dei Programmi che, a loro volta, contengono Progetti. |
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Marked by ing. Solano - ing. Santaguida
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domenica, 03 febbraio 2008 |
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da http://www.wical.it/articles.asp?id=58
Come già annunciato, la rete WIC della provincia di Vibo Valentia è stata attestata alla fibra ottica direttamente alla dorsale principale passante per Rizziconi (RC). Questo è stato necessario per evitare gli impianti di telecomunicazioni fatiscenti della provincia di Vibo Valentia, anche se l'investimwento è risultato abbastanza oneroso e non commisurato agli abbonamenti già esistenti. In particolare con la soluzione attuata si sono limitati i tempi di latenza.
Personalmente, parlo da fruitore del servizio, ho ritrovato il piacere di navigare in internet e di vedere scorrere le pagine ad una velocità da fare invidia a qualunque altra soluzione ADSL su rame esistente in provincia e anche fuori. Quindi il wireless non più come alternativa ad una soluzione via cavo ma come nuova piattaforma per la vera BANDA LARGA. |
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Marked by Ing. Matteo ANDREACCHIO Urbanista CalabraFenice
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giovedì, 06 dicembre 2007 |
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Questa domanda da un po’ di giorni a questa parte se la sono posti in molti, e gli usi civici sono il biglietto di presentazione della Legge Regionale Calabria datata agosto 2007, contenente in se un articolo con il quale i comuni calabresi rivendicano i terreni di loro pertinenza persi nei decenni. Più specificatamente molte persone ora si ritrovano ad affrancare dunque a ricomprare terreni già di loro proprietà con tanto di atto notarile.
Per capire meglio portiamo un esempio, prendiamo come campione la città di Catanzaro, secondo alcuni atti storici, all'inizio del 1800 l'istituzione comunale catanzarese dava in usufrutto al Vescovato gran parte dei terreni di proprietà comunale, il Vescovato ha da parte sua venduto questi terreni senza alcun diritto, si sono susseguite le generazioni, questi terreni si sono via via frammentati in lotti sempre più piccoli, ceduti da padre in figlio o legittimamente rivenduti fino ad arrivare ai giorni nostri in cui gli attuali possessori di questi terreni si sono visti denudati delle loro proprietà, privati della legittimità di possedere quelle terre in cui con sacrifici hanno costruito una casa, in quanto all'epoca della cessione dei terreni al Vescovato i tecnici di allora avevano pensato bene di censire con tanto di cartografia i terreni in questione, rivendicando oggi la proprietà delle terre in quanto beni comunali o demaniali quindi inusucapibili, che possono essere però affrancati secondo indici e direttive dettate dalla stessa legge tra l'insorgere di tutti quei proprietari che impugnando tanto di atti notarili hanno sonoramente protestato.
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Marked by ing. Giuseppe Solano - ing. Teresa Santaguida
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lunedì, 29 ottobre 2007 |
 Riferimento all'articolo pubblicato sul Quotidiano della Calabria del 26/10/2007 a pag. 30 del giornalista sig. Stefano Mandarano: La struttura dell'articolo conferma ancora una volta la tipica mentalità dell' Amministrazione pubblica secondo la quale i soldi pubblici spesi dal Comune non siano di diretta competenza dei cittadini. Ci spieghiamo meglio: la precedente Amministrazione Comunale di Stefanaconi, ha sottoscritto un contratto di abbonamento di durata biennale con la società LaNeon di Bologna per la fornitura del servizio ADSL Wireless per una valore di euro 12.000,00 all'anno. Poiché nel suddetto articolo viene menzionata la gratuità del servizio verso i cittadini, ma non il valore del contratto pagato dall'Amministrazione Comunale che si ripercuote comunque in maniera indiretta sui cittadini stessi, ci piacerebbe sottolineare quanto segue: a Stefanaconi risiedono 865 famiglie (dati Istat, rif. Comuni-italiani), di queste solo una piccola minoranza al momento usufruisce del servizio (quanti???). Tutti gli altri si ritrovano comunque a pagare per un servizio che non hanno, quindi la gratuità menzionata nell'articolo risulta piuttosto una tassa indiretta pagata dai cittadini. I cittadini di Stefanaconi di questo sicuramente ne saranno felicissimi, anche se purtroppo sono privi di altri servizi primari di cui oramai sono abituati a farne a meno. Ancora una volta un'iniziativa di dubbia valenza tecnica e sociale viene presentata come una opportunità per i cittadini. Almeno in questo la politica locale supera di gran lunga quella nazionale: siamo ai primi posti!!! |
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Marked by Il resp. della rete: De Vita M.
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martedì, 11 settembre 2007 |
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Carissimi amministratori di Calabresi.net, volevo porre l'attenzione su piccolissimo articolo uscito sulla Gazzetta del Sud di qualche giorno fa, in cui un nostro amico della stampa e precisamente nella persona del Sig. Rombolà ha cercato di muovere la sensibilità dei cittadini su un problema ridicolo ed inesistente. In un posto dove non esisteva nessuna possibilità di collegamento alla rete internet (NEMMENO in modalità GPRS), e dove ora, grazie ad una semplicissima antenna (installata sul tetto del Santuario di Santa Croce nel comune di Limbadi), la gente naviga e lavora. Si lavora, perchè è di lavoro, che le nostre generazioni vivono, di iniziativa, di creatività e di sfide continue, anche a costo di rimanere senza un soldo in tasca per investire per i propri figli, i figli che trascuriamo giornalmente per dedicare il nostro tempo ad ampliare la copertura a migliorarla, far crescere, per il poco che possiamo, una terra disgraziata (SENZA GRAZIA) che come gà detto in altre occasioni è controllata da un sistema politico, in particolar modo, retrograde e poco interessato alla crescita di questa generazione. |
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