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UN DONO NEGATO PER ANTONELLO FASSARI, ROCCO PAPALEO E VALERIO MASTANDREA
Un pubblico numeroso ed entusiasta, ha partecipato divertito alla presentazione del libro “Il Dono negato. Storie di Stitichezza e dintorni” nell'Aula Magna Raffaele Garofalo all'European Hospital di Roma. Protagonisti dell'insolita presentazione alla stampa, quattro amici illustri dell'autore Attilio Nicastro: Antonello Fassari volto celebre della fiction di successo “I cesaroni”, Rocco Papaleo voce narrante di numerosi brani del libro, il giornalista e sociologo Alfredo Saitto e la sua analisi musicale del fenomeno stitichezza e infine Valerio Mastandrea assente per la nomination ai prossimi Nastri d'argento come attore protagonista del film 'Non pensarci' di Gianni Zanasi che ha inviato un sms esilarante all'autore e alla platea gremita. “Il Dono negato” è un romanzo che parla di un fenomeno dilagante e censurato: la stipsi e dei suoi intimi dintorni sessuali, che comportano una clausura emotiva nei confronti del mondo, storia che finisce fuori dal nostro corpo.   Dettagli...

Il Quotidiano - Il turismo della zona via Internet
Tropea. Un'impresa web di successo formata giovani che sta riscuotendo ampi consensi. Oltre un milione di contatti sui siti che promuovono il territorio. TROPEA - Salvatore Tripaldi è fondatore e direttore della ToreJeo Web Agency, e creatore, grazie ad un team di collaboratori (Paolo Barbalace, Roberto Tripaldi, Caterina Pontoriero e Domenico Maurizio Tripaldi) di un'importante realtà di giovani imprenditori che, attraverso la tecnologia informatica, promuove il turismo, la cultura, le specialità enogastronomiche e le bellezze naturali del nostro territorio. Tra i portali realizzati, anche www.tropea.biz, che è stato visitato, solo nel 2006, da oltre un milione di utenti, con una media giornaliera di circa 3500 contatti.   Dettagli...

“Il Florida festeggia il 65° compleanno Gianni Rivera”
Oltre 600 persone hanno inteso partecipare e festeggiare il compleanno del Golden Boy Gianni Rivera. il Florida, per volonta’ del suo titolare sig. Salvatore Cavallo, ha organizzato l’ennesimo grande evento che ha movimentato un'altra delle notti agostane calabresi. Tutto il meglio che la calabria possa oggi offrire era accomodato nelle prime file per celebrare un passo importatnte della vita di questo straordinario personaggio. La serata e’ partita con un piacevole talk show condotto da Francesco Occhiuzzi (rete4 – moda mare – gradinate in scena) accompagnato al piano dal maestro Paolo Aragona, che ha seguito le varie tappe di vita di rivera abbinandoci le piu’ belle canzoni di quei periodi. La regina della serata e’ stata la bellissima e spigliata Sara Ricci. Sono stati proiettati molti video della carriera sportiva tra cui i piu’ applauditi e toccanti sono state le immagini di un giovanissmo Rivera a 15 anni con la maglia dell’Alessandria che palleggiava, il mitico goal del 4 a 3 nella semifinale del campionato del mondo contro la Germania, la consegna del pallone d’oro, primo giocatore Italiano a fregiarsi di questo titolo e nel finale il momento della vittoria del 10° scudetto rossonero con il quale chiuse la carriera sportiva.  Dettagli...

arrowSei in: Home arrow The special recurrences arrow Le radici dei nostri emigrati - festa della Madonna delle Grazie mercoledì, 20 agosto 2008  

 
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Le radici dei nostri emigrati - festa della Madonna delle Grazie Print E-mail
Marked by Salvatore Tripaldi   
sabato, 05 gennaio 2008

Emigrati calabresi in Nord-America durante la festa della Madonna delle Grazie.

Nei difficili anni successivi al secondo conflitto mondiale la grande crisi economica, sociale ed occupazionale costringeva migliaia di calabresi a lasciare le nostre ridenti cittadine per trovare un futuro migliore o in Paesi europei o al di là dell’Oceano, nelle lontane Americhe. In quegli anni (decennio ’50-’60) l’esodo dalle nostre terre è stato quasi di massa. Per questi nostri fratelli l’impatto è stato difficile a causa dell’impatto con una lingua ed una realtà culturale differenti e dell’abbandono degli affetti, dei costumi e delle tradizioni familiari. L’integrazione è avvenuta, e forse sta avvenendo ancora, lentamente.

In questo contesto sia in Canada che negli Stati Uniti sono sorte diverse associazioni di emigrati, come risposta ad un’esigenza di aggregazione e come punto di appoggio per affrontare i conflitti e le lotte con una realtà sempre più dura. Esse hanno avuto origine quasi sempre da una motivazione religiosa: la festa del Patrono, che rievocava tanti ricordi e suscitava tante emozioni, riportando gli emigrati alle loro origini; accanto alla motivazione religiosa si riscopre una dimensione culturale e sociale, perché celebrare la festa del Patrono significa fare riferimento all’infanzia, all’educazione ed ai valori ricevuti. Si tratta, in sintesi, di un ritorno alle radici che serve da orientamento per non smarrirsi nel caos della vita delle grandi città e non farsi prendere dal ritmo stressante del lavoro e della fatica.

Così, rivisitando oggi le tante associazioni religiose che aggregano i nostri carissimi corregionali (Vallelonga, Chiaravalle, Torre di Ruggiero, Simbario, Brognaturo, ecc.), si ha l’impressione che il tempo non sia passato e ci si immerge in quelle forme espressive di religiosità che caratterizzano la nostra gente di Calabria. E’ attraverso questi momenti che si ripropone di attingere a quel bagaglio di valori di cui sono portatori e gli stessi vengono recepiti come profonda ricchezza nei Paesi che li ospitano: il senso dell’accoglienza, l’ospitalità, l’onestà, la trasparenza, la semplicità, il rapporto con Dio che si intreccia con i problemi del vivere quotidiano, il ricordo degli antenati, il forte senso di appartenenza, la solidarietà e il servizio agli altri. Sono questi i messaggi che si colgono quando si partecipa alle feste dei Calabresi all’estero. Oltre che delle opere materiali che segnano il passaggio dei nostri emigrati con la loro creatività e con il loro spirito artistico, con cui contribuiscono al progresso civile delle nazioni, essi si fanno portatori anche di queste ricchezze spirituali. Questi valori costituiscono, per la società dei consumi, dell’abbondanza e del benessere, un forte interrogativo ed un grande stimolo per cercare i beni che non marciscono.

Questo ritorno alle radici diventa ancora più prezioso in quanto viene presentato come patrimonio anche ai giovani nati in terra straniera, che, pur non avendo vissuto in prima persona l’esperienza, si sentono coinvolti e trovano in questo un punto di riferimento per la loro crescita.

Suggestiva e toccante si rivela ogni anno la grande festa della Madonna delle Grazie organizzata nella chiesa di S. Filippo Neri a Toronto ed anche a Montreal dalle associazioni dei Torresi. Essa viene celebrata nella prima domenica di settembre ed è preceduta da una ricca preparazione che vede impegnata e coinvolta tutta la comunità. La processione conclusiva, che si realizza quasi sempre con la mia partecipazione o con quella di altri sacerdoti della nostra Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace, è un momento forte di comunione per tutti i Calabresi che vivono nella Città dell’Ontario. Tutto ciò è certamente un meraviglioso segnale di speranza che rimanda all’azione della grazia che opera nel cuore dell’uomo ed invita ad una inculturazione della fede e del Vangelo, tenendo conto del contesto sociale e del cammino personale di ciascuno.

Grazie, perciò, ai nostri emigrati, perché hanno saputo custodire, conservare e ripresentare le tradizioni non svuotandole dei loro contenuti ma arricchendole con la loro creatività.

(Recuperato dal web - autore Giuseppe Silvestre)

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